Terremoto scuote il Mar Ionio al largo della Calabria | DATI e MAPPE

Un evento sismico ha interessato il Mar Ionio nelle prime ore della giornata. Ecco l'epicentro, la profondità e i motivi geologici per cui questa zona è soggetta a terremoti

Un terremoto magnitudo 3.3 è stato rilevato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella zona del Mar Ionio settentrionale, al largo delle coste della Calabria. L’evento tellurico si è verificato alle ore 01:04. Secondo i dati ufficiali, il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità. Questa scossa rientra nella normale attività del settore.

La dinamica tettonica e i motivi dei terremoti nel Mar Ionio

L’area del Mar Ionio e dell’Arco Calabro rappresenta uno dei settori geologicamente più complessi della penisola. I terremoti in questa regione si verificano a causa di un processo continuo di subduzione. Nello specifico, il fondale del Mar Ionio, che è un residuo dell’antico oceano della Tetide, si inflette sotto la Calabria e sprofonda lentamente al di sotto del Mar Tirreno. Questa crosta oceanica antica, muovendosi verso il mantello terrestre, genera forti attriti e improvvisi rilasci di energia. Mentre gli eventi sismici più profondi sono legati direttamente allo scivolamento della placca, i terremoti più superficiali avvengono a causa di faglie che frammentano la parte superiore della crosta. A profondità ridotte, come gli 11 km dell’ultimo sisma registrato, lo stress tettonico si libera spesso all’interno del cuneo di accrezione, ovvero la vasta area in cui si accumulano rocce e sedimenti.

La sismicità storica del settore ionico e dell’Arco Calabro

La complessa interazione tra le placche tettoniche rende l’Arco Calabro una zona ad elevata pericolosità, caratterizzata da una sismicità storica tra le più rilevanti dell’intera nazione. Nel corso dei secoli, questa specifica area ha generato terremoti di magnitudo estremamente severa, che in passato hanno colpito duramente gli insediamenti urbani e causato devastazioni lungo le coste affacciate a Sud e a Est. Le potenti faglie sismogenetiche sottomarine hanno anche provocato storicamente violenti maremoti, innescati dallo spostamento improvviso e massiccio dei fondali ionici. Oltre ai grandi eventi distruttivi del passato, l’intera zona del Mar Ionio settentrionale è costantemente interessata da una vivace microsismicità di fondo e da periodiche sequenze di scosse di intensità moderata.