È stato pubblicato da Taylor & Francis / CRC Press il volume scientifico “Reliable Seismic Hazard Assessment and Earthquake Engineering: A New Horizon“, un’opera internazionale dedicata alla figura e al contributo scientifico del professor Giuliano F. Panza, uno dei protagonisti della ricerca mondiale nel campo della sismologia, della modellazione delle onde sismiche e della valutazione del rischio terremoti. Il libro, curato da Junbo Jia, Mihaela Petrova Kouteva-Guentcheva e Zhongliang Wu, raccoglie diciannove contributi di studiosi provenienti da diversi Paesi, con l’obiettivo di approfondire gli sviluppi più recenti delle metodologie basate sulla fisica dei terremoti e, in particolare, del metodo Neo-Deterministic Seismic Hazard Assessment (NDSHA), sviluppato da Panza e dai suoi collaboratori. L’opera rappresenta allo stesso tempo un tributo alla lunga carriera scientifica del professore italiano e un riferimento per la comunità internazionale impegnata nello studio della pericolosità sismica, dell’ingegneria antisismica e delle strategie per la costruzione di infrastrutture più sicure.
Giuliano F. Panza e il contributo alla sismologia moderna
Nel corso di oltre cinque decenni di attività scientifica, Giuliano F. Panza ha introdotto approcci innovativi nello studio dei terremoti, sviluppando metodologie basate su una descrizione fisicamente realistica dei fenomeni sismici. Il suo lavoro ha contribuito a trasformare il modo in cui vengono analizzati i movimenti del terreno generati dai terremoti, superando una visione esclusivamente statistica e introducendo modelli capaci di integrare informazioni sulla sorgente sismica, sulla propagazione delle onde e sulle caratteristiche locali del territorio. La ricerca di Panza ha avuto un impatto significativo in diversi ambiti della struttura della Terra, della sismologia computazionale e dell’ingegneria strutturale, favorendo un dialogo sempre più stretto tra discipline scientifiche diverse. Uno degli elementi centrali della sua attività è rappresentato dalla realizzazione del metodo NDSHA, un approccio che mira a fornire scenari di scuotimento del suolo fondati su modelli fisici e non soltanto sull’analisi statistica degli eventi passati.
Il metodo NDSHA: una valutazione del rischio basata sulla fisica dei terremoti
Il cuore del volume è dedicato al Neo-Deterministic Seismic Hazard Assessment (NDSHA), metodologia che si basa sulla simulazione dei processi fisici coinvolti durante un terremoto. A differenza dei metodi probabilistici tradizionali, come il Probabilistic Seismic Hazard Assessment (PSHA), che utilizzano principalmente dati storici e frequenze statistiche degli eventi sismici, l’approccio NDSHA integra la conoscenza della sorgente del terremoto, della propagazione delle onde sismiche attraverso la crosta terrestre e delle condizioni locali del sito.
L’obiettivo è ottenere una rappresentazione più dettagliata e trasparente dei possibili scenari di scuotimento, fornendo informazioni utili per la progettazione di edifici e infrastrutture capaci di resistere agli effetti dei terremoti. Secondo quanto riportato nel volume, questo percorso scientifico ha portato anche alla definizione della legge empirica Panza-Rugarli (PR), che collega direttamente avanzati calcoli sismologici con applicazioni concrete nell’ambito dell’ingegneria antisismica. La legge, come definito dalla China Earthquake Administration (CEA) nel 2024, è attualmente sottoposta a un processo internazionale di falsificazione secondo il principio scientifico di Karl Popper, su proposta avanzata da Wen a Wang della stessa CEA.
Dalla ricerca scientifica alla sicurezza delle costruzioni
Uno degli aspetti più rilevanti dell’approccio sviluppato da Panza riguarda il collegamento tra ricerca teorica e applicazioni pratiche. Le metodologie basate sull’NDSHA puntano infatti a fornire strumenti utili per la progettazione di edifici resistenti ai terremoti, attraverso una migliore comprensione delle caratteristiche dei possibili scuotimenti del terreno. Il volume evidenzia come l’integrazione tra sismologia, geofisica e ingegneria civile rappresenti una delle direzioni più promettenti per affrontare il problema della mitigazione del rischio sismico, soprattutto nelle aree maggiormente esposte ai terremoti. La possibilità di disporre di modelli fondati su parametri fisici consente di sviluppare analisi più approfondite e scenari utili alla pianificazione territoriale, alla progettazione infrastrutturale e alla gestione della sicurezza.
Diciannove contributi internazionali per raccontare una nuova frontiera della ricerca
Il volume pubblicato da Taylor & Francis / CRC Press riunisce diciannove capitoli firmati da ricercatori internazionali che hanno sviluppato, ampliato o applicato gli strumenti scientifici ispirati alle metodologie di Giuliano F. Panza. I contributi sono organizzati tra approfondimenti teorici e casi studio, affrontando temi che spaziano dalla modellazione delle onde sismiche alla struttura della litosfera, dalle applicazioni dell’NDSHA ai problemi dell’ingegneria sismica, fino all’analisi delle interazioni tra diversi tipi di rischio naturale. Il libro si propone quindi come una risorsa scientifica completa, capace di documentare gli sviluppi attuali e le nuove prospettive della valutazione del rischio sismico fondata su principi fisici.
Un riferimento per sismologi, ingegneri e ricercatori di tutto il mondo
“Reliable Seismic Hazard Assessment and Earthquake Engineering: A New Horizon” è destinato a sismologi, geofisici, ingegneri strutturisti, specialisti della valutazione della pericolosità naturale, studenti universitari e decisori pubblici interessati alle strategie più avanzate per la gestione del rischio terremoti. L’opera raccoglie il contributo di una comunità scientifica internazionale e testimonia il ruolo centrale della ricerca sviluppata intorno alle metodologie neo-deterministiche, considerate un punto di riferimento per lo studio dei fenomeni sismici e per la costruzione di un futuro caratterizzato da infrastrutture sempre più sicure. Attraverso questo volume, la comunità scientifica celebra dunque una lunga stagione di innovazione iniziata con gli studi di Giuliano F. Panza, il cui lavoro ha contribuito a ridefinire il rapporto tra conoscenza dei terremoti, modellazione matematica e applicazioni concrete nella protezione delle società esposte al rischio sismico.
