Torino conquista un posto di primo piano nella sfida globale per la sostenibilità degli atenei. L’Università di Torino e il Politecnico di Torino entrano infatti nella top 15 mondiale del ranking UI GreenMetric 2026, la classifica internazionale elaborata dall’Universitas Indonesia che dal 2010 misura l’impegno delle università di tutto il mondo nelle politiche ambientali, energetiche e sociali. Nell’edizione 2026, che prende in esame 2.016 istituzioni universitarie di 110 Paesi, UniTo si colloca all’11° posto mondiale, mentre PoliTO raggiunge il 13° posto. Un risultato che conferma il ruolo di Torino tra le città universitarie più attente alla transizione ecologica e alla trasformazione sostenibile dei propri campus. Entrambi gli atenei migliorano inoltre il proprio posizionamento rispetto all’anno precedente: nel 2025 l’Università di Torino occupava il 13° posto, mentre il Politecnico di Torino era al 18° posto nella graduatoria mondiale. A livello nazionale, UniTo conquista il secondo posto in Italia e PoliTO il terzo, alle spalle dell’Università di Bologna, nona nella classifica globale. Anche nell’area dell’Europa meridionale i due atenei torinesi si confermano ai vertici, rispettivamente al secondo e al terzo posto.
UI GreenMetric 2026: come viene valutata la sostenibilità delle università
Il ranking UI GreenMetric è arrivato alla sua diciassettesima edizione e analizza le strategie adottate dagli atenei per affrontare le grandi sfide ambientali contemporanee. La classifica prende in considerazione diversi aspetti della vita universitaria: dalle infrastrutture sostenibili alla gestione dell’energia, dal contrasto al cambiamento climatico alla tutela delle risorse idriche, dalla riduzione dei rifiuti alla mobilità sostenibile, fino alla ricerca, alla didattica e alla cosiddetta terza missione delle università. Da quest’anno il ranking introduce anche una nuova categoria dedicata a “Governance e digitalizzazione”, con l’obiettivo di valutare il ruolo dell’organizzazione interna degli atenei, dei sistemi digitali e della capacità di monitorare e rendere misurabili le politiche di sostenibilità. La nuova sezione considera quindi non soltanto le caratteristiche fisiche dei campus, ma anche la capacità delle università di costruire strategie strutturate, raccogliere dati, comunicare i risultati e accompagnare nel tempo il processo di trasformazione sostenibile.
Università di Torino terza al mondo per energia e clima
Tra i risultati più significativi ottenuti dall’Università di Torino emerge il terzo posto mondiale nella categoria “Energy and Climate Change”, dedicata alle politiche energetiche e alle azioni contro il cambiamento climatico. Questa categoria valuta diversi elementi: i consumi elettrici degli edifici universitari, l’efficienza energetica delle strutture e delle apparecchiature, la produzione di energia da fonti rinnovabili e i programmi sviluppati per ridurre le emissioni di gas serra. UniTo conquista inoltre il primo posto in Italia nella categoria “Water”, dedicata alla gestione delle risorse idriche, alla conservazione dell’acqua e ai sistemi di riciclo e utilizzo efficiente della risorsa. Un riconoscimento che valorizza il percorso intrapreso dall’ateneo torinese nella gestione sostenibile delle proprie strutture e nell’integrazione della sostenibilità all’interno delle scelte strategiche.
“Il secondo posto in Italia e l’undicesimo al mondo sono motivo di orgoglio – dichiara Cristina Prandi, Rettore dell’Università di Torino – perché riconoscono il lavoro di chi, con competenze e ruoli diversi, contribuisce a rendere più sostenibile l’Ateneo. Un’università ha la responsabilità di tradurre le conoscenze che produce in scelte concrete ed è ciò che stiamo facendo attraverso le nostre politiche di sostenibilità, dall’uso dell’energia alla gestione dell’acqua. Il valore di questo impegno cresce quando le esperienze maturate vengono condivise con altre istituzioni e con la cittadinanza, contribuendo a diffondere soluzioni utili all’intero territorio”.
Il Politecnico di Torino secondo al mondo per governance e digitalizzazione
Anche il Politecnico di Torino ottiene un risultato di rilievo internazionale, conquistando il secondo posto mondiale nella nuova categoria “Governance and Digitalization”. Il riconoscimento premia la capacità dell’ateneo di integrare la sostenibilità nei processi decisionali, attraverso strumenti di monitoraggio, organizzazione interna e sistemi digitali capaci di misurare l’impatto delle politiche adottate. La nuova categoria del ranking evidenzia come la sostenibilità non riguardi soltanto gli interventi sui campus, ma anche la capacità di un’università di pianificare, verificare e migliorare continuamente le proprie azioni.
“La sostenibilità è oggi una delle grandi responsabilità di un’università: non riguarda soltanto il modo in cui gestiamo i nostri spazi, le risorse o i consumi, ma il contributo che siamo capaci di dare attraverso la formazione, la ricerca e l’innovazione – commenta il Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati – Un Ateneo come il Politecnico di Torino ha infatti la responsabilità di anticipare le trasformazioni, sperimentare soluzioni e formare le competenze necessarie ad affrontare le sfide ambientali e sociali che abbiamo davanti. Il riconoscimento ottenuto dal GreenMetric ci restituisce l’immagine di un lavoro che coinvolge molte dimensioni dell’Ateneo e, soprattutto, molte persone. Siamo quindi molto soddisfatti del risultato che ci colloca ai vertici degli Atenei internazionali. Essere secondi al mondo nella nuova categoria Governance and Digitalization rappresenta un risultato costruito nel tempo, attraverso scelte concrete e attraverso una crescente attenzione alla capacità di misurare gli effetti delle nostre azioni. Ma è anche un’occasione per guardare avanti: la sostenibilità non può essere considerata un traguardo raggiunto, bensì un criterio con cui continuare a progettare il futuro del nostro Ateneo”.
Sette università italiane nella top 100 mondiale della sostenibilità
Il risultato di Torino si inserisce in un quadro nazionale positivo. La classifica UI GreenMetric 2026 vede infatti sette università italiane tra le prime cento al mondo. Oltre all’Università di Bologna, nona nella graduatoria generale, e ai due atenei torinesi, figurano la LUISS, al 14° posto mondiale, l’Università dell’Aquila, al 30°, l’Università di Camerino, all’80°, e l’Università Politecnica delle Marche, all’82°. Un dato che conferma la crescita dell’attenzione del sistema universitario italiano verso la transizione ecologica, anche attraverso il lavoro della RUS, la Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, che favorisce il confronto tra gli atenei e la condivisione di strategie e buone pratiche.
Sostenibilità come responsabilità verso territorio e comunità
Per l’Università di Torino, il risultato ottenuto rappresenta anche uno stimolo a rafforzare il legame tra ricerca, formazione e territorio. “Come delegata alla sostenibilità – aggiunge Laura Corazza, Delegato del Rettore per il coordinamento e lo sviluppo della sostenibilità di UniTo – considero particolarmente significativo il legame tra misurazione e responsabilità: raccogliere dati serve a capire quali scelte producono miglioramenti, dove restano criticità e come impiegare le risorse. Rendere conto di questo percorso è parte della nostra responsabilità verso la comunità universitaria e il territorio. I risultati su energia, clima e acqua ci incoraggiano a rafforzare questo impegno, facendo della sostenibilità un criterio stabile nelle decisioni dell’Ateneo. La presenza di entrambe le università torinesi ai vertici della classifica rappresenta anche un’opportunità per la città: mettere in relazione ricerca, formazione e gestione dei campus può contribuire a costruire risposte condivise alle sfide ambientali e sociali, accessibili anche a chi dispone di meno risorse per affrontarle”.
Anche il Politecnico sottolinea il valore strategico di un percorso che coinvolge tutte le componenti dell’ateneo. “Il risultato di UI GreenMetric 2026 conferma la solidità del percorso che il Politecnico di Torino sta portando avanti per integrare la sostenibilità in tutte le dimensioni della vita dell’Ateneo – conclude il vicerettore per Campus Sostenibile e Living Lab del Politecnico di Torino, Patrizia Lombardi – L’avanzamento nel ranking e la seconda posizione mondiale nella categoria Governance and Digitalization mostrano che la nostra strategia non si limita a migliorare le prestazioni dei campus, ma punta a rafforzare la capacità dell’istituzione di organizzare, monitorare e rendere misurabili le proprie politiche. Un risultato che dà valore al lavoro quotidiano delle nostre comunità e conferma la direzione della transizione prevista dal Piano Strategico, verso un Ateneo sempre più responsabile, innovativo e generatore di impatti significativi per la città e per il Paese”. Il doppio piazzamento nella top 15 mondiale della sostenibilità universitaria conferma così il ruolo di Torino come uno dei principali poli accademici internazionali impegnati nella costruzione di modelli innovativi per affrontare le sfide ambientali del futuro.
