Terremoto in Messico: forte sisma scuote la costa del Chiapas | DATI e MAPPE

L'evento sismico è stato registrato a una profondità di 59 km nell'Oceano Pacifico, confermando la perenne e complessa instabilità tettonica dell'intera zona costiera messicana

Un terremoto magnitudo 5.6 ha scosso la regione marina adiacente alla costa del Chiapas, nel Sud del Messico. Il sisma si è verificato alle 04:56 ora italiana, 20:56:42 del giorno precedente per il fuso orario locale. L’ipocentro della scossa tellurica è stato individuato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ad una profondità di 59 km al di sotto del livello del mare.

Perché la costa del Chiapas genera terremoti così intensi

Il territorio messicano si trova in una delle zone di subduzione più attive del pianeta. In questa specifica area geografica, la giovane placca oceanica delle Cocos spinge costantemente verso Est e si immerge al di sotto della placca nordamericana e della placca caraibica. Questo inesorabile processo di subduzione, che si estende per circa 3mila km verso l’America centrale, dà origine a una profonda fossa oceanica che al largo della costa sprofonda fino a 5500 metri sotto la superficie. L’attrito generato dallo sfregamento tra queste enormi porzioni di crosta terrestre provoca un massiccio accumulo di tensione geologica. Quando questa pressione oltrepassa il punto di rottura, la roccia si libera violentemente e il fondo oceanico si solleva, sprigionando potenti onde sismiche verso l’esterno. La complessa interazione continua tra questi colossi sotterranei trasforma l’intera fascia del Chiapas in un settore di altissima pericolosità tellurica.

La sismicità storica e i precedenti nel Sud del Messico

La regione del Chiapas possiede un passato geologico segnato da eventi sismici di proporzioni disastrose. I registri storici indicano che terremoti di forza gigantesca si verificano con regolarità lungo queste sponde dell’Oceano Pacifico. L’esempio più significativo e distruttivo registrato nel XXI secolo è il devastante sisma magnitudo 8.2 avvenuto nel settembre 2017. Quell’episodio estremo scaturì dall’attivazione di una faglia normale situata direttamente all’interno della placca delle Cocos, un imponente cedimento strutturale che portò alla lacerazione di quasi tutta la lastra sprofondata sotto il continente. Anche altri catastrofici terremoti che hanno colpito la nazione in passato, come il tragico evento di Città del Messico nel 1985, sono figli diretti della continua subduzione della placca delle Cocos. L’intera fascia costiera che volge a Sud/Ovest continua ininterrottamente ad accumulare e rilasciare energia, mantenendo il Paese tra i territori maggiormente esposti al rischio tellurico a livello globale.