Lega Navale Italiana e Guardia Costiera unite per la sicurezza in mare: nasce un piano triennale per giovani, ambiente e legalità | FOTO

Firmato a Roma il protocollo d’intesa tra le due istituzioni: al centro formazione nautica, prevenzione degli incidenti, tutela del mare e nuove iniziative nelle scuole e sui territori

La cultura del mare, la sicurezza della navigazione, la formazione dei giovani e la tutela dell’ambiente marino diventano i pilastri di una nuova collaborazione tra Lega Navale Italiana e Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. È stato sottoscritto a Roma un protocollo d’intesa della durata di tre anni che rafforza il rapporto tra le due istituzioni e avvia un percorso comune per diffondere conoscenze, comportamenti responsabili e consapevolezza tra chi vive il mare. L’accordo è stato firmato dal Presidente della Lega Navale Italiana, Ammiraglio di Squadra (r) Donato Marzano, e dal Comandante Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo. L’obiettivo principale è quello di costruire una sempre maggiore cultura della prevenzione, attraverso attività di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle nuove generazioni, con iniziative nelle scuole, nelle strutture territoriali della Lega Navale Italiana e nelle diverse realtà locali.

Formazione nautica e sicurezza: il mare al centro dell’educazione dei giovani

Il nuovo accordo punta a sviluppare una collaborazione strutturata su alcuni temi strategici: dalla formazione nautica alla sicurezza della navigazione, dalla protezione dell’ecosistema marino all’educazione ai valori della legalità. Le attività saranno realizzate attraverso programmi rivolti agli studenti, incontri pubblici, iniziative territoriali e momenti formativi dedicati alla conoscenza delle regole fondamentali per vivere il mare in modo consapevole. Tra gli interventi previsti rientrano anche azioni di educazione ambientale ed educazione civica marittima, incontri dedicati alla sicurezza in acqua e campagne per sensibilizzare cittadini e diportisti sui comportamenti corretti da adottare durante la navigazione e nelle attività sul mare. Il protocollo prevede inoltre iniziative sportive e sociali, oltre a specifiche occasioni formative per i giovani, comprese uscite a bordo delle unità navali della Guardia Costiera, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla realtà del mare e alle attività svolte quotidianamente dagli operatori impegnati nella tutela della sicurezza marittima.

Collaborazione nei soccorsi e nuove linee guida per la sicurezza in mare

Un capitolo particolarmente rilevante dell’intesa riguarda il tema del soccorso in mare. Lega Navale Italiana e Guardia Costiera lavoreranno infatti alla definizione di linee di indirizzo per l’eventuale partecipazione dei soci e delle imbarcazioni della LNI alle operazioni di soccorso coordinate dall’Autorità marittima. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione e individuare modalità operative che possano valorizzare le competenze e le risorse disponibili, sempre nell’ambito del coordinamento istituzionale della Guardia Costiera. Il Protocollo prevede anche iniziative comuni in occasione della “Giornata del Mare” e della “Giornata della sicurezza del mare”, appuntamenti dedicati alla diffusione delle regole della navigazione e alla promozione di una più ampia cultura della prevenzione.

“Eliche responsabili”: insieme per prevenire gli incidenti tra barche, sub e bagnanti

L’accordo consolida inoltre la collaborazione sulla campagna della Lega Navale Italiana “Eliche responsabili”, un progetto nato con l’obiettivo di promuovere una navigazione da diporto più sicura e prevenire gli incidenti che possono coinvolgere subacquei e bagnanti. Nell’ambito dell’iniziativa saranno sviluppate attività territoriali con il coinvolgimento della Guardia Costiera, della Lega Navale Italiana, della FIPSAS e delle associazioni che operano nel settore della subacquea. Le iniziative saranno orientate alla formazione e alla sensibilizzazione sulle regole del diporto sicuro e sostenibile, con particolare attenzione al rispetto delle norme di navigazione e alla convivenza tra tutte le attività che si svolgono lungo le coste e nelle acque interne.

“Mare di Legalità”: il progetto con le imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata

Un ulteriore elemento centrale del protocollo riguarda la campagna “Mare di Legalità”, un progetto attraverso il quale imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata vengono affidate dallo Stato alla Lega Navale Italiana per essere utilizzate in attività di interesse pubblico. Le cosiddette “barche della legalità” saranno protagoniste di iniziative culturali, sociali, sportive e ambientali sul territorio, con il supporto della Guardia Costiera che accompagnerà lo sviluppo delle attività e potrà favorire anche la disponibilità di ormeggi temporanei presso le proprie strutture. Il progetto rappresenta un esempio di riutilizzo sociale dei beni confiscati e punta a trasformare strumenti sottratti alla criminalità in occasioni di educazione, inclusione e valorizzazione del mare come patrimonio collettivo.

Marzano: “la sicurezza in mare si costruisce prima di tutto attraverso la prevenzione”

Il Presidente della Lega Navale Italiana, Ammiraglio di Squadra (r) Donato Marzano, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione con la Guardia Costiera, evidenziando il ruolo della formazione e della responsabilità individuale nella prevenzione degli incidenti. “La sicurezza in mare si costruisce prima di tutto attraverso la prevenzione, la formazione e la diffusione di comportamenti responsabili. Questo accordo con le Capitanerie di Porto Guardia Costiera rafforza un lavoro comune che parte dai giovani e dai territori e che deve contribuire a prevenire gli incidenti, accrescendo la consapevolezza di chi naviga e di chi vive il mare e le acque interne. Accanto alla sicurezza c’è poi un altro impegno che consideriamo fondamentale: promuovere la legalità e proteggere l’ambiente marino. Progetti come ‘Mare di Legalità’ ed ‘Eliche responsabili’ traducono questi principi in azioni concrete. Proteggere il mare significa renderlo più sicuro, più rispettato e vissuto con maggiore responsabilità da tutti“, ha dichiarato l’Ammiraglio di Squadra (r) Donato Marzano, Presidente della Lega Navale Italiana.

Liardo: “un tassello importante per diffondere regole basilari e buone pratiche”

Anche il Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Sergio Liardo, ha evidenziato il valore dell’intesa, sottolineando l’importanza della diffusione delle conoscenze nautiche e delle corrette pratiche di navigazione. “Il protocollo siglato con Lega Navale Italiana – ha dichiarato l’Ammiraglio Sergio Liardo, Comandante Generale della Guardia Costiera – costituisce un tassello importante per l’attività di formazione e diffusione in ambito nautico e marinaresco, di quelle che sono le regole basilari e le buone pratiche, necessarie per prevenire incidenti in mare e per consentire alle future generazioni di poter fruire di una risorsa preziosa quale è il mare. Il tutto a fianco della Lega Navale italiana, sodalizio dalle nobili origini e con una consolidata tradizione marinaresca“. La collaborazione tra Lega Navale Italiana e Guardia Costiera apre così una nuova fase di attività condivise, con un programma triennale che punta a rendere il mare un ambiente sempre più sicuro, sostenibile e accessibile attraverso formazione, prevenzione, tutela ambientale e promozione della legalità.