Il metano, invisibile agli occhi ma potentissimo nel suo impatto sul clima, diventa protagonista di una nuova forma di comunicazione attraverso l’arte. Sono stati annunciati i vincitori di CH4rt, il concorso artistico europeo promosso da Environmental Defense Fund Europe (EDFE) per invitare giovani creativi a rappresentare attraverso immagini e narrazioni visive il problema delle emissioni di metano legate soprattutto alla produzione di petrolio e gas. L’iniziativa arriva in una fase particolarmente importante per le politiche climatiche europee, mentre l’Unione Europea porta avanti l’applicazione del Regolamento UE sul metano, una normativa considerata centrale per ridurre le emissioni, limitare gli sprechi energetici e migliorare la qualità dell’aria.
CH4rt, il concorso europeo che rende visibile il metano attraverso l’arte
Artisti provenienti da 22 Paesi europei hanno partecipato al progetto presentando opere dedicate agli effetti dell’inquinamento da metano, uno dei temi più urgenti nel contrasto ai cambiamenti climatici. Il concorso nasce dalla necessità di comunicare una minaccia complessa: il metano non è percepibile direttamente dai sensi umani, ma la sua presenza nell’atmosfera ha conseguenze significative sul riscaldamento globale, sulla salute pubblica e sui sistemi energetici. La giuria, presieduta da Helen Spence-Jackson, Direttrice esecutiva di Environmental Defense Fund Europe, ha selezionato quattro opere vincitrici. Il gruppo di valutazione era composto da personalità provenienti dal mondo della politica europea, della divulgazione scientifica, della visualizzazione dei dati e dell’arte.
L’opera italiana “Time’s Up” vince il premio assoluto
A conquistare il titolo di vincitrice assoluta del concorso CH4rt 2026 è stata l’artista italiana Lucia Tognolli con l’opera “Time’s Up”. Si tratta di un dipinto su legno caratterizzato da spessi strati scultorei, nel quale viene rappresentato il contrasto tra una Terra viva e una minacciosa nuvola fiammeggiante di metano che incombe sul pianeta. L’opera utilizza quindi un linguaggio simbolico per rappresentare il peso crescente delle emissioni di gas serra e il rapporto fragile tra attività umane, sfruttamento delle risorse fossili ed equilibrio climatico. Il premio assegnato dalla giuria del Parlamento europeo è invece andato alla finlandese Marianne Cederberg con “Methanehead”, un dipinto a olio ispirato al termine “metalhead”, che raffigura sei figure impegnate a trasportare blocchi di metano verso un orizzonte a emissioni zero.
Il primo classificato è stato Béatrice des Boscs, dalla Francia, con “Bigger than us, All around us, Within us”, un’opera che rappresenta una nuvola di metano realizzata all’uncinetto mentre avvolge una figura umana, ispirandosi alle tecniche di imaging ottico utilizzate per individuare le perdite di gas nelle infrastrutture dei combustibili fossili. Il secondo posto è andato invece alla spagnola Ángela Llopis Auñón con “Invisible Footprints: Walking Through Methane”, una serie di calzini bianchi segnati da strisce di sporco raccolte durante percorsi in stazioni di servizio, parcheggi e strade cittadine, accompagnati da codici QR collegati a filmati che documentano le camminate.
Gli artisti a Bruxelles per raccontare la sfida climatica europea
Come parte del riconoscimento, gli artisti premiati hanno incontrato l’eurodeputato Lena Schilling, visitato il Parlamento europeo ed esposto le proprie opere ai responsabili politici europei. Il concorso CH4rt faceva parte della campagna Time for CH4nge promossa da EDFE ed è stato organizzato in collaborazione con il Parlamento europeo dei giovani (EYP). L’obiettivo principale è stato quello di colmare il divario comunicativo che circonda il metano, trasformando attraverso l’arte un fenomeno scientifico difficile da percepire in una narrazione immediata e comprensibile. Le opere vincitrici e quelle selezionate sono state raccolte in una galleria online pubblica dedicata al progetto CH4rt.
“Il metano è invisibile, ma è una delle leve più potenti contro il cambiamento climatico”
Helen Spence-Jackson, direttore esecutivo di Environmental Defense Fund Europe e presidente della giuria del concorso, ha sottolineato il valore dell’iniziativa spiegando: “il metano è una delle leve più potenti che abbiamo a disposizione per rallentare il cambiamento climatico in questo momento, eppure rimane in gran parte invisibile alla maggior parte delle persone. Attraverso CH4rt, questi giovani artisti hanno catturato la nostra attenzione, stimolato la nostra immaginazione e ci hanno fatto considerare la questione con occhi nuovi”. La sfida è quindi anche culturale: rendere percepibile un gas che non può essere visto, ma che rappresenta una delle priorità globali nella lotta al riscaldamento globale.
Le perdite di metano rappresentano una grande emergenza energetica e ambientale
L’annuncio dei vincitori arriva mentre in Europa procede l’attuazione del Regolamento UE sul metano, una delle normative più avanzate al mondo per affrontare le emissioni provenienti dal settore energetico. La riduzione delle perdite di metano viene considerata strategica non soltanto per il clima, ma anche per la sicurezza energetica e la tutela della salute pubblica. Secondo i dati citati dall’iniziativa, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 200 miliardi di metri cubi di gas a causa delle perdite di metano, una quantità equivalente a circa due terzi del consumo annuale di gas dell’Unione Europea. La riduzione delle emissioni di metano avrebbe inoltre effetti positivi sulla qualità dell’aria, contribuendo a limitare la formazione di ozono troposferico, un inquinante atmosferico dannoso che durante le ondate di caldo ha raggiunto livelli preoccupanti per una parte significativa della popolazione europea.
L’appello dall’Europarlamento: “la creatività può rendere tangibili le questioni climatiche”
Anche l’eurodeputato Lena Schilling ha evidenziato il ruolo dell’arte nel dibattito ambientale europeo: “il metano può essere invisibile, ma i suoi effetti non lo sono. Gli artisti di CH4rt hanno dimostrato come la creatività possa rendere tangibili complesse questioni climatiche e portare nuove prospettive nel dibattito politico. Mentre lavoriamo per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Europa, abbiamo bisogno che i giovani non solo partecipino al dibattito, ma contribuiscano a plasmarlo”. Attraverso CH4rt, il tema delle emissioni di metano entra così in una nuova dimensione: non soltanto scientifica e politica, ma anche artistica, con l’obiettivo di trasformare un problema invisibile in una consapevolezza collettiva.
