Continuano i disagi provocati dall’attività dell’Etna. La nuova fase eruttiva del vulcano ha provocato una significativa emissione di cenere vulcanica in atmosfera, con la formazione di una nube che si è innalzata fino a circa 4 chilometri, determinando nuove restrizioni alla circolazione aerea. A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata prorogata la chiusura del settore B3 e C1 all’Aeroporto di Catania. Pertanto, restano sospese le operazioni di volo fino alle ore 10 di domani, martedì 15 settembre. Lo rende noto la Sac, società di gestione dell’aeroporto. I voli in arrivo e in partenza sono quindi sospesi fino a domani mattina.
L’attività dell’Etna
A fare il punto sull’attività del vulcano è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Nel bollettino sull’Etna viene segnalato un degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, accompagnato da quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est. L’INGV segnala inoltre una debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova. La presenza di cenere vulcanica rappresenta un elemento particolarmente critico per la sicurezza della navigazione aerea. Per questo motivo, l’evoluzione dell’attività dell’Etna viene seguita costantemente e le limitazioni operative possono essere modificate in base alle condizioni atmosferiche e alla dispersione della nube.
