“ORCOLAT-La Memoria che Protegge”: a Pordenone la Protezione Civile mette alla prova la macchina dell’emergenza | FOTO

Dalla simulazione di un terremoto alla scuola Gabelli alle dimostrazioni di soccorso nel centro storico: 3 giorni di esercitazione nel 50° anniversario del terremoto in Friuli

Una scuola evacuata, persone disperse da ricercare, squadre di soccorso al lavoro e una città chiamata a confrontarsi con le procedure da adottare in caso di terremoto. È lo scenario dell’esercitazione “ORCOLAT – La Memoria che Protegge“, promossa dal Comune di Pordenone e dalla Protezione Civile nell’ambito delle iniziative organizzate per il 50° anniversario del terremoto che colpì il Friuli nel 1976. Il campo base dell’esercitazione è stato allestito in piazza XX Settembre, trasformata per l’occasione in uno dei punti di riferimento delle attività. Un appuntamento che unisce memoria, formazione e addestramento, con l’obiettivo di verificare sul campo la risposta del sistema di emergenza e rafforzare la cultura della prevenzione.

La simulazione alla scuola Gabelli

Il primo momento operativo si è svolto venerdì 25 settembre alla scuola primaria “A. Gabelli” di Pordenone. La mattinata era iniziata alle 9 con l’attivazione del Centro Operativo Comunale, per poi entrare nel vivo alle 10:45 con la simulazione di un evento sismico. Lo scenario prevedeva una forte scossa di magnitudo 5.6, seguita dall’evacuazione dell’edificio scolastico. Durante le verifiche al punto di raccolta è emersa la presenza di 3 persone ancora all’interno della scuola: 2  bambini bloccati in una stanza e un’insegnante intrappolata nel magazzino, sotto una scrivania e parzialmente coperta da alcuni pacchi caduti.

A quel punto è scattata la macchina dei soccorsi. I Vigili del Fuoco di Pordenone, insieme ai volontari VVF di Sacile, alla Protezione Civile, all’unità cinofila Pratense, alla Croce Rossa e alla Polizia Locale, hanno simulato le operazioni di ricerca, recupero dei dispersi e messa in sicurezza della struttura. L’esercitazione ha consentito di mettere alla prova non soltanto le singole squadre, ma soprattutto il coordinamento tra le diverse componenti impegnate nella gestione di un’emergenza. Al termine delle operazioni si è svolto un momento di debriefing tra le squadre operative e gli alunni della scuola, trasformando l’addestramento in un’occasione di confronto e sensibilizzazione anche per i più piccoli.

Sabato tra memoria, soccorso e tutela del patrimonio

Le attività sono proseguite ieri, sabato 26 settembre, con la cerimonia dell’alzabandiera, alle 9, in piazza XX Settembre, alla quale era invitata l’intera cittadinanza. Nel corso della giornata il centro storico è stato inoltre teatro di “Arte e Soccorso”, con dimostrazioni dedicate alle tecniche di messa in sicurezza nei presìdi cittadini. I volontari della Protezione Civile hanno mostrato le procedure legate al salvataggio delle persone e, parallelamente, le tecniche per il recupero, la tutela e la messa in sicurezza delle opere d’arte che potrebbero essere danneggiate da un evento emergenziale. Un aspetto che amplia il significato dell’esercitazione: in caso di calamità, infatti, la risposta dell’emergenza riguarda non soltanto la protezione delle persone e degli edifici, ma anche la salvaguardia del patrimonio culturale.

Oggi l’ultima giornata

L’esercitazione prosegue questa mattina, domenica 27 settembre, con le attività di “Arte e Soccorso” nel centro storico. Le dimostrazioni sono in programma dalle 9 alle 13, con i volontari impegnati nelle attività pratiche dedicate alla messa in sicurezza e alle tecniche di soccorso. Per Pordenone sono 3 giornate che intrecciano esercitazione e memoria, riportando l’attenzione su una delle più importanti lezioni lasciate dal terremoto del 1976: la preparazione e il coordinamento possono fare la differenza nella gestione di un’emergenza.