Nuovo pesante disservizio nel sistema del traffico aereo britannico e nuova dura presa di posizione di Ryanair, che torna a chiedere le dimissioni dell’amministratore delegato del Nats (National Air Traffic Services), Martin Rolfe, dopo l’ennesimo problema tecnico nella torre di controllo che ha provocato ritardi e disagi negli aeroporti del Regno Unito. Secondo quanto denunciato dalla compagnia irlandese, il guasto ha costretto a rallentamenti operativi che hanno coinvolto numerosi scali di Inghilterra, Scozia e Irlanda del Nord, con centinaia di collegamenti condizionati. Soltanto Ryanair ha dichiarato di aver dovuto ritardare 140 voli, con oltre 25mila passeggeri costretti ad attendere fino a tre ore prima della ripartenza. La vicenda riapre così il dibattito sull’affidabilità delle infrastrutture che regolano il controllo del traffico aereo nel Regno Unito, dopo il precedente episodio che aveva già provocato forti ripercussioni sul trasporto aereo nazionale.
Ryanair chiede la rimozione del vertice Nats: “ora basta”
La compagnia aerea ha puntato direttamente il dito contro la gestione del servizio nazionale di controllo del traffico aereo britannico, chiedendo al Governo di intervenire sulla guida dell’ente. “Ryanair chiede nuovamente al Segretario ai Trasporti Heidi Alexander di licenziare Martin Rolfe e di affidare la gestione di Nats a una persona competente. I passeggeri del Regno Unito non possono continuare a subire ripetuti disagi a causa di guasti al sistema, procedure di backup inadeguate e una gestione fallimentare”. È questa la posizione espressa dalla compagnia, che contesta la capacità di Nats di garantire continuità operativa anche in caso di emergenze tecniche. Secondo Ryanair, l’attuale situazione rappresenterebbe il risultato di una serie di malfunzionamenti che hanno avuto conseguenze dirette sulle operazioni aeroportuali, generando ritardi, cancellazioni e difficoltà per migliaia di persone.
Il precedente del problema software: “un altro guasto era improbabile”
Nel mirino della compagnia è finito anche il rapporto elaborato da Martin Rolfe dopo il precedente grave episodio dell’8 settembre, quando un problema software aveva causato pesanti ripercussioni sul traffico aereo britannico, con migliaia di voli coinvolti. Secondo quanto ricordato dal direttore operativo di Ryanair, Neal McMahon, nel documento il vertice di Nats aveva indicato come poco probabile il verificarsi di un nuovo guasto e aveva sottolineato la capacità del sistema di recuperare più rapidamente in caso di nuove criticità. “Il rapporto di Martin Rolfe affermava che un altro guasto era ‘improbabile’ e che Nats avrebbe potuto riprendersi più rapidamente qualora si fosse verificato”. Secondo Ryanair, però, gli eventi successivi avrebbero dimostrato il contrario. “Quelle affermazioni si sono rivelate completamente infondate. A soli tre giorni di distanza, i passeggeri stanno nuovamente subendo lunghi ritardi perché Nats non è riuscita a fornire né un sistema affidabile, né un’efficace soluzione”.
Le accuse della compagnia: “ripetuti guasti e backup inefficaci”
La compagnia aerea ha quindi ribadito la propria critica nei confronti della gestione del servizio di controllo aereo britannico, evidenziando il ripetersi di episodi tecnici che hanno avuto conseguenze sul trasporto aereo. “Martin Rolfe ha presieduto a ripetuti guasti del sistema, ripetuti disagi per i passeggeri e ripetuti fallimenti nella fornitura di un sistema di backup efficace. Ora basta”. Secondo Ryanair, il nodo principale riguarda proprio la capacità del sistema di garantire operatività anche quando si verificano anomalie tecniche, attraverso procedure alternative considerate sufficientemente solide. La compagnia sostiene che i disagi registrati negli aeroporti britannici non possano essere considerati episodi isolati, ma il segnale di un problema più ampio legato alla resilienza dell’infrastruttura del controllo del traffico aereo.
La richiesta finale al Governo britannico
Nella parte conclusiva della sua presa di posizione, Ryanair ha rivolto nuovamente un appello diretto al Segretario ai Trasporti britannico Heidi Alexander, chiedendo un cambio alla guida di Nats. “Martin Rolfe dovrebbe dimettersi oggi stesso. Se non lo farà, il Segretario ai Trasporti Heidi Alexander dovrebbe licenziarlo e nominare qualcuno in grado di fornire il servizio di controllo del traffico aereo affidabile che i passeggeri e le compagnie aeree del Regno Unito meritano”. La nuova crisi del traffico aereo nel Regno Unito arriva dunque in un momento delicato per il settore, già chiamato a gestire una crescente domanda di voli e la necessità di garantire sistemi tecnologici sempre più affidabili. Il confronto tra Ryanair e Nats si sposta ora sul piano politico-istituzionale, con la richiesta della compagnia di un intervento immediato da parte del Governo britannico sulla gestione del servizio nazionale di controllo dei cieli.
