La Cabina di regia PNRR chiude un percorso iniziato cinque anni fa con un risultato definito strategico dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: il raggiungimento, e nella maggior parte dei casi il superamento, di tutti i 31 obiettivi previsti nella decima e ultima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In attesa della conclusione del processo di certificazione da parte dell’Unione europea, previsto dalle regole che disciplinano il PNRR, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha sottolineato il valore del risultato raggiunto, concentrando l’attenzione soprattutto sulle persone che hanno reso possibile il completamento del percorso. “La Cabina di regia PNRR di oggi chiude un percorso di iniziato cinque anni fa confermando il raggiungimento e nella gran parte dei casi il superamento, anche di tutti i 31 obiettivi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica previsti nella decima e ultima rata del PNRR”, ha dichiarato il ministro.
PNRR ambiente, completati tutti gli obiettivi della decima rata
Il risultato annunciato riguarda l’intero sistema di misure affidate al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, uno dei dicasteri coinvolti nella realizzazione degli interventi previsti dal grande programma europeo di investimenti e riforme. Il completamento dei 31 target del PNRR rappresenta un passaggio decisivo verso la fase finale del Piano, con il Governo che ora attende la verifica formale dell’Unione europea prima della chiusura definitiva dell’iter legato alla decima rata. Il ministro Pichetto ha evidenziato come il traguardo non sia soltanto il risultato di singoli interventi o cantieri, ma soprattutto della capacità amministrativa necessaria per gestire un programma complesso, caratterizzato da scadenze stringenti, controlli continui e procedure articolate.
Pichetto: “nulla sarebbe accaduto senza le persone che ci hanno lavorato ogni giorno”
Nel suo intervento, il ministro ha voluto dedicare particolare attenzione al personale coinvolto nella gestione del PNRR, riconoscendo il ruolo della struttura amministrativa che ha accompagnato il percorso negli ultimi cinque anni. “Nulla di tutto questo – prosegue il Ministro – sarebbe infatti accaduto senza le persone che ci hanno lavorato ogni giorno. Le Direzioni generali e gli uffici che hanno gestito le misure ma soprattutto l’Unità di Missione che ha seguito la gestione finanziaria, i controlli, la rendicontazione, il monitoraggio e curato i rapporti in particolare con la Commissione europea e con i soggetti attuatori, tenendo insieme l’intero sistema”. Secondo Pichetto, il lavoro quotidiano dei funzionari pubblici è stato determinante per rispettare il calendario imposto dal Piano, affrontando una fase caratterizzata da numerose verifiche e continui aggiornamenti. “Queste donne e questi uomini, funzionari dello Stato, hanno affrontato con spirito di abnegazione istituzionale cinque anni di scadenze non negoziabili, revisioni del Piano, verifiche continue, lavorando spesso oltre ogni orario e senza mai far pesare la fatica”, ha aggiunto il ministro.
La macchina amministrativa al centro della sfida del PNRR
La gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha richiesto un coordinamento costante tra ministeri, enti pubblici, soggetti attuatori e istituzioni europee. Per il Ministero dell’Ambiente, il ruolo dell’Unità di Missione PNRR è stato centrale nel coordinamento delle attività finanziarie, nei controlli e nella rendicontazione degli interventi. Pichetto ha sottolineato come il risultato finale non possa essere attribuito esclusivamente alla guida politica del dicastero, ma rappresenti il frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto strutture tecniche e amministrative. “A tutte e a tutti dico grazie, con lo spirito di chi sa che i risultati presentati oggi portano la firma del Ministro, ma sono opera loro”, ha dichiarato.
La lezione del PNRR: obiettivi chiari e tempi certi per la pubblica amministrazione
Nel messaggio conclusivo, il ministro ha indicato nel rafforzamento delle competenze amministrative una delle principali eredità lasciate dal PNRR. “Il PNRR ci consegna una lezione che vale più di ogni singolo cantiere, perché quando alla pubblica amministrazione si danno obiettivi chiari, tempi certi e fiducia, sa essere all’altezza delle sfide più ambiziose”, ha affermato Pichetto. Secondo il ministro, il Piano avrebbe rappresentato anche un’occasione per modificare metodi e organizzazione della pubblica amministrazione, creando un patrimonio di competenze destinato a rimanere operativo negli anni successivi. “Questo capitale di competenze e di metodo è la vera eredità del Piano. Un cambio di passo sostanziale della pubblica amministrazione, che resterà al servizio delle politiche energetiche e ambientali dei prossimi anni”, ha concluso Pichetto. Il completamento degli obiettivi ambientali della decima rata PNRR apre dunque la fase conclusiva del percorso italiano legato al Piano, con la certificazione europea come ultimo passaggio prima della chiusura formale dell’intero programma.
