Una forte ondata di maltempo sta interessando il Mediterraneo spagnolo, con precipitazioni torrenziali, allagamenti e disagi alla circolazione registrati contemporaneamente nella Comunità Valenciana, in Catalogna e nella Regione di Murcia. La situazione più critica si è registrata nella provincia di Valencia, dove le autorità hanno invitato la popolazione a evitare gli spostamenti e a non mettersi alla guida. A Torrent sono caduti oltre 90 mm di pioggia in circa 45 minuti, provocando allagamenti e rendendo necessari interventi di soccorso.
Nubifragio a Valencia, oltre 90 mm in meno di un’ora
L’ondata di maltempo ha colpito con particolare intensità Valencia e la sua area metropolitana. A Torrent le precipitazioni hanno superato i 90 mm in 45 minuti, mentre in altre località sono stati rilevati quantitativi altrettanto significativi. Secondo i dati citati dall’Associazione Valenciana di Meteorologia (Avamet), a l’Eliana sono caduti oltre 85 mm, a Chiva 73, a Paterna 67, a Llíria 64 e a Riba-roja de Túria 63 mm. La violenza dei rovesci ha provocato rapidamente l’accumulo di acqua sulle strade. A Torrent alcune persone sono rimaste intrappolate in un esercizio commerciale e sono state successivamente soccorse.
Attivato il Piano speciale per le inondazioni
La Generalitat Valenciana ha attivato la situazione 1 del Piano Speciale per le Inondazioni, in risposta agli allagamenti localizzati provocati dalla perturbazione. Alle 22:08 è stato inoltre inviato un messaggio ES-Alert sui telefoni cellulari delle aree costiere settentrionali e meridionali della provincia di Valencia. Le autorità hanno raccomandato di evitare gli spostamenti, tenersi lontani da corsi d’acqua e torrenti e rispettare le eventuali chiusure stradali. In caso di ulteriore aumento del livello dell’acqua, la popolazione è stata invitata a raggiungere i piani superiori degli edifici.
Trasporti in difficoltà
Il maltempo ha avuto conseguenze rilevanti anche sulle infrastrutture di trasporto. Sulla linea ferroviaria C2 dei collegamenti suburbani di Valencia sono stati segnalati ritardi a causa di un problema di alimentazione elettrica tra Silla e Almussafes. Anche la rete Metrovalencia ha registrato ritardi e interruzioni su alcuni tratti delle linee 1 e 2. L’aeroporto di Valencia-Manises è stato temporaneamente chiuso a causa degli allagamenti. Successivamente lo scalo è stato riaperto, dopo il dirottamento di 12 voli. Ai passeggeri è stato comunque raccomandato di verificare direttamente con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. La pioggia ha inoltre costretto alla sospensione della partita di campionato tra Levante e Athletic Club: l’acqua aveva invaso il terreno di gioco e alcune aree dello stadio, rendendo impossibile lo svolgimento dell’incontro.
Emergenza anche in Catalogna
Il maltempo ha interessato contemporaneamente la Catalogna. La Protezione Civile ha attivato il piano di emergenza Inuncat e ha inviato un messaggio ES-Alert nelle zone di Baix Llobregat, Garraf, Penedès e Vallès Occidental per segnalare il rischio legato alle piogge torrenziali. I vigili del fuoco hanno effettuato 191 interventi, principalmente per accumuli d’acqua negli edifici e sulla rete stradale. Il servizio di emergenza 112 ha ricevuto 1.044 chiamate, associate a 642 incidenti. Particolarmente grave il bilancio a Olivella, in provincia di Barcellona, dove i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita di un uomo trascinato via dalla furia dell’acqua. I Mossos d’Esquadra hanno confermato che si trattava del conducente di un’automobile anch’essa trascinata dalla corrente. Anche l’aeroporto Josep Tarradellas Barcelona-El Prat ha subito pesanti ripercussioni: 23 voli sono stati cancellati e altri collegamenti hanno registrato disagi.
Scuole chiuse nella Regione di Murcia
L’area perturbata ha raggiunto anche la Regione di Murcia, dove è stata diramata un’allerta arancione per precipitazioni che potrebbero raggiungere 50 mm in un’ora in alcune zone. Le autorità regionali hanno disposto la sospensione delle lezioni in diversi Comuni, tra cui Águilas, Cartagena, Lorca, Mazarrón, San Javier, San Pedro del Pinatar e Totana. La misura è stata adottata per limitare gli spostamenti e ridurre i rischi legati agli accumuli d’acqua. Sospese anche le attività in presenza dell’Università Politecnica di Cartagena.
