Una nuova fase dell’osservazione meteorologica europea sta per iniziare. Il prossimo 13 ottobre 2026, alle ore 13:00, entrerà ufficialmente in servizio operativo il primo radiometro a infrarossi meteorologico europeo in orbita geostazionaria, installato a bordo del satellite MTG-S1, che per l’occasione assumerà il nome operativo di Meteosat-13. A presentare il nuovo sistema sarà EUMETSAT, l’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici, nel corso di una conferenza stampa virtuale dedicata ai primi risultati dello strumento e alle prospettive aperte dalla nuova generazione di satelliti Meteosat. La novità principale riguarda la possibilità, per la prima volta, di ottenere osservazioni quadridimensionali dell’atmosfera sull’Europa in tempo quasi reale, aggiornate ogni 30 minuti. Un salto tecnologico particolarmente significativo per lo studio della struttura atmosferica e per il monitoraggio dei fenomeni meteorologici che possono svilupparsi o intensificarsi rapidamente.
Meteosat-13, il nuovo satellite europeo entra in servizio operativo
Il satellite MTG-S1, appartenente alla nuova generazione del programma Meteosat Third Generation, cambierà denominazione con l’avvio delle attività operative e diventerà ufficialmente Meteosat-13. A bordo si trova l’Infrared Sounder, IRS, il primo radiometro meteorologico europeo a infrarossi collocato in orbita geostazionaria. L’entrata in servizio dello strumento rappresenta uno dei passaggi più importanti nell’evoluzione dell’osservazione meteorologica satellitare europea. La posizione geostazionaria consente infatti di mantenere costantemente sotto osservazione la stessa vasta area geografica, permettendo di seguire l’evoluzione dell’atmosfera con una frequenza temporale molto elevata. Con il nuovo IRS, i meteorologi potranno disporre di informazioni tridimensionali sulla struttura verticale dell’atmosfera alle quali si aggiunge la dimensione temporale, costruendo quindi una rappresentazione quadridimensionale del sistema atmosferico. I nuovi dati saranno disponibili sull’Europa in tempo quasi reale e potranno essere aggiornati ogni mezz’ora.
Il “cubo meteorologico 4D” di EUMETSAT
Uno degli elementi centrali della conferenza stampa del 13 ottobre sarà la presentazione del nuovo “cubo meteorologico 4D” di EUMETSAT. Il sistema combina osservazioni relative a diversi elementi fondamentali dell’atmosfera, mettendo insieme informazioni sui profili atmosferici, sui venti, sulla convezione e sui fulmini provenienti da tre strumenti chiave della nuova generazione Meteosat. Il risultato è una rappresentazione estremamente articolata dell’atmosfera europea, nella quale le diverse osservazioni possono essere integrate per ricostruire non soltanto la distribuzione spaziale dei fenomeni, ma anche la loro evoluzione nel tempo. Prima dell’arrivo della nuova generazione MTG, una visione completa di questo tipo poteva essere ottenuta essenzialmente attraverso i modelli meteorologici. Con Meteosat-13 e gli strumenti della costellazione MTG, invece, questa rappresentazione potrà essere costruita utilizzando direttamente osservazioni reali dell’atmosfera, con aggiornamenti ogni 30 minuti. Si tratta di un cambiamento rilevante soprattutto nella capacità di descrivere ciò che sta realmente accadendo nell’atmosfera durante le fasi di sviluppo dei fenomeni più dinamici.
Previsioni meteo, cosa cambia con le osservazioni ogni 30 minuti
La disponibilità di informazioni atmosferiche dettagliate con una frequenza di mezz’ora potrà avere importanti applicazioni nel campo delle previsioni meteorologiche. Durante la conferenza stampa saranno illustrati i primi dati operativi dello strumento a infrarossi IRS e saranno approfondite le modalità attraverso le quali le nuove osservazioni potranno essere utilizzate nel monitoraggio dell’atmosfera. Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni in rapida evoluzione e potenzialmente intensi, per i quali la tempestività dell’osservazione rappresenta un elemento fondamentale. Seguire l’evoluzione dell’atmosfera con intervalli temporali così ridotti consente infatti di osservare con maggiore continuità le modifiche dei profili atmosferici e i processi che precedono o accompagnano lo sviluppo della convezione. L’obiettivo è fornire ai meteorologi nuovi strumenti osservativi da integrare con i modelli previsionali e con gli altri sistemi di monitoraggio già disponibili.
EUMETSAT ed ECMWF insieme per studiare i nuovi dati satellitari
Il briefing del 13 ottobre vedrà la partecipazione di rappresentanti di EUMETSAT e dell’ECMWF, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. Tra i relatori sarà presente Phil Evans, Direttore generale di EUMETSAT, insieme a Bojan Bojkov, Responsabile della divisione Telerilevamento e Prodotti di EUMETSAT. Interverrà anche Tony McNally, Responsabile dell’assimilazione del sistema terrestre e scienziato principale dell’ECMWF. La presenza dell’ECMWF sarà particolarmente significativa per approfondire il possibile utilizzo dei nuovi dati satellitari nei sistemi previsionali e nei processi di assimilazione dei dati, attraverso i quali le osservazioni reali vengono integrate nei modelli numerici dell’atmosfera. La conferenza stampa comprenderà anche una sessione di domande e risposte, prevista a partire dalle ore 13:00.
IRS, il nuovo strumento per osservare la struttura dell’atmosfera
Al centro dell’evento ci sarà il nuovo Infrared Sounder, indicato con l’acronimo IRS. Lo strumento è stato progettato per ottenere informazioni sull’atmosfera sfruttando la radiazione infrarossa e permetterà di aggiungere una nuova dimensione all’osservazione satellitare geostazionaria europea. Il valore principale del sistema risiede nella possibilità di combinare una copertura geografica estesa con un’elevata frequenza temporale. Le osservazioni saranno così in grado di fornire una rappresentazione continuamente aggiornata delle condizioni atmosferiche sull’Europa. L’integrazione delle informazioni dell’IRS con quelle provenienti dagli altri strumenti della nuova generazione Meteosat consentirà inoltre di analizzare simultaneamente diversi aspetti dei sistemi meteorologici, dai profili verticali dell’atmosfera alla convezione, fino alla distribuzione dei fulmini.
Perché il cubo 4D può diventare importante nei fenomeni intensi
Una delle applicazioni più interessanti riguarda il monitoraggio dei fenomeni meteorologici intensi. Temporali, sistemi convettivi e altre strutture atmosferiche possono modificarsi in tempi molto brevi. In questi casi, disporre di dati aggiornati ogni 30 minuti permette di seguire con maggiore continuità l’evoluzione della situazione atmosferica. Il nuovo sistema consentirà agli esperti di osservare contemporaneamente differenti parametri all’interno di una struttura tridimensionale aggiornata nel tempo. Da qui deriva il concetto di cubo meteorologico 4D: una ricostruzione dell’atmosfera che comprende le tre dimensioni spaziali alle quali si aggiunge la dimensione temporale. La differenza rispetto al passato è rilevante. Una ricostruzione di questo tipo poteva essere generata soprattutto dai modelli numerici; con la nuova infrastruttura satellitare, invece, potrà essere ottenuta partendo da osservazioni dirette.
La nuova generazione Meteosat cambia l’osservazione meteorologica europea
L’entrata in servizio di Meteosat-13 si inserisce nella più ampia evoluzione del programma satellitare europeo Meteosat Third Generation. La nuova generazione è stata sviluppata per ampliare la quantità e la qualità delle osservazioni disponibili sull’Europa e sulle aree circostanti. L’obiettivo non è soltanto aumentare la risoluzione delle immagini, ma raccogliere informazioni sempre più dettagliate sui processi fisici che determinano l’evoluzione dell’atmosfera. La combinazione di dati differenti rappresenta uno degli aspetti centrali di questa trasformazione. Profili atmosferici, venti, convezione e fulmini potranno infatti essere analizzati all’interno dello stesso sistema osservativo, offrendo una descrizione più completa dei fenomeni meteorologici.
Conferenza stampa EUMETSAT il 13 ottobre: come partecipare
La presentazione ufficiale dei primi dati operativi si svolgerà in modalità virtuale il 13 ottobre 2026 alle ore 13:00. Durante l’evento saranno presentati i risultati iniziali dell’IRS, il funzionamento del nuovo cubo meteorologico 4D e le possibili applicazioni delle osservazioni nelle attività previsionali. La partecipazione al media briefing richiede una registrazione preventiva. EUMETSAT ha stabilito come termine le ore 17:00 CEST dell’8 ottobre 2026. La registrazione deve essere effettuata contattando l’indirizzo press@eumetsat.int. La conferenza stampa sarà seguita da una sessione dedicata alle domande e alle risposte con gli esperti coinvolti nel programma.
Meteosat-13 apre una nuova fase per la meteorologia europea
L’avvio operativo dell’IRS a bordo di Meteosat-13 rappresenta dunque un passaggio tecnologico significativo per l’intero sistema europeo di osservazione meteorologica. Per la prima volta sarà possibile costruire una rappresentazione dell’atmosfera europea in quattro dimensioni partendo direttamente dalle osservazioni satellitari e aggiornarla ogni 30 minuti. La disponibilità dei primi dati operativi permetterà di valutare concretamente il contributo del nuovo strumento alle previsioni e al monitoraggio dei sistemi atmosferici più dinamici. La conferenza stampa del 13 ottobre offrirà quindi il primo quadro operativo di una tecnologia destinata ad ampliare in modo sostanziale la capacità di osservare l’atmosfera europea e seguirne l’evoluzione quasi in tempo reale.
