“Policoro non è una città abituata a piangere e a lamentarsi, ma oggi più che mai, con milioni di danni subìti, abbiamo bisogno di un sostegno finanziario che sia rapido ed efficace”. È il messaggio lanciato dal sindaco di Policoro Enrico Bianco dopo la visita del premier Giorgia Meloni nella città del Materano, colpita il 2 settembre dalla violenza di una tromba d’aria, un fenomeno atmosferico riconducibile a un downburst, che ha provocato pesanti conseguenze sul territorio. Il primo cittadino ha voluto innanzitutto ringraziare la presidente del Consiglio per l’attenzione riservata alla comunità policorese, sottolineando però la necessità di passare rapidamente dalla fase di verifica a quella degli interventi concreti per consentire la ripartenza delle attività danneggiate.
Bianco: “ringraziamo di cuore la premier Meloni per l’attenzione alla nostra comunità”
La visita istituzionale del premier è stata accolta dal sindaco come un segnale importante di vicinanza alle persone e alle realtà produttive colpite dalla calamità. “Ringraziamo di cuore la premier Meloni, per l’attenzione dimostrata alla nostra comunità in questo momento”, ha dichiarato Enrico Bianco. Parole che accompagnano una richiesta precisa avanzata dall’amministrazione comunale: il riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale, necessario secondo il sindaco per attivare strumenti straordinari di sostegno economico. “Abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale, che possa consentire un ristoro integrale dei danni in tempi rapidi”, ha aggiunto Bianco, evidenziando l’urgenza di garantire risorse adeguate a famiglie, imprese e operatori economici che hanno subito perdite ingenti.
La tromba d’aria ha devastato il lungomare e le aree agricole di Policoro
Il premier Giorgia Meloni ha raggiunto Policoro per osservare direttamente gli effetti della violenta perturbazione che ha colpito la città. Insieme a lei il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il vice ministro alla Salute Marcello Gemmato, oltre ai rappresentanti istituzionali regionali e locali. Il sopralluogo è iniziato con un briefing presso l’hotel San Vincenzo, dove il fenomeno ha danneggiato anche gli impianti fotovoltaici della struttura. Successivamente la delegazione si è spostata sul lungomare di Policoro, dove sono stati verificati i danni agli stabilimenti balneari, con alcuni lidi cancellati dalla furia della tromba d’aria. La visita è poi proseguita in una azienda agricola del territorio, per valutare le conseguenze sulle serre e sulle attività produttive legate al comparto agricolo.
La richiesta di Policoro: ricostruire rapidamente dopo milioni di danni
Il messaggio del sindaco Bianco è dunque concentrato sulla necessità di una risposta istituzionale immediata. Dopo la devastazione provocata dal downburst del 2 settembre, Policoro chiede che l’emergenza venga riconosciuta formalmente e che vengano attivate procedure capaci di garantire tempi rapidi per i risarcimenti. “Policoro non è una città abituata a piangere ed a lamentarsi”, ha ribadito il primo cittadino, rivendicando lo spirito della comunità ma evidenziando anche la gravità della situazione attuale. “Oggi più che mai, con milioni di danni subìti, abbiamo bisogno di un sostegno finanziario che sia rapido ed efficace”. Ora l’attenzione si concentra sulle prossime decisioni istituzionali e sulle misure che potranno accompagnare la fase di ricostruzione dopo uno degli eventi atmosferici più violenti degli ultimi anni per il territorio.
