Con la riapertura delle scuole riparte anche il cammino delle comunità del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016. A sottolineare il valore della nuova stagione scolastica è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che rivolge un messaggio agli studenti, alle famiglie e a tutto il personale scolastico: “In questi giorni, nelle Marche e nelle altre regioni dell’Italia centrale, riprende il cammino della scuola. Agli studenti di ogni ordine e grado, ai dirigenti, agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie desidero rivolgere il mio augurio più sincero per l’inizio del nuovo anno scolastico. Ogni prima campanella porta con sé emozioni, speranze e aspettative. Per le comunità colpite dal sisma del 2016 assume, però, un significato ancora più profondo: ci ricorda che la ricostruzione non riguarda soltanto gli edifici, ma soprattutto le persone, le relazioni e il futuro dei territori”.
Il tema dell’edilizia scolastica rappresenta infatti uno dei capitoli centrali della ricostruzione post-sisma. Il programma messo in campo dalla struttura commissariale comprende circa 450 interventi, per un investimento complessivo di circa 1,4 miliardi di euro, distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria: “La struttura commissariale è impegnata in uno dei più vasti programmi di edilizia scolastica mai realizzati nel Centro Italia: circa 450 interventi, per risorse complessive pari a circa 1,4 miliardi di euro, distribuiti tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Un piano che interessa i Comuni del cratere sismico, ma che si estende anche oltre i suoi confini, perché la sicurezza degli studenti non può dipendere da una delimitazione amministrativa. Il passaggio più significativo di questa strategia è rappresentato dall’Ordinanza speciale n. 31 del 2021, con la quale abbiamo impresso una forte accelerazione alla ricostruzione delle scuole. Attraverso lo strumento dell’accordo quadro è stato organizzato un programma da circa 900 milioni di euro relativo a 227 edifici scolastici, mettendo a disposizione degli enti attuatori procedure, progettisti e imprese e rendendo possibile l’avvio coordinato di un numero così rilevante di interventi. Non stiamo semplicemente riparando ciò che il terremoto ha danneggiato. Stiamo costruendo una rete scolastica più sicura, moderna, accessibile ed efficiente. Le nuove scuole sono progettate nel rispetto dei più elevati requisiti di sicurezza sismica e secondo lo standard nZEB, ‘Nearly Zero Energy Building’: edifici ad altissima prestazione energetica, con consumi ridotti e una crescente capacità di produrre l’energia necessaria al proprio funzionamento”.
