Maltempo Roma, in sei ore su Ostia e Fiumicino la pioggia di un intero mese

Il Consorzio di Bonifica Litorale Nord ha gestito numerose richieste d’intervento e presidiato fino a tarda sera gli impianti con le idrovore in difficoltà

Una quantità di pioggia superiore a quella normalmente registrata durante l’intero mese di settembre è caduta nell’arco di appena sei ore sui territori di Ostia e Fiumicino. È il dato più significativo dell’intensa ondata di maltempo che ha interessato Roma e il suo litorale, mettendo sotto pressione canali, fossi, impianti idrovori e infrastrutture necessarie a garantire il corretto deflusso delle acque. Le precipitazioni particolarmente abbondanti hanno richiesto un’attività continua da parte del Consorzio di Bonifica Litorale Nord di Roma, impegnato nelle aree di propria competenza e soprattutto nei territori maggiormente esposti al rischio idraulico. Particolare attenzione è stata riservata a Fiumicino e Ostia, due centri considerati particolarmente delicati anche per le caratteristiche altimetriche di una parte consistente del territorio.

A tracciare un bilancio degli interventi è stato il presidente del Consorzio, Niccolò Sacchetti, che ha sottolineato la capacità del sistema di reggere l’impatto delle perturbazioni nonostante l’eccezionale intensità dei fenomeni. “Anche giovedì ieri il nostro sistema ha retto il tremendo impatto delle perturbazioni che hanno interessato la città di Roma nelle aree di propria competenza, unitamente ai centri, sempre delicati e nevralgici, di Fiumicino ed Ostia, il cui territorio come è ben noto, è per la maggior parte del proprio perimetro sotto il livello del mare”.

Numerosi interventi e impianti presidiati fino a tarda sera

L’eccezionale quantità d’acqua caduta in poche ore ha determinato un forte aumento delle richieste d’intervento. Operai e tecnici sono rimasti al lavoro fino a tarda sera per controllare gli impianti e fronteggiare le criticità che si sono manifestate durante la fase più intensa del maltempo. In alcuni siti sono stati registrati malfunzionamenti delle idrovore, rendendo necessario il presidio diretto degli impianti. Il personale ha inoltre dovuto ripulire ripetutamente gli sgrigliatori, i dispositivi che intercettano i materiali trasportati dall’acqua prima che possano raggiungere le pompe e compromettere il funzionamento del sistema. Sacchetti ha evidenziato l’impegno delle squadre operative, rivolgendo un ringraziamento pubblico al personale insieme al direttore dell’Ente, Andrea Renna.

“Sono state davvero moltissime le segnalazioni di intervento che abbiamo ricevuto e smarcato fino a tarda sera. I nostri operai hanno dovuto presidiare le attività nei nostri impianti dove le idrovore avevano registrato malfunzionamenti. Intendo ringraziare pubblicamente, insieme al Direttore del nostro Ente, Andrea Renna, tutti i nostri operai ed i nostri tecnici che hanno lavorato senza sosta con la consueta professionalità ed abnegazione sugli impianti pulendo di continuo gli sgrigliatori dal materiale arrivato a valle. Negli ultimi anni abbiamo provveduto, purtroppo, a tagliare oltre 60 piante pericolose perché ormai secche provvedendo al rimpianto. Molte di queste, erano pericolanti e pericolosissime ed erano presenti anche nelle nostre sedi oltre che nei nostri impianti. L’attività di prevenzione che in alcuni casi ha previsto il potenziamento o la sostituzione degli sgrigliatori, ha permesso di attutire l’impatto del meteo avverso. Nei canali e nei fossi di Ostia e Fiumicino in particolare, in sei ore, è caduta una quantità di piogge superiore a quella che normalmente si registra nell’intero mese di settembre. Abbiamo retto l’urto e anche grazie ad una ancor maggior manutenzione in quelle zone più fragili e delicate. Tutto quanto ciò anche grazie ai maggiori contributi ottenuti dalla Regione Lazio, grazie all’impegno dell’Assessore Giancarlo Righini e alla nostra scelta di effettuare la manutenzione con mezzi ed operai nostri”.

La prevenzione ha ridotto l’impatto del maltempo

Secondo quanto ricostruito dal presidente, la tenuta del sistema è stata favorita dalle attività di prevenzione e manutenzione realizzate negli ultimi anni. Gli interventi hanno interessato tanto gli impianti quanto le aree circostanti, con una particolare attenzione agli elementi capaci di ostacolare il deflusso delle acque o di rappresentare un pericolo durante gli eventi meteorologici più violenti. Tra le operazioni effettuate rientra il taglio di oltre 60 piante ormai secche e pericolanti, presenti sia nelle sedi del Consorzio sia in prossimità degli impianti. Alla rimozione è seguito il rimpianto, così da coniugare le esigenze di sicurezza con il ripristino del patrimonio arboreo. Un ruolo importante è stato attribuito anche al potenziamento e alla sostituzione degli sgrigliatori. Queste strutture diventano particolarmente decisive durante le precipitazioni intense, quando l’acqua trascina verso valle rami, vegetazione e altri materiali che possono accumularsi davanti agli impianti e ostacolare il regolare funzionamento delle idrovore.

Canali e fossi sotto pressione sul litorale romano

La situazione più delicata si è registrata nei canali e nei fossi di Ostia e Fiumicino, territori nei quali la rete di bonifica svolge una funzione essenziale per la sicurezza idraulica. Il dato pluviometrico riferito alle sei ore evidenzia l’eccezionalità dell’evento e la rapidità con cui il sistema ha dovuto assorbire e smaltire un volume d’acqua normalmente distribuito su un periodo molto più lungo. Le caratteristiche del territorio di Fiumicino e Ostia rendono indispensabile il funzionamento costante degli impianti. In vaste aree poste sotto il livello del mare, infatti, il drenaggio non può dipendere esclusivamente dal naturale scorrimento delle acque, ma richiede l’azione delle idrovore e la piena efficienza di canali, fossi e sistemi di raccolta. Il presidio continuativo degli impianti ha permesso di intervenire sui malfunzionamenti e di rimuovere il materiale accumulato sugli sgrigliatori, evitando che le criticità tecniche potessero aggravarsi proprio nelle ore caratterizzate dalle precipitazioni più intense.

Manutenzione rafforzata nelle aree più fragili

La risposta all’ondata di maltempo nel territorio romano è stata sostenuta da un’attività di manutenzione maggiormente concentrata nelle zone considerate più fragili e delicate. Il Consorzio ha scelto di eseguire direttamente gli interventi attraverso i propri mezzi e il proprio personale, mantenendo così un controllo operativo costante sulle infrastrutture. A rendere possibile il rafforzamento delle attività hanno contribuito anche le maggiori risorse ottenute dalla Regione Lazio, con l’impegno dell’assessore Giancarlo Righini. Gli investimenti hanno consentito di intervenire sulla manutenzione ordinaria e preventiva, sul potenziamento delle attrezzature e sulla sicurezza delle aree nelle quali si trovano gli impianti. L’evento ha confermato la centralità della manutenzione nei territori esposti al rischio di allagamenti, soprattutto davanti a fenomeni meteorologici concentrati in poche ore. Nonostante le numerose segnalazioni e i problemi registrati da alcune idrovore, il sistema di bonifica ha assorbito l’urto delle precipitazioni attraverso il lavoro continuo delle squadre e il presidio delle infrastrutture più sensibili.

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