Una spaventosa e improvvisa ondata di maltempo si sta abbattendo con inusitata violenza sull’area dello Stretto di Messina, generando situazioni di forte criticità e pesante disagio per la popolazione. Un violentissimo temporale ha sferzato l’area urbana ed extraurbana in una manciata di minuti, scaricando a terra quantitativi di pioggia eccezionale e trasformando le arterie stradali in veri e propri torrenti in piena. La città di Messina si trova in questi momenti letteralmente sott’acqua, sommersa da un nubifragio improvviso che ha mandato la viabilità completamente nel caos. I tombini sono esplosi in diversi quartieri, mentre non si contano le segnalazioni per allagamenti di scantinati, locali commerciali a piano terra e sottopassi allagati. Le squadre dei soccorsi e i vigili del fuoco sono al lavoro per rispondere alle decine di chiamate di emergenza giunte dai cittadini sorpresi dalla furia degli elementi.
Accumuli pluviometrici record sul versante siciliano: dati impressionanti sui Peloritani
La furia delle precipitazioni si è accanita con particolare veemenza lungo la dorsale dei Monti Peloritani, dove la rete di monitoraggio pluviometrico sta registrando accumuli pluviometrici parziali decisamente impressionanti e destinati ad aumentare. Nel dettaglio dei dati non definitivi spiccano i 54mm di pioggia a Cumia, la località attualmente più colpita dal downburst temporalesco, seguita a ruota dai 50mm a Fiumedinisi e dai 44mm a Rocca Timogna. Spostandosi verso la fascia collinare e montana si evidenziano i 34mm alla Casa degli Alpini e i 30mm a Pizzo Rosarello, a testimonianza di quanto la cella temporalesca sia stata stazionaria e aggressiva. Proseguendo nell’analisi della mappa della pioggia, si registrano 26mm a Guidari, mentre toccano i 21mm a Giampilieri e Altolia, aree storicamente fragili dal punto di vista idrogeologico. Sulla fascia tirrenica della provincia il pluviometro segna 20mm a San Pier Niceto, mentre nel cuore dell’area urbana si misurano 24mm a Messina centro (Istituto Geofisico), sufficienti a creare paralisi nel traffico cittadino.
Marea di pioggia anche in Calabria: rovesci intensi a Reggio Calabria e sull’Aspromonte
Il maestoso sistema temporalesco non ha risparmiato l’altra sponda dello Stretto, estendendo la sua influenza rovinosa sulla Calabria meridionale e colpendo con decisione la città metropolitana di Reggio Calabria e le alture dell’Aspromonte. Anche sul versante calabrese si segnalano forti piogge e rovesci a carattere di nubifragio che hanno sorpreso gli abitanti. Il valore pluviometrico più elevato della sponda reggina spetta a Bagaladi con 77mm di pioggia accumulata in poco tempo, seguita dai 38mm a Melia di Scilla, dove le precipitazioni sono state accompagnate da raffiche di vento e frequenti scariche elettriche. Sulle colline, 14mm a Motta San Giovanni e 22mm a Condofuri. Valori inferiori ma comunque significativi per la dinamica dell’evento si registrano sulla costa e nell’immediato entroterra: figurano infatti 9mm a Reggio Calabria centro, 6mm a Catona e 4mm a Scilla, dove il cielo si presenta plumbeo e carico di elettricità.
Crollo termico repentino: temperature a +20°C in pieno giorno ed è subito autunno
Oltre alla violenza dei rovesci e alla rapidità dei fenomeni meteo estremi, l’aspetto eccezionale di questo peggioramento è rappresentato dall’incredibile crollo delle temperature. Si registrano infatti appena +20°C in pieno giorno sia a Messina che a Reggio Calabria, con i termometri che sono letteralmente crollati rispetto alle medie stagionali sotto l’incalzare dell’aria fredda rovesciata a terra dalle correnti ascensionali dei temporali. La sensazione diffusa è quella di essere piombati di colpo in pieno autunno, con un clima rigido e umido che ha costretto residenti e turisti a tirare fuori abiti decisamente più coperti. La massa d’aria fresca, incanalata lungo lo Stretto, sta alimentando forti folate di vento che accentuano ulteriormente la percezione del freddo.
Terzo temporale della settimana: la tendenza meteo per stasera e la giornata di domani
Quello attualmente in corso rappresenta il terzo temporale della settimana a sferzare questa porzione di territorio compresa tra Sicilia e Calabria, facendo seguito ai violenti episodi instabili verificatisi nelle serate di lunedì sera e martedì sera. La configurazione barica attuale conferma come lo Stretto sia divenuto un vero e proprio canale di convergenza per i nuclei temporaleschi marittimi. Gli esperti meteo invitano alla massima cautela poiché la fase acuta del maltempo non si è affatto conclusa. Nuovi temporali in arrivo oggi in serata potrebbero arrecare ulteriori disagi sulle medesime zone già saturate dall’acqua, ma il clou dell’instabilità è atteso per la giornata di domani, domenica 20 settembre, quando si prevede una nuova recrudescenza del maltempo specie nel pomeriggio, con rischio elevato di nubifragi, grandinate e intense raffiche di vento.
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