Un nuovo fronte europeo per rilanciare la competitività dell’Unione europea e affrontare il nodo del costo dell’energia. È questa la linea emersa dall’incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro belga Bart De Wever, con i due leader che hanno ribadito la necessità di un maggiore impegno da parte dell’Europa sulle sfide economiche che riguardano imprese e cittadini. Al centro del confronto la richiesta di un approccio più concreto da parte delle istituzioni europee, con particolare attenzione alla capacità dell’Ue di competere nello scenario internazionale e alla necessità di intervenire sui fattori che incidono sulla crescita economica.
Meloni: “il prossimo Consiglio europeo torni ad affrontare competitività e costo dell’energia”
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha sottolineato la convergenza con il primo ministro belga sulla necessità di riportare al centro dell’agenda europea i temi della competitività e dell’energia. “Siamo d’accordo col primo ministro De Wever perché il prossimo Consiglio europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitività, i temi del costo dell’energia, e che debba farlo anche con più coraggio e con maggiore concretezza. Lavoreremo insieme anche su questo punto”, ha dichiarato il premier italiano. Le parole di Meloni evidenziano la volontà di costruire una posizione comune tra alcuni Paesi europei che chiedono un cambio di passo nelle politiche economiche dell’Unione, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla pressione dei costi energetici e dalla crescente concorrenza internazionale.
Il tavolo dei Paesi “like-minded” sulla competitività europea
Meloni ha poi ricordato il lavoro già avviato con altri Stati membri che condividono una visione simile sulle priorità economiche dell’Europa. In particolare, la presidente del Consiglio ha fatto riferimento al gruppo dei cosiddetti “ike-minded”, ovvero i Paesi che intendono coordinarsi su alcune tematiche strategiche. “Voi sapete che insieme animiamo un tavolo di Stati membri, i cosiddetti ‘like-minded’, cioè che hanno le stesse posizioni in materia di competitività, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz. E quindi siamo d’accordo sulla necessità di convocare questo tavolo prima del prossimo Consiglio europeo” ha aggiunto Meloni. L’obiettivo è quindi arrivare al prossimo appuntamento europeo con un confronto già avviato tra i governi più vicini sulla necessità di rafforzare la capacità produttiva dell’Unione e ridurre gli svantaggi competitivi legati soprattutto ai costi energetici.
Energia e crescita, la sfida per l’Europa
Il tema del costo dell’energia resta uno degli elementi centrali del dibattito sulla politica economica europea. Secondo la linea sostenuta da Meloni e De Wever, l’Unione europea deve intervenire con maggiore decisione per sostenere la competitività delle proprie economie e garantire condizioni più favorevoli al sistema produttivo. Il confronto tra Italia e Belgio si inserisce dunque in un quadro più ampio di discussione sul futuro industriale europeo, con la richiesta di politiche capaci di coniugare transizione energetica, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità economica. La prossima riunione del Consiglio europeo sarà quindi un appuntamento considerato strategico per affrontare questi dossier, con il gruppo dei Paesi like-minded pronto a definire una posizione condivisa prima del vertice.
