Napoli, McTominay si ferma per un’aritmia benigna: cos’è la PFA, la tecnica di ablazione che corregge il disturbo cardiaco

Il calciatore azzurro sarà sottoposto nei prossimi giorni a una procedura per correggere il disturbo del ritmo cardiaco: il rientro è previsto dopo la pausa per le Nazionali

Scott McTominay sarà costretto a un breve stop per un problema cardiaco, ma la situazione descritta dal Napoli non presenta elementi di particolare preoccupazione. Il centrocampista scozzese, infatti, è stato interessato dall’insorgenza di una lieve aritmia benigna e nei prossimi giorni sarà sottoposto a un intervento di correzione attraverso ablazione PFA. La società azzurra ha comunicato che il giocatore tornerà a disposizione dopo la pausa per le Nazionali, seguendo quindi un percorso programmato di trattamento e recupero. L’obiettivo della procedura sarà quello di risolvere il disturbo del ritmo cardiaco e permettere a McTominay di riprendere l’attività agonistica in condizioni di piena sicurezza.

Il Napoli: “lieve aritmia benigna” per McTominay, previsto l’intervento di ablazione

Il club partenopeo ha spiegato la situazione attraverso una nota ufficiale: in seguito all’insorgenza di una lieve aritmia benigna, Scott McTominay del Napoli sarà sottoposto nei prossimi giorni a un intervento di correzione mediante ablazione (PFA). Il calciatore tornerà disponibile dopo la pausa per le nazionali”. La comunicazione ha chiarito dunque il quadro medico del centrocampista: si tratta di un’alterazione del ritmo cardiaco classificata come benigna, per la quale è stato deciso di intervenire con una tecnica moderna e poco invasiva. Per un atleta professionista, anche un disturbo non pericoloso viene valutato con grande attenzione. Gli elevati livelli di intensità fisica richiesti dal calcio rendono infatti indispensabili controlli accurati e un percorso personalizzato prima del ritorno alle competizioni.

Cos’è un’aritmia benigna e cosa significa per il cuore

Il termine aritmia indica una variazione del normale ritmo cardiaco. Il cuore funziona grazie a un sistema elettrico interno che coordina la contrazione delle sue camere e permette al sangue di essere pompato in modo regolare nell’organismo. Quando questo sistema presenta una piccola alterazione, possono comparire battiti irregolari, accelerazioni o variazioni temporanee della frequenza cardiaca. Una aritmia benigna è un disturbo del ritmo che non è associato, nella maggior parte dei casi, a conseguenze gravi. Può manifestarsi anche in persone giovani e sportive e può essere rilevata durante controlli di routine oppure in presenza di alcuni segnali come palpitazioni, percezione di battiti irregolari o brevi episodi di fastidio al torace. La definizione di benignità indica che il fenomeno non è considerato pericoloso, ma non significa che debba essere ignorato. Nel caso degli sportivi professionisti, la valutazione cardiologica permette di identificare con precisione il tipo di aritmia e scegliere il trattamento più adatto.

Ablazione PFA: cos’è la tecnica utilizzata per correggere l’aritmia

L’intervento previsto per Scott McTominay è una ablazione PFA, una procedura innovativa utilizzata in cardiologia per trattare alcune forme di aritmia. La sigla PFA significa ablazione mediante campo pulsato. La tecnica utilizza brevi impulsi elettrici ad alta intensità per intervenire sulle cellule cardiache responsabili della generazione o della trasmissione anomala degli impulsi elettrici. In questo modo è possibile correggere il circuito che provoca l’aritmia e ripristinare un ritmo cardiaco regolare. La procedura viene effettuata attraverso un sistema di cateteri introdotti nei vasi sanguigni e guidati fino alle zone del cuore interessate. Rispetto ad altre tecniche di ablazione che utilizzano il calore o il freddo, la PFA agisce attraverso un meccanismo differente, con l’obiettivo di essere più selettiva nei confronti dei tessuti cardiaci.

Perché un calciatore professionista può essere sottoposto ad ablazione

Nel mondo dello sport agonistico, il cuore è sottoposto a sollecitazioni molto elevate. Gli atleti professionisti hanno una capacità cardiovascolare superiore alla media, ma proprio per questo ogni eventuale alterazione del ritmo viene analizzata con estrema precisione. L’obiettivo dell’ablazione cardiaca non è soltanto eliminare i sintomi, ma soprattutto ridurre la possibilità che l’aritmia possa ripresentarsi durante gli sforzi intensi. Dopo la procedura, il calciatore viene seguito attraverso controlli specialistici per verificare la corretta stabilizzazione del ritmo cardiaco. Il rientro all’attività sportiva avviene soltanto dopo che i medici hanno valutato positivamente il recupero e l’idoneità allo sforzo.