L’estate meteorologica 2026 entra nella storia climatica di Genova. A stabilirlo è l’Osservatorio meteorologico dell’Università di Genova, che attraverso una delle più lunghe serie storiche italiane, iniziata nel 1833 e proseguita senza interruzioni nella sede di via Balbi 5, ha certificato come la stagione appena conclusa sia stata la più calda mai registrata nell’intera serie quasi bicentenaria. I dati raccolti dall’Osservatorio UniGe raccontano un’estate segnata non tanto da singoli picchi eccezionali, quanto soprattutto da una caratteristica ormai sempre più evidente negli scenari climatici recenti: la persistenza del caldo. Per settimane le temperature sono rimaste su valori elevati, senza vere pause capaci di riportare condizioni tipiche del periodo. Il bilancio finale è impressionante: una temperatura media estiva di +26,8 °C, superiore di 0,3 °C rispetto al precedente record stabilito nel 2022 e di ben 1,1 °C rispetto alla storica estate del 2003, da sempre considerata una delle più calde mai vissute in Europa.
Genova, l’estate 2026 batte ogni record dal 1833
L’analisi dell’estate meteorologica, convenzionalmente compresa tra il 1° giugno e il 31 agosto, mostra un quadro senza precedenti per il capoluogo ligure. La stagione 2026 ha conquistato il primo posto anche nelle classifiche relative ai principali parametri termici: la temperatura massima media estiva ha raggiunto +29,5 °C, mentre la temperatura minima media si è attestata a +24,1 °C, entrambi valori mai osservati prima nella lunga storia dell’Osservatorio. Un dato che assume ancora più significato considerando la profondità temporale della serie: quasi 200 anni di osservazioni meteorologiche, capaci di offrire un confronto diretto tra epoche climaticamente molto diverse. L’elemento distintivo dell’estate 2026, secondo l’analisi dell’Università di Genova, non è stato però il raggiungimento di temperature massime assolute mai viste. Il vero record è stato un altro: la capacità del caldo di resistere per settimane consecutive, mantenendo valori elevati sia durante il giorno sia durante la notte.

In giallo sono evidenziati gli anni oltre il 2000
Un caldo senza tregua da metà giugno a metà agosto
Tra le diverse fasi di caldo che hanno caratterizzato la stagione non si sono verificati intervalli significativi di refrigerio. Secondo i dati dell’Osservatorio meteorologico UniGe, dalla metà di giugno fino a oltre la metà di agosto le temperature sono rimaste quasi costantemente su livelli molto elevati, creando una lunga fase di caldo persistente. A rendere ancora più pesante la percezione delle temperature è intervenuta anche l’elevata umidità dell’aria, un fattore che a Genova, città affacciata sul Mediterraneo, può amplificare notevolmente il disagio fisiologico durante i periodi più caldi. L’estate 2026 si distingue quindi soprattutto per la continuità delle condizioni estreme: non una successione di brevi episodi intensi, ma una lunga parentesi caratterizzata da valori termici superiori alla norma.
Sull’asse orizzontale sono indicati i mesi dell’anno; il riquadro rosso evidenzia la persistenza di temperature elevate durante il periodo estivo
Giugno e luglio segnano nuovi record storici
I dati mensili confermano la straordinarietà della stagione. Durante la seconda metà di giugno 2026 sono state registrate le temperature minime più elevate mai osservate per il mese di giugno nell’intera serie storica dell’Osservatorio. In particolare, il 23, 27 e 29 giugno la temperatura minima ha superato per la prima volta nella storia della serie la soglia dei 28 °C, con il valore record di 28,1 °C raggiunto il 23 giugno. Anche il mese di luglio 2026 ha stabilito nuovi primati: la temperatura media mensile è salita a 27,6 °C, mentre la temperatura minima media mensile ha raggiunto 24,8 °C, valori mai registrati in precedenza a Genova.
47 giorni oltre i 30 °C: il record della persistenza del caldo
Uno degli indicatori più significativi dell’estate 2026 riguarda il numero di giornate con temperature massime pari o superiori ai 30 °C. Nel corso della stagione sono state ben 47 le giornate oltre questa soglia, un valore mai raggiunto dall’inizio delle osservazioni dell’Osservatorio UniGe. Il precedente record apparteneva all’estate 2022, quando furono registrati 32 giorni sopra i 30 °C. Nel 2026 il primato è stato quindi superato con 15 giornate in più. Alle spalle del 2026 e del 2022 si trovano il 1873, con 32 giornate, e il 2024, con 31 giornate. Nessun’altra estate della lunga serie storica genovese aveva mai raggiunto quota 30. Un dato che evidenzia come il cambiamento più rilevante sia legato alla durata delle condizioni calde: il clima estivo di Genova sta mostrando sempre più spesso periodi prolungati con temperature elevate.
In blu le notti con Tmin ≥ 20.0 °c e in rosso quelle con Tmin ≥ 25.0 °C
Le notti tropicali e il record delle minime sopra i 25 °C
Un altro elemento fondamentale dell’estate 2026 riguarda il caldo notturno. L’Osservatorio definisce notti tropicali quelle durante le quali la temperatura minima non scende sotto i 20 °C. Nel 2026 sono state registrate 80 notti tropicali, un valore che colloca l’anno al decimo posto nella serie storica e che, preso singolarmente, non rappresenta il dato più eccezionale mai osservato. La vera anomalia emerge però analizzando l’intensità del caldo notturno. Delle 80 notti tropicali, infatti, 42 hanno registrato temperature minime pari o superiori ai 25 °C, stabilendo il nuovo record assoluto della serie storica. Il precedente primato apparteneva ancora una volta al 2022, con 26 notti caratterizzate da minime almeno pari a 25 °C. Secondo l’analisi dell’Università di Genova, a contribuire a questo valore particolarmente elevato potrebbe essere stata anche l’alta temperatura superficiale del mare, capace di limitare il raffreddamento notturno e mantenere più elevate le temperature nelle ore più fresche della giornata.
Quasi due secoli di osservazioni raccontano il cambiamento climatico
La forza dei dati dell’Osservatorio meteorologico dell’Università di Genova risiede nella possibilità di confrontare l’estate appena conclusa con una storia lunga quasi due secoli. Dal 1833 a oggi, la serie di via Balbi 5 ha registrato migliaia di osservazioni che permettono di distinguere un semplice episodio caldo da una vera evoluzione delle caratteristiche climatiche. L’estate 2026 emerge quindi come una stagione senza precedenti per Genova, caratterizzata da una combinazione di fattori: temperatura media record, massime elevate, minime notturne eccezionali, un numero mai visto di giorni oltre i 30 °C e una lunga fase di caldo continuo. Il dato più significativo che arriva dalla storica serie dell’Università di Genova è dunque quello della persistenza delle temperature elevate, un elemento che sta diventando sempre più centrale nell’analisi del clima mediterraneo contemporaneo. L’analisi è stata curata da Davide Scafidi, Gabriele Ferretti, Roberto Pedemonte.
