Superbonus, oltre 124 miliardi di investimenti: coinvolti 502mila edifici, il report aggiornato

Il quadro nazionale aggiornato al 31 luglio 2026: realizzato il 98,2% dei lavori ammessi a detrazione, mentre l’onere maturato a carico dello Stato supera i 131,5 miliardi. La Lombardia guida per volume degli investimenti, davanti a Emilia-Romagna e Veneto

Il Superbonus ha interessato complessivamente 502.388 edifici in tutta Italia, attivando investimenti per 126.646.011.529,21 euro. È il quadro restituito dai dati del SuperEcobonus aggiornati al 31 luglio 2026, che fotografano le dimensioni raggiunte dall’agevolazione e lo stato di avanzamento degli interventi su scala nazionale. Gli investimenti complessivamente ammessi a detrazione ammontano a 124.858.649.549,32 euro, mentre il valore dei lavori già realizzati e ammessi al beneficio fiscale ha raggiunto 122.668.754.454,65 euro. La percentuale di completamento si attesta così al 98,2%, confermando che la quasi totalità del volume economico inserito nelle asseverazioni è ormai collegata a opere eseguite. L’elemento economicamente più rilevante è rappresentato dalle detrazioni maturate per i lavori conclusi, indicate come onere a carico dello Stato: il valore complessivo è arrivato a 131.554.806.519,19 euro, superando sia la cifra degli investimenti ammessi sia quella relativa agli interventi effettivamente realizzati.

I condomini concentrano quasi il 69% degli investimenti

Sebbene costituiscano poco più di un quarto degli edifici interessati, i condomini assorbono la parte nettamente più consistente delle risorse. Gli edifici condominiali coinvolti sono 141.050, pari al 28,1% del totale nazionale. Gli investimenti complessivamente effettuati nei condomini ammontano a 86.515.033.420,76 euro, mentre quelli ammessi a detrazione raggiungono 85.752.618.971,92 euro. Questa categoria rappresenta da sola il 68,7% dell’intero volume degli investimenti agevolati. I lavori condominiali già realizzati e ammessi a detrazione valgono 84.119.723.246,27 euro, con una percentuale di completamento del 98,1%. L’investimento medio per ogni edificio condominiale è pari a 613.364,29 euro, nettamente superiore agli importi medi rilevati nelle altre categorie immobiliari. Il dato evidenzia come il peso economico del Superbonus sia stato determinato soprattutto dagli interventi sui fabbricati composti da più unità, generalmente caratterizzati da lavori più complessi e da importi significativamente maggiori rispetto alle abitazioni singole.

Quasi 245mila edifici unifamiliari interessati

Gli edifici unifamiliari rappresentano invece la categoria numericamente più ampia. In tutta Italia ne risultano coinvolti 244.566, pari al 48,7% degli edifici complessivi. Gli investimenti attivati in questa tipologia immobiliare ammontano a 28.661.943.911,84 euro. Gli importi ammessi a detrazione raggiungono 27.877.858.123,17 euro, equivalenti al 22,3% del totale nazionale. Il valore dei lavori già realizzati e ammessi al beneficio fiscale è pari a 27.487.448.756,40 euro, con una percentuale di avanzamento del 98,6%. L’investimento medio per ciascun edificio unifamiliare è stato calcolato in 117.195,13 euro. Gli immobili unifamiliari costituiscono quindi quasi la metà degli edifici interessati, ma assorbono poco più di un quinto delle risorse. Il rapporto si capovolge nel caso dei condomini, numericamente inferiori ma capaci di concentrare oltre due terzi dell’intero investimento agevolato.

Oltre 116mila unità immobiliari funzionalmente indipendenti

Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti interessate dagli interventi sono 116.767, corrispondenti al 23,2% del totale nazionale. Gli investimenti effettuati in questa categoria ammontano a 11.467.143.423,38 euro, mentre quelli ammessi a detrazione sono pari a 11.227.116.387,26 euro, equivalenti al 9% del volume complessivo delle agevolazioni. I lavori realizzati hanno raggiunto 11.060.526.385,01 euro, con una percentuale di completamento del 98,5%. L’investimento medio è stato di 98.205,34 euro per ciascuna unità immobiliare funzionalmente indipendente. Completano il quadro nazionale cinque edifici appartenenti alla categoria catastale A/9 aperti al pubblico. In questo segmento sono stati effettuati investimenti per 1.890.773,23 euro, mentre l’importo ammesso a detrazione è pari a 1.056.066,97 euro. I lavori ammessi risultano interamente realizzati, con una percentuale del 100%, e l’investimento medio si attesta a 378.154,65 euro.

Lombardia prima in Italia per volume degli investimenti

La distribuzione territoriale mostra differenze molto ampie tra le regioni. La Lombardia occupa nettamente il primo posto nazionale, con 78.687 edifici e 24.105.123.351,64 euro di investimenti ammessi a detrazione. I lavori realizzati ammontano a 23.803.409.927,43 euro. La regione concentra da sola quasi un quinto dell’intero investimento agevolato italiano. Il dato lombardo è alimentato soprattutto dai 23.444 condomini, ai quali corrispondono investimenti ammessi per 17.955.602.284,57 euro e lavori realizzati per 17.726.667.795,39 euro. Gli edifici unifamiliari lombardi sono 34.015, con 3.950.749.953,06 euro ammessi a detrazione e 3.901.852.943,50 euro di lavori realizzati. Le unità funzionalmente indipendenti sono invece 21.227, per investimenti ammessi pari a 2.198.683.393,94 euro e lavori eseguiti per 2.174.801.468,47 euro. In Lombardia figura anche un edificio A/9 aperto al pubblico, con un importo ammesso e realizzato di 87.720,07 euro.

Emilia-Romagna e Veneto superano gli undici miliardi

Alle spalle della Lombardia si colloca l’Emilia-Romagna, dove gli edifici interessati sono 44.934. Gli investimenti ammessi a detrazione raggiungono 11.750.098.374,93 euro, mentre i lavori realizzati valgono 11.640.607.162,66 euro. I condomini emiliano-romagnoli coinvolti sono 15.089, con investimenti ammessi per 8.730.338.418,82 euro e lavori realizzati per 8.653.510.846,04 euro. Gli edifici unifamiliari sono 18.906, mentre le unità funzionalmente indipendenti raggiungono quota 10.939. Il Veneto segue con 59.656 edifici, il secondo dato numerico più alto dopo quello lombardo. Gli investimenti ammessi ammontano a 11.238.229.633,33 euro, mentre i lavori realizzati raggiungono 11.091.833.224,49 euro. In Veneto risultano interessati 10.668 condomini, 26.960 edifici unifamiliari e 22.028 unità immobiliari funzionalmente indipendenti. I condomini concentrano oltre 6,1 miliardi di euro, mentre gli edifici unifamiliari superano i 3 miliardi e le unità indipendenti oltrepassano i 2 miliardi di euro di investimenti ammessi.

Lazio, Campania e Piemonte tra le regioni con gli importi più elevati

Il Lazio conta 38.818 edifici e investimenti ammessi a detrazione per 10.406.480.697,40 euro. I lavori realizzati raggiungono 10.091.126.685,87 euro. Una parte particolarmente rilevante delle risorse è concentrata nei 9.559 condomini, che assorbono oltre 7,2 miliardi di euro. Gli edifici unifamiliari sono 18.151, mentre le unità funzionalmente indipendenti sono 11.107. È presente anche un edificio A/9 aperto al pubblico, con 88.553,96 euro ammessi e realizzati. In Campania sono stati coinvolti 30.345 edifici, con 9.591.547.362,27 euro di investimenti ammessi e 9.242.480.557,92 euro di lavori realizzati. I condomini sono 11.722 e concentrano oltre 7,35 miliardi di euro, mentre gli edifici unifamiliari raggiungono quota 14.869. Il Piemonte registra 36.183 edifici, investimenti ammessi per 9.141.877.917,30 euro e lavori realizzati per 9.010.303.430,47 euro. I condomini coinvolti sono 10.780, gli edifici unifamiliari 20.709 e le unità funzionalmente indipendenti 4.692. La regione conta anche due interventi su immobili A/9 aperti al pubblico, per 363.008,18 euro interamente realizzati.

Sicilia oltre i sette miliardi di euro

La Sicilia raggiunge 31.152 edifici interessati e 7.014.864.919,43 euro di investimenti ammessi a detrazione. I lavori realizzati hanno un valore di 6.868.188.033,96 euro. I condomini siciliani coinvolti sono 7.660, con investimenti ammessi per 4.389.681.149,35 euro e lavori realizzati per 4.280.153.560,10 euro. Gli edifici unifamiliari sono 19.241, per un importo ammesso di 2.207.055.294,57 euro, mentre le unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono 4.251, con investimenti ammessi pari a 418.128.475,51 euro. La Sicilia si colloca così tra le regioni italiane con il maggiore volume economico legato al Superbonus, alle spalle di Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Campania e Piemonte.

Toscana e Puglia, investimenti vicini o superiori ai sei miliardi

In Toscana gli edifici interessati sono 38.329, con investimenti ammessi a detrazione per 6.905.891.246,33 euro e lavori realizzati pari a 6.771.280.343,80 euro. I condomini sono 8.269, gli edifici unifamiliari 16.866 e le unità indipendenti 13.194. La Puglia conta invece 27.446 edifici, con 5.743.006.738,72 euro ammessi a detrazione e 5.647.048.388,60 euro di lavori realizzati. Gli edifici unifamiliari rappresentano la componente numericamente prevalente, con 18.019 interventi, mentre i condomini sono 5.133 e le unità funzionalmente indipendenti 4.294. In entrambe le regioni la percentuale di realizzazione risulta molto elevata, con una distanza ormai contenuta tra gli importi ammessi e il valore degli interventi portati a termine.

Abruzzo, Marche e Calabria sopra i 3,5 miliardi

L’Abruzzo presenta 15.857 edifici interessati, 4.767.281.727,02 euro di investimenti ammessi e 4.693.157.145,22 euro di lavori realizzati. I condomini sono 6.259, gli edifici unifamiliari 7.303 e le unità indipendenti 2.295. Nelle Marche sono stati coinvolti 15.409 edifici, per investimenti ammessi pari a 3.766.910.843,48 euro e lavori realizzati per 3.714.260.094,90 euro. Gli interventi riguardano 5.945 condomini, 6.282 edifici unifamiliari e 3.182 unità funzionalmente indipendenti. La Calabria conta 16.007 edifici, con investimenti ammessi a detrazione per 3.605.771.908,57 euro e lavori realizzati per 3.511.756.799,76 euro, pari al 97,4%. Le detrazioni maturate per gli interventi conclusi raggiungono 3.774.370.162,14 euro. Nella regione risultano coinvolti 4.323 condomini, 8.451 edifici unifamiliari, 3.232 unità immobiliari funzionalmente indipendenti e un edificio A/9 aperto al pubblico. Quest’ultimo intervento, pari a 516.784,76 euro, risulta interamente realizzato.

Trentino-Alto Adige, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia

Il Trentino-Alto Adige registra 11.437 edifici, con investimenti ammessi per 3.152.108.760,32 euro e lavori realizzati per 3.128.315.028,12 euro. Il dato è trainato dai 6.438 condomini, ai quali sono riconducibili oltre 2,59 miliardi di euro di investimenti ammessi. In Sardegna risultano coinvolti 15.877 edifici, con 2.875.054.610,77 euro ammessi a detrazione e 2.811.225.941,43 euro di lavori realizzati. Gli edifici unifamiliari sono 10.764, i condomini 1.947 e le unità indipendenti 3.166. Il Friuli-Venezia Giulia conta 13.640 edifici, investimenti ammessi pari a 2.817.158.658,74 euro e lavori realizzati per 2.766.738.931,92 euro. Gli interventi riguardano 2.678 condomini, 7.846 edifici unifamiliari e 3.116 unità funzionalmente indipendenti.

Liguria e Umbria superano i due miliardi

In Liguria gli edifici interessati sono 8.423, mentre gli investimenti ammessi raggiungono 2.522.860.315,57 euro e i lavori realizzati 2.486.700.807,53 euro. I condomini, pur essendo 3.353, concentrano oltre 2 miliardi di euro. L’Umbria registra 9.782 edifici, con investimenti ammessi per 2.401.618.906,83 euro e lavori realizzati pari a 2.378.178.828,62 euro. Gli interventi coinvolgono 3.540 condomini, 4.360 edifici unifamiliari e 1.882 unità funzionalmente indipendenti. Anche in queste due regioni il divario tra le somme ammesse e i lavori realizzati è ormai limitato, confermando un avanzamento prossimo al completamento.

Basilicata, Molise e Valle d’Aosta chiudono il quadro regionale

In Basilicata risultano interessati 5.581 edifici, con investimenti ammessi a detrazione pari a 1.648.359.233,87 euro e lavori realizzati per 1.630.199.767,64 euro. I condomini sono 2.221, gli edifici unifamiliari 2.585 e le unità indipendenti 775. Il Molise conta 3.390 edifici, investimenti ammessi per 867.403.417,14 euro e lavori realizzati per 848.810.462,33 euro. Gli interventi riguardano 1.178 condomini, 1.658 edifici unifamiliari e 554 unità funzionalmente indipendenti. La Valle d’Aosta presenta il dato numerico ed economico più contenuto: 1.435 edifici, 537.000.925,66 euro ammessi a detrazione e 533.132.891,98 euro di lavori realizzati. Gli interventi sono distribuiti tra 844 condomini, 463 edifici unifamiliari e 128 unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Dati ancora soggetti ad aggiornamenti e oscillazioni

Il totale degli investimenti ammessi a detrazione rappresenta una stima elaborata sulla base dei dati dichiarati all’interno delle asseverazioni. Il valore comprende spese associate a quattro possibili aliquote di detrazione: 110%, 90%, 70% e 65%. La percentuale di detrazione determina la spesa massima ammissibile per gli interventi trainati previsti dal comma 2 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio. L’invio di ulteriori stati di avanzamento, intermedi o finali, per gli interventi non ancora conclusi può quindi comportare variazioni e oscillazioni del dato complessivo. A partire dal bollettino di maggio, inoltre, i risultati mostrano gli effetti delle attività avviate nel 2026 per migliorare la coerenza della banca dati del Portale SuperEcobonus. Le eventuali modifiche non riflettono quindi soltanto l’avanzamento dei cantieri, ma possono derivare anche dalla revisione e dal consolidamento delle informazioni già presenti nel sistema. Il quadro nazionale al 31 luglio 2026 mostra in ogni caso un’agevolazione entrata nella fase conclusiva: a fronte di quasi 125 miliardi di euro ammessi a detrazione, oltre 122,6 miliardi risultano già collegati a lavori realizzati, con un avanzamento complessivo del 98,2%.