Telecardiologia in farmacia, boom degli esami: oltre 200 mila controlli MedEA nel 2026 e cresce la rete della prevenzione cardiovascolare

Nella Giornata Mondiale del Cuore cresce il ruolo delle farmacie nella diagnosi e nel monitoraggio delle patologie cardiache

La telecardiologia in farmacia continua a crescere e si conferma uno degli strumenti più importanti per avvicinare la prevenzione cardiovascolare ai cittadini. In occasione della Giornata Mondiale del Cuore del 29 settembre, MedEA racconta l’espansione di un modello sanitario basato sui servizi di prossimità, capace di portare controlli cardiologici specialistici direttamente nelle farmacie del territorio. Nei primi otto mesi del 2026, attraverso la rete MedEA, sono stati effettuati oltre 200 mila esami cardiologici, con un incremento del 60% degli elettrocardiogrammi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che evidenzia la crescente richiesta di servizi diagnostici facilmente accessibili e il ruolo sempre più centrale delle farmacie come punto di riferimento per la salute. Oggi sono quasi 3.000 le farmacie cardio che hanno scelto di dotarsi degli strumenti di telecardiologia MedEA, con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Un’espansione che conferma l’interesse verso un modello sanitario in cui tecnologia, competenze specialistiche e presenza capillare sul territorio lavorano insieme per favorire controlli più frequenti e una maggiore attenzione alla salute del cuore.

Cresce la domanda di elettrocardiogrammi in farmacia con la ripresa dello sport

La richiesta di elettrocardiogrammi in farmacia ha registrato un’ulteriore accelerazione negli ultimi mesi, soprattutto con la ripresa delle attività sportive e il ritorno in palestra dopo la pausa estiva. Negli ultimi due mesi, infatti, gli ECG effettuati attraverso la rete MedEA hanno rappresentato circa un terzo del totale annuale, evidenziando come il controllo cardiologico preventivo sia sempre più percepito come un passaggio importante prima di intraprendere attività fisica o riprendere allenamenti regolari. La possibilità di effettuare un esame vicino casa, in un ambiente facilmente raggiungibile come la farmacia, rappresenta un elemento di cambiamento nell’organizzazione della prevenzione. La farmacia di comunità diventa così un luogo dove intercettare possibili fattori di rischio e favorire un rapporto più continuo tra cittadini e sistema sanitario.

Telecardiologia in farmacia, la qualità della refertazione diventa un elemento centrale

Con la crescita dei servizi di telemedicina in farmacia, però, non conta soltanto la possibilità di effettuare un esame in prossimità. Diventano fondamentali anche le modalità con cui viene eseguito il controllo, la qualità delle apparecchiature utilizzate e soprattutto la competenza specialistica che accompagna il percorso diagnostico. Su questi aspetti si concentra il lavoro della Società Italiana di Cardiologia (SIC), che ha introdotto il primo “bollino di qualità” per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo di sperimentazione tra SIC e MedEA, provider di servizi diagnostici, con l’obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio.

Le Linee operative per la telemedicina predisposte dalla SIC, anche grazie alla collaborazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), puntano inoltre a supportare i farmacisti nell’erogazione dei servizi e a garantire standard elevati e omogenei  di qualità e sicurezza delle prestazioni. “In quest’ottica, la SIC si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia”, commenta Gianfranco Sinagra, presidente SIC e direttore della Scuola di specializzazione e della Struttura Complessa di Cardiologia dell’Università di Trieste. “Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero”, sottolinea Pasquale Perrone Filardi, Vice Presidente Federazione Italiana di Cardiologia. “Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio”.

Malattie cardiovascolari, in Italia rappresentano ancora la principale causa di morte

La crescita della telecardiologia si inserisce in un contesto sanitario in cui le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali sfide per la salute pubblica. Secondo il Rapporto ISTISAN 25/8 dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato nel 2025, le malattie del sistema circolatorio rappresentano la prima causa di morte in Italia, con il 30,8% dei decessi complessivi. In questo scenario, la prevenzione assume un ruolo fondamentale. Il monitoraggio dei principali fattori di rischio cardiovascolare, insieme alla possibilità di effettuare controlli periodici, rappresenta uno degli strumenti più importanti per favorire una diagnosi tempestiva e una gestione più efficace della salute cardiaca. La disponibilità di servizi diagnostici in luoghi facilmente accessibili come le farmacie consente di ampliare le opportunità di controllo e di rendere più semplice il ricorso alla prevenzione.

La rete MedEA: oltre 150 specialisti e più di 1.500 esami al giorno

Alla base della crescita della telecardiologia MedEA c’è un modello organizzativo che integra tecnologia avanzata e competenza medica specialistica. La rete si avvale infatti di una centrale medica composta da oltre 150 medici specialisti, che garantisce la presa in carico degli esami e la relativa refertazione cardiologica attraverso un processo strutturato e tempestivo. Un’organizzazione già in grado di gestire volumi importanti: oggi MedEA gestisce oltre 1.500 esami al giorno, mantenendo elevati standard di qualità, rapidità e affidabilità. Il sistema combina quindi tre elementi fondamentali: la presenza capillare della farmacia di prossimità, la tecnologia della telemedicina e la valutazione di specialisti cardiologi. Un modello che punta a rendere la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, senza rinunciare alla precisione e alla sicurezza del percorso diagnostico. Con la crescita della rete delle farmacie cardio, la telecardiologia si conferma così uno degli strumenti più innovativi per costruire una sanità territoriale più vicina alle esigenze quotidiane e orientata alla prevenzione.