L’astronauta ESA Pablo Álvarez a Lanzarote per l’addestramento sulla Luna e Marte: il suolo vulcanico diventa una “palestra spaziale”

L’isola delle Canarie ospita la fase finale del programma PANGAEA dell’Agenzia Spaziale Europea, il percorso che prepara gli astronauti alle future missioni di esplorazione attraverso studi geologici sul campo e simulazioni operative su ambienti simili a quelli lunari e marziani

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Pablo Álvarez arriverà a Lanzarote sabato 26 settembre per concludere la fase finale del programma PANGAEA, l’addestramento dedicato alla preparazione delle future missioni di esplorazione della Luna e di Marte. L’isola delle Canarie, con il suo paesaggio dominato da vulcani, colate basaltiche e terreni aridi, rappresenta uno degli ambienti terrestri più simili alle condizioni geologiche che gli astronauti potrebbero incontrare durante le prossime missioni spaziali. Proprio per questa caratteristica, Lanzarote è stata scelta come ultima tappa di un percorso formativo internazionale che ha coinvolto anche Italia e Germania.

PANGAEA, il programma ESA che prepara gli astronauti alle missioni sulla Luna e su Marte

Il programma PANGAEA dell’ESA nasce con l’obiettivo di fornire agli astronauti competenze specifiche per affrontare attività scientifiche e geologiche durante le missioni di esplorazione planetaria. Nel corso dell’addestramento, gli astronauti imparano a interpretare il terreno, individuare elementi di interesse scientifico, pianificare e svolgere percorsi geologici, raccogliere campioni e collaborare con i gruppi di ricerca sulla Terra. Si tratta di capacità fondamentali per le future missioni oltre l’orbita terrestre, dove gli astronauti dovranno essere in grado di riconoscere autonomamente materiali e caratteristiche del territorio, contribuendo alla ricerca scientifica direttamente sul campo. La formazione di Pablo Álvarez si sviluppa nell’arco di tre settimane: una prima fase si è svolta in Italia, una seconda in Germania, mentre il percorso conclusivo si tiene proprio a Lanzarote, territorio scelto per le sue analogie con gli ambienti extraterrestri.

Lanzarote come laboratorio naturale per simulare la superficie lunare

Il paesaggio vulcanico di Lanzarote offre condizioni particolarmente adatte per l’addestramento degli astronauti. Le vaste aree di terreno basaltico presenti sull’isola ricordano infatti alcune caratteristiche delle superfici della Luna, dove le future missioni umane saranno chiamate a operare. L’attività sul campo permette agli astronauti di esercitarsi in scenari realistici, imparando a muoversi in ambienti estremi e a raccogliere informazioni utili per la pianificazione delle missioni spaziali. La scelta dell’isola non è casuale: le sue formazioni vulcaniche consentono di simulare situazioni operative nelle quali la capacità di analizzare rocce, strutture geologiche e caratteristiche del suolo può fare la differenza per la riuscita delle missioni.

L’incontro con Pablo Álvarez e il programma del 26 settembre

L’appuntamento con i media è previsto per sabato 26 settembre 2026 alle ore 11:00, secondo l’orario locale delle Isole Canarie, nel parcheggio di Tinguatón, a Tinajo, lungo la strada LZ-56 che collega Mancha Blanca e La Geria, nelle vicinanze del Parco Naturale Los Volcanes. L’incontro inizierà con gli interventi istituzionali di Oswaldo Betancort, presidente del Cabildo di Lanzarote e La Graciosa, di Samuel Martín, consigliere per Geoparco, Riserva della Biosfera e Ambiente, di Loredana Bessone, responsabile del progetto ESA PANGAEA, e dello stesso astronauta ESA Pablo Álvarez. A seguire è previsto un momento dedicato alle domande della stampa e una breve passeggiata nell’area del campo di addestramento, per osservare direttamente le attività svolte dagli astronauti durante la preparazione.

Dalla Terra alla Luna: la nuova frontiera dell’esplorazione spaziale

Il lavoro svolto nell’ambito di PANGAEA rappresenta una delle componenti più importanti della preparazione europea alle prossime missioni di esplorazione spaziale. L’obiettivo è sviluppare astronauti capaci non soltanto di operare nello spazio, ma anche di svolgere attività scientifiche complesse su superfici planetarie diverse dalla Terra. Con il ritorno dell’uomo sulla Luna previsto nei programmi internazionali di esplorazione e con lo sguardo rivolto alle future missioni verso Marte, la formazione geologica degli astronauti assume un ruolo sempre più centrale. Le montagne vulcaniche e i paesaggi lavici di Lanzarote diventano così un ponte tra il nostro pianeta e i mondi ancora inesplorati, trasformando un territorio terrestre in un vero campo prova per il futuro dell’esplorazione spaziale.