L’Italia resta immersa in una fase di stabilità atmosferica, con condizioni ancora prevalentemente tranquille su gran parte del territorio nazionale. Tuttavia, secondo l’analisi di PRETEMP, nelle prossime ore inizieranno a emergere i primi segnali di un possibile cambiamento limitato alle zone alpine, dove l’arrivo di aria più fresca in quota potrebbe favorire lo sviluppo di qualche temporale locale. PRETEMP, il gruppo di lavoro specializzato nello studio e nella previsione dei fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, evidenzia infatti una situazione caratterizzata ancora da un contesto stabile, ma con un primo elemento di maggiore dinamicità atmosferica atteso tra la tarda serata di domenica e le prime ore di lunedì.
È importante precisare che PRETEMP non emette allerte, ma realizza previsioni probabilistiche sperimentali finalizzate allo studio dell’evoluzione dei fenomeni convettivi e temporaleschi. Il gruppo svolge inoltre attività di raccolta delle segnalazioni relative ai fenomeni severi verificatisi sul territorio, in collaborazione con Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory, attraverso il database Storm Report, utilizzato per la verifica delle previsioni elaborate.
Italia ancora stabile, ma l’atmosfera inizia lentamente a cambiare
Secondo PRETEMP, il quadro meteorologico resta ancora dominato da condizioni favorevoli alla stabilità. “Il campo alto-pressorio mantiene la colonna d’aria in un contesto ampiamente stabile su buona parte dell’Italia”, viene spiegato nell’analisi previsionale. La presenza di una massa d’aria stabile continua quindi a limitare lo sviluppo di fenomeni significativi, mantenendo gran parte della Penisola lontana da perturbazioni organizzate e da situazioni di particolare criticità. Il quadro generale rimane dunque quello di una fase ancora pienamente estiva, con condizioni meteorologiche tranquille soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulle aree pianeggianti del Nord.
Domenica sera arriva il primo impulso più fresco in quota
La novità riguarda esclusivamente i settori più occidentali dell’arco alpino. Dalla tarda serata di domenica 6 settembre, infatti, PRETEMP segnala l’ingresso di aria più fresca nella parte alta della troposfera, con un interessamento soprattutto delle aree nord-occidentali Oltralpe. “Solamente dalla tarda serata di domenica si segnala l’ingresso di aria più fresca in alta troposfera a NW delle Alpi, con interessamento dei settori più nord-occidentali Oltralpe del dominio previsionale”, sottolinea PRETEMP. L’arrivo di aria più fresca alle quote superiori potrà creare un maggiore contrasto con l’aria ancora calda presente nei bassi strati atmosferici, aumentando localmente il potenziale per lo sviluppo di nubi temporalesche.
Possibili temporali notturni sulle Alpi tra domenica e lunedì
Il possibile peggioramento resterà comunque molto circoscritto. Nelle prime ore di lunedì 7 settembre, infatti, non si esclude la formazione di qualche temporale notturno sulle zone alpine interessate. “Non si esclude lo sviluppo di qualche temporale notturno, a innesco prevalentemente orografico dalle prime ore di lunedì 07 settembre”, evidenzia PRETEMP. La situazione descritta non configura una fase di maltempo diffuso sull’Italia e non presenta caratteristiche da allerta meteo. Il possibile sviluppo temporalesco riguarda infatti un settore ristretto e prevalentemente montuoso, mentre il resto del Paese continuerà a essere caratterizzato da condizioni meteorologiche stabili. Il passaggio rappresenta quindi più un primo segnale di movimento nella circolazione atmosferica che una vera svolta: dopo una lunga fase dominata dalla stabilità, qualche infiltrazione più fresca in quota prova ad affacciarsi sul settore alpino.
Settembre entra nella fase di transizione: primi segnali verso un’atmosfera più dinamica
Il piccolo disturbo previsto tra domenica notte e lunedì si inserisce nel naturale percorso di transizione stagionale che accompagna il mese di settembre. L’estate può ancora mantenere la propria influenza sul Mediterraneo, ma progressivamente aumentano le occasioni per l’arrivo di masse d’aria differenti e per una maggiore variabilità atmosferica. Per il momento, però, secondo PRETEMP il quadro resta quello di una Italia stabile, con soltanto qualche possibile temporale alpino legato all’ingresso di aria più fresca in quota sulle zone nord-occidentali.
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