C’è qualcosa di veramente speciale nel cielo stellato della serata di oggi, 26 settembre. Alzando lo sguardo potrete ammirare la spettacolare Luna del Raccolto, un evento astronomico che quest’anno si presenta nella sua veste migliore degli ultimi 5 anni. Questa particolare Luna Piena si verifica infatti a una distanza di soli 3,7 giorni dal recente Equinozio d’Autunno, un lasso di tempo molto breve rispetto al massimo di 15 giorni che può intercorrere tra i 2 eventi celesti. Nell’ultimo decennio, soltanto nel 2018 e nel 2021 si è registrata una vicinanza temporale maggiore. La magia di questo fenomeno legato al nostro affascinante Sistema Solare risiede proprio nel suo incredibile tempismo che trasforma le notti. Osservando verso Est subito dopo il tramonto del Sole, sarete infatti accolti da un disco lunare apparentemente più grande del solito, spesso tinto di calde e affascinanti sfumature ambrate.
La geometria celeste che illumina l’autunno
A differenza delle altre fasi di Luna Piena che attraversano lo Spazio durante l’anno, questo evento possiede una caratteristica unica legata all’inclinazione dell’orbita. Rappresenta il 1° grande appuntamento astronomico della nuova stagione. In questo periodo, il percorso che il nostro satellite compie incontra l’orizzonte orientale con un angolo particolarmente superficiale. Normalmente, la Luna si sposta di 13,2° attraverso la volta celeste ogni singolo giorno, il che si traduce in un ritardo di circa 50 minuti nel suo sorgere quotidiano. Grazie alla particolare inclinazione orbitale dei giorni intorno all’Equinozio, gran parte del suo movimento serale avviene però lateralmente lungo l’orizzonte piuttosto che al di sotto di esso.
Il risultato pratico di questo meccanismo è che la Terra deve ruotare molto meno prima che il disco luminoso ricompaia. Di conseguenza, per diverse sere consecutive avremo una illuminazione naturale che sorge pochissimi minuti dopo la scomparsa del Sole. Prima dell’avvento dell’illuminazione artificiale, gli agricoltori facevano totale affidamento su questa prolungata sequenza di luce serale per avere ore preziose destinate al completamento del lavoro nei campi, motivo per cui questa fase lunare ha guadagnato il suo celebre nome.
Le differenze di osservazione in base alla latitudine
Il momento esatto in cui ammirare lo spettacolo e l’intensità del fenomeno dipendono fortemente dalla latitudine in cui ci si trova. L’effetto di avvicinamento tra i successivi orari in cui sorge il nostro satellite diventa sempre più marcato man mano che ci si sposta verso Nord. Ad esempio, a Edimburgo in Scozia, situata a quasi 56° Nord, tra il 24 e il 28 settembre l’orario in cui sorge la Luna varia di appena 29 minuti complessivi nell’arco di 5 giorni. A latitudini inferiori come quella di New York, a circa 40° Nord, la differenza nello stesso periodo di tempo si estende a 97 minuti.
Per godervi al massimo lo spettacolo di questa sera, vi basterà uscire all’aperto al tramonto e volgere lo sguardo a Est. Man mano che i giorni passeranno, se presterete attenzione noterete anche che il punto esatto in cui sorge la luce lunare si sposterà sempre più verso Nord lungo l’orizzonte.
