Alba gelida sugli altipiani abruzzesi: toccati i -8°C, poi arrivano piogge, vento e neve | DATI

Le conche e gli altipiani dell'Abruzzo tornano a registrare gelate intense, mentre si prepara un cambiamento della circolazione atmosferica. Nel fine settimana di Ognissanti sono attesi un rinforzo del Grecale, piogge soprattutto sui settori orientali e nuove nevicate

Gli altipiani abruzzesi si sono svegliati stamani sottozero, con temperature scese fino a -8,2°C nelle località più esposte al raffreddamento notturno. Un’alba gelida che segna un cambio di passo dopo diversi giorni dominati da condizioni più stabili e miti, mentre sull’Europa centro-settentrionale l’alta pressione si rafforza e lascia spazio, sul suo margine orientale, a correnti più fredde dirette verso il Mediterraneo. Tra venerdì 30 ottobre e il fine settimana di Ognissanti l’aria proveniente dai Balcani raggiungerà gradualmente le regioni adriatiche, portando nuvole, precipitazioni e un generale calo delle temperature.

Perché gli altipiani hanno registrato temperature così basse

Il valore di -8,2°C registrato a Campo Felice (AQ) si inserisce in un contesto favorevole alle gelate nelle conche e sugli altipiani, dove l’aria fredda tende ad accumularsi durante la notte, soprattutto quando il cielo è sereno e il vento debole. In queste condizioni il terreno disperde rapidamente il calore accumulato nelle ore diurne e le temperature possono scendere molto più in basso rispetto alle aree circostanti, anche a breve distanza. Il raffreddamento notturno, tuttavia, è solo il primo segnale di una fase atmosferica più dinamica. Il promontorio anticiclonico che ha protetto l’Italia negli ultimi giorni tenderà ad arretrare verso ovest, mentre sull’Europa centro-settentrionale la pressione resterà più elevata. Questa configurazione favorirà l’ingresso di correnti fredde dai Balcani e dall’Europa orientale, che attraverseranno l’Adriatico e raggiungeranno progressivamente la Penisola.

Da venerdì aumentano le nubi e torna l’instabilità

Le prime conseguenze si faranno sentire proprio sulle regioni adriatiche, dove venerdì potranno aumentare le nubi e comparire piogge sparse, inizialmente più probabili lungo la costa e nelle aree interne vicine. Nel resto dell’Abruzzo il tempo potrà risultare variabile, con fasi nuvolose alternate a momenti più asciutti, mentre le temperature inizieranno a diminuire sia nei valori massimi sia in quelli notturni. Le previsioni regionali indicano un peggioramento al Centro-Sud da venerdì, accompagnato da un calo termico, e una maggiore instabilità sulle aree esposte ai flussi nord-orientali.

Nel fine settimana le correnti orientali potranno insistere più a lungo sui versanti appenninici rivolti verso l’Adriatico. Quando l’aria umida proveniente dal mare incontra i rilievi, è costretta a salire e può favorire la formazione di nubi e precipitazioni: per questo i fenomeni potrebbero risultare più frequenti e localmente più intensi sui settori orientali della regione, mentre le zone occidentali potrebbero restare in parte più riparate. È la dinamica che può rendere il tempo molto diverso tra le località abruzzesi, anche nel corso della stessa giornata.

Neve sull’Appennino, con quota in calo

Con l’ingresso dell’aria più fredda, la pioggia potrà trasformarsi in neve sui rilievi. Le indicazioni previsionali disponibili collocano la quota delle nevicate intorno ai 1.200-1.300 metri tra domenica e lunedì, con possibili differenze locali legate all’intensità delle precipitazioni e all’esposizione dei versanti; nella giornata di sabato la neve potrebbe invece interessare soprattutto le quote più alte, attorno ai 1.600 metri. Le aree montuose di Gran Sasso, Majella e Monti della Laga saranno tra quelle da seguire con maggiore attenzione. La neve attesa non implica necessariamente accumuli importanti ovunque, perché la quota e la consistenza delle precipitazioni dipenderanno dall’evoluzione della circolazione e dalla posizione del minimo depressionario. Sui rilievi, però, il ritorno dei fiocchi accompagnerà un’atmosfera decisamente più invernale, con temperature basse, vento e condizioni che potranno cambiare rapidamente tra fondovalle e crinali.

Ognissanti e lunedì: fase perturbata sul versante adriatico

Tra sabato e domenica sono attesi rovesci a tratti moderati, più probabili sui settori orientali, mentre i venti di Grecale potranno rinforzare lungo la costa e sui rilievi esposti. Il moto ondoso è previsto in aumento sull’Adriatico e il calo termico renderà il fine settimana più freddo rispetto ai giorni precedenti. Le proiezioni disponibili indicano inoltre una prosecuzione dell’instabilità lunedì 2 novembre, con precipitazioni più organizzate sulle aree centro-orientali e nuove nevicate in montagna, in genere oltre i 1000-1200 metri.

Dopo l’alba gelida sugli altipiani, l’Abruzzo si prepara dunque a una fase di stampo tardo autunnale, con temperature in diminuzione, piogge e neve sull’Appennino. L’evoluzione sarà più incisiva lungo il versante adriatico, dove l’esposizione alle correnti orientali favorirà maggiormente nuvolosità e precipitazioni, mentre la quota neve e la distribuzione dei fenomeni potranno variare da una zona all’altra.

Ecco i valori, ordinati dalla minima più bassa alla più alta:

  • -8,2°C a Campo Felice
  • -5,8°C a Campo Imperatore
  • -5°C a Marsia
  • -4,8°C a Pescasseroli, località Vallechiara
  • -4,1°C all’Altopiano di Cascina
  • -3,6°C a Roccaraso, Piano Aremogna
  • -2,4°C a Tagliacozzo
  • -2,3°C a Pescasseroli Centro
  • -1,9°C a Pizzoli
  • -1,9°C al Rifugio Duca degli Abruzzi
  • -1,4°C a Opi
  • -1,1°C a Sante Marie
  • -0,9°C a Poggio Picenze, località Vicenne
  • -0,7°C a Colle di Roio
  • -0,7°C alle Grotte di Stiffe

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.