Sviluppare connessioni ferroviarie su scala continentale e innalzare senza precedenti la qualità dei servizi per i viaggiatori attraverso investimenti mirati nella sicurezza, nella manutenzione e nella più avanzata innovazione tecnologica. Queste sono le assolute priorità strategiche tracciate dal Gruppo FS in occasione di InnoTrans 2026, la più prestigiosa fiera internazionale dedicata alla tecnologia ferroviaria e alla mobilità ferroviaria, un evento capace di riunire nella capitale tedesca i principali operatori, le industrie di settore e le grandi istituzioni. Nel corso della giornata di apertura della kermesse berlinese, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio, ha catalizzato l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori annunciando che un nuovo e ambizioso Piano Industriale, focalizzato in modo maniacale sui passeggeri e sulle operazioni ferroviarie, sarà definitivamente approvato e presentato entro la fine dell’anno in corso. Nelle parole di Strisciuglio, si tratterà di un piano che metterà i passeggeri e la qualità del servizio al centro della sua visione, con investimenti poderosi nell’innovazione per supportare i processi di manutenzione e una fortissima focalizzazione sulla dimensione internazionale del Gruppo.
L’espansione strategica del Gruppo FS nei mercati europei
La portata internazionale e l’ambizione globale dell’azienda italiana trovano la loro massima espressione in FS International, la divisione guidata da Luigi Corradi, che oggi vanta una presenza solida e operativa in ben sei mercati chiave del Vecchio Continente, ovvero Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna. Il raggio d’azione di questa divisione è estremamente vasto e include l’Alta Velocità, i servizi ferroviari regionali e regolamentati, la mobilità urbana e la consulenza ultra-specialistica. All’interno di questa costellazione operano società di altissimo profilo come Trenitalia France, iryo, Netinera Deutschland, Hellenic Train, Qbuzz e FS Advisory. Il compito cruciale di FS International è quello di riunire l’esperienza strategica e operativa italiana per sviluppare servizi di mobilità all’avanguardia e supportare le autorità pubbliche, gli operatori e i partner industriali in ogni fase, dalla pianificazione dei progetti fino alla loro concreta implementazione sul territorio.
Il futuro dell’alta velocità: Frecciarossa tra Italia, Germania e Austria
La notizia che ha generato il maggiore impatto mediatico per i viaggiatori riguarda senza dubbio il debutto internazionale delle nuove tratte ad Alta Velocità. A partire dall’estate del 2027, Trenitalia, in stretta cooperazione con la tedesca Deutsche Bahn e l’austriaca ÖBB, lancerà i servizi Frecciarossa sulle ambitissime rotte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera, un traguardo che sarà raggiunto a seguito del completamento del rigoroso processo di omologazione per i nuovi convogli. Attualmente, le corse di prova sono già in pieno svolgimento sulle reti ferroviarie tedesche e austriache. L’offerta iniziale per il pubblico comprenderà quattro servizi giornalieri, garantendo tempi di percorrenza estremamente competitivi pari a circa sei ore e mezza per coprire la distanza tra Milano e Monaco, e di circa otto ore e mezza per il collegamento tra Roma e la città bavarese. Ma i piani di espansione non si fermano qui. A partire da dicembre 2028, il programma prevede un incremento massiccio fino a un totale di dieci servizi giornalieri pianificati tra l’Italia e la Germania, con straordinarie estensioni a sud verso la città di Napoli e a nord fino a raggiungere Berlino. Simone Gorini, Direttore Generale di Trenitalia, ha sottolineato con orgoglio come i collegamenti europei verso Monaco rappresentino un ulteriore e fondamentale passo avanti nella crescita internazionale di Trenitalia e dell’intero Gruppo FS, confermando il solido impegno dell’azienda nel portare ai passeggeri del continente il prezioso know-how e la vasta esperienza sviluppata in Italia nel settore dell’Alta Velocità. Dopo i successi riscontrati in Francia e in Spagna, l’introduzione dei servizi Frecciarossa in Germania e Austria amplia in modo decisivo la rete internazionale del Gruppo, rafforzando la cooperazione tra i grandi operatori per connettere in modo rapido e sostenibile le principali metropoli europee.
Svelato il nuovo Intercity 200: sostenibilità ed efficienza energetica
Il palcoscenico di InnoTrans 2026 è stato anche il luogo scelto da Trenitalia e dal colosso industriale Alstom per svelare in anteprima mondiale il nuovo Intercity 200, un gioiello ingegneristico sviluppato sulla celebre piattaforma Coradia Stream e specificamente concepito per rivoluzionare i viaggi a media e lunga percorrenza. Capace di raggiungere agilmente la velocità di 200 chilometri orari, questo treno di ultima generazione offre un totale di 403 comodi posti a sedere, garantendo un’accessibilità totale grazie a tre ampi spazi dedicati ai passeggeri con mobilità ridotta, ai quali si aggiungono otto postazioni pensate per il trasporto delle biciclette, incentivando così la mobilità dolce e intermodale. Il vero punto di forza dell’Intercity 200 risiede però nella sua anima green. Il convoglio garantisce infatti un risparmio energetico straordinario, che arriva fino al trenta percento in meno rispetto ai modelli delle generazioni precedenti, vantando inoltre un tasso di riciclabilità dei materiali che tocca l’incredibile quota del novantaquattro percento. A bordo, i sofisticati sistemi digitali integrati consentono un monitoraggio continuo e costante dei parametri vitali del treno, supportando in modo decisivo la manutenzione predittiva e contribuendo a innalzare vertiginosamente l’affidabilità del servizio. Questo nuovo e innovativo modello si inserisce all’interno di un investimento complessivo di Trenitalia che sfiora la cifra di cinquecento milioni di euro, un importo interamente finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano, finalizzato all’acquisto di ben trentotto nuovi convogli Intercity che cambieranno il volto del trasporto nazionale.
Realtà virtuale e addestramento: il simulatore immersivo di Trenitalia
Oltre al materiale rotabile, il Gruppo FS ha messo in vetrina a Berlino una serie di soluzioni ad altissimo tasso tecnologico progettate per rispondere alle esigenze condivise dall’intero settore ferroviario internazionale, spaziando dallo sviluppo delle competenze della forza lavoro fino all’automazione delle operazioni e all’utilizzo massiccio dei dati per ottimizzare la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura. Un esempio lampante di questa spinta verso il futuro è rappresentato dal lavoro svolto da Trenitalia che, con il fondamentale contributo di FS Technology e in stretta collaborazione con il colosso aerospaziale Leonardo, ha sviluppato un simulatore di guida di primissima generazione. Questo straordinario strumento sfrutta la realtà virtuale per ricreare con un realismo assoluto la cabina di guida del treno e l’intero ambiente ferroviario circostante. Questo progetto pilota all’avanguardia consente ai macchinisti di esercitarsi in un ambiente totalmente sicuro e controllato, imparando a gestire tempestivamente eventuali guasti, imprevisti e situazioni di estrema complessità, attraverso scenari dinamici che possono essere adattati su misura per diverse tipologie di treni e svariate rotte commerciali. La medesima tecnologia, declinata in chiave divulgativa, ha permesso ai visitatori della fiera di vivere l’esperienza immersiva di guidare un treno ad alta velocità, il tutto sotto l’attenta guida di istruttori virtuali multilingue.
Logistica e treni merci: la rivoluzione del digital automatic coupling
Non meno importante è l’impatto delle innovazioni presentate nel settore delle merci e della logistica. FS Logistix ha infatti portato sotto i riflettori di Berlino il rivoluzionario sistema di Aggancio Automatico Digitale, meglio noto con l’acronimo DAC, accompagnato dal progetto Smart Train. Il sistema DAC è destinato a cambiare per sempre il trasporto merci su ferro, poiché automatizza completamente il processo di aggancio dei veicoli ferroviari, consentendo al contempo uno scambio continuo di energia elettrica e di dati lungo l’intero convoglio. Questa innovazione tecnologica supporta e abilita funzioni di sicurezza vitali, come ad esempio l’esecuzione automatizzata dei test dei freni prima della partenza. Parallelamente, il concetto di Smart Train utilizza reti di sensori avanzati e sistemi di comunicazione wireless per monitorare lo stato di salute dei vagoni in tempo reale, fornendo dati preziosi per supportare la manutenzione predittiva. Attualmente, la flotta merci del Gruppo ha già raggiunto la considerevole quota di circa settecentocinquanta vagoni completamente digitalizzati, con collaudi operativi intensivi in corso d’opera anche sull’importante rotta internazionale Verona-Colonia. Queste attività si inseriscono a pieno titolo all’interno dei prestigiosi programmi di ricerca promossi dalla Europe’s Rail Joint Undertaking.
Droni e intelligenza artificiale per la sicurezza delle infrastrutture
Il controllo e la sicurezza della rete infrastrutturale passano oggi per i cieli e per gli algoritmi. FS Engineering ha mostrato i muscoli presentando la sua modernissima flotta composta da venti droni professionali, equipaggiati con sensori ottici e termici di altissima precisione. Questi aeromobili a pilotaggio remoto sono impiegati quotidianamente per attività di rilievo topografico, ispezione minuziosa e monitoraggio continuo dei cantieri aperti e delle infrastrutture esistenti. Tutti i dati raccolti durante i voli di pattugliamento vengono poi integrati senza soluzione di continuità all’interno di modelli digitali tridimensionali degli asset e convogliati verso la Digital Control Room. Quest’ultima rappresenta il vero e proprio cervello operativo del sistema, un centro nevralgico dedicato al monitoraggio costante dei grandi cantieri, capace di supportare la progettazione, la direzione dei lavori e, soprattutto, i complessi processi decisionali sul campo. A chiudere in bellezza questo straordinario quadro di innovazione ci ha pensato Rete Ferroviaria Italiana, portando in scena TINO, acronimo di Train for INspection Of railway lines. Si tratta di un prototipo di veicolo ferroviario completamente autonomo, un concentrato di altissima tecnologia progettato con un unico, fondamentale scopo: ispezionare palmo a palmo le linee ad Alta Velocità prima che passi il primissimo treno passeggeri della giornata. TINO è un capolavoro di ingegneria che fonde insieme l’automazione industriale, la computer vision e potentissimi algoritmi di intelligenza artificiale, istruiti per identificare con precisione chirurgica anche le più microscopiche anomalie infrastrutturali sui binari. Dotato di un sofisticato sistema di trazione ibrida, questo veicolo vanta un’autonomia di ben quattrocento chilometri, può sfrecciare fino a una velocità massima di duecento chilometri orari ed è in grado di operare sia in modalità totalmente autonoma sia tramite controllo da remoto, segnando l’alba di una nuova era per la sicurezza e l’efficienza della mobilità ferroviaria in Italia e in Europa.
