Proseguono le indagini sulla morte di Andrea Moretti, l’operaio di 22 anni deceduto nella notte in seguito a un incidente sul lavoro all’interno del Colosseo. Gli accertamenti degli inquirenti stanno entrando nella fase tecnica per chiarire cosa sia realmente accaduto nel cantiere impegnato nei lavori di manutenzione e preparazione in vista dell’inaugurazione prevista per il mese di ottobre. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il giovane sarebbe stato trovato con l’imbracatura indossata, ma non collegata alla fune di sicurezza. Un elemento ritenuto centrale dagli investigatori per ricostruire la dinamica dell’incidente. Un altro dettaglio acquisito dagli inquirenti riguarda proprio la fune: non sarebbe risultata spezzata al momento del ritrovamento. Su questi aspetti stanno lavorando i magistrati della Procura di Roma, che stanno cercando di ricostruire ogni passaggio della tragedia.
La Procura indaga per omicidio colposo: acquisita la documentazione sull’appalto
I pm capitolini, coordinati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, procedono al momento per omicidio colposo contro ignoti. L’obiettivo degli inquirenti è individuare eventuali responsabilità e chiarire se siano state rispettate tutte le norme previste per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel fascicolo sono già confluiti diversi documenti, compresa la documentazione relativa all’appalto dei lavori in corso all’interno dell’area archeologica del Colosseo. Gli investigatori stanno analizzando il quadro contrattuale, le modalità operative del cantiere e gli aspetti legati all’organizzazione delle attività svolte dagli operai. Nei prossimi giorni saranno inoltre effettuate verifiche sulla formazione professionale degli operai impegnati nei lavori, avviati da alcuni mesi in vista dell’appuntamento di ottobre.
Ascoltati gli altri due operai presenti nel cantiere al momento dell’incidente
Al momento della tragedia nel cantiere erano presenti altri due operai, tra cui il cognato della vittima. Entrambi sono stati ascoltati dagli inquirenti per fornire elementi utili alla ricostruzione degli ultimi momenti prima dell’incidente. Le loro testimonianze potranno contribuire a chiarire la posizione del giovane operaio, le modalità con cui stava operando e le procedure adottate durante il lavoro. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi: dall’utilizzo dell’attrezzatura di sicurezza fino al momento della caduta, analizzando ogni dettaglio tecnico.
Attesa la consulenza tecnica per chiarire la dinamica della caduta
Per fare piena luce sulle cause dell’incidente sarà fondamentale una consulenza tecnica che verrà disposta dalla magistratura. L’analisi dovrà stabilire il funzionamento dei dispositivi di sicurezza, lo stato delle attrezzature utilizzate e la corretta applicazione delle procedure previste. Tra gli elementi sotto esame ci sono proprio l’imbracatura, il sistema di aggancio e la fune, il cui stato di integrità potrebbe rappresentare un punto decisivo nell’inchiesta. La circostanza secondo cui la fune non sarebbe stata spezzata apre infatti diversi interrogativi sulla dinamica dell’accaduto, che dovranno essere chiariti attraverso gli accertamenti tecnici.
Disposta l’autopsia sul corpo di Andrea Moretti
Nelle prossime ore sarà disposta anche l’autopsia sul corpo di Andrea Moretti, un ulteriore passaggio investigativo necessario per completare il quadro degli accertamenti. La morte del giovane operaio ha scosso il mondo del lavoro e ha portato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nei cantieri, soprattutto in un contesto delicato come quello del Colosseo, uno dei luoghi simbolo della città di Roma e interessato da interventi programmati in vista dei prossimi appuntamenti. L’inchiesta dovrà ora stabilire con precisione cosa abbia provocato la tragedia.
