La giornata di mercoledì 7 ottobre si preannuncia caratterizzata da condizioni meteorologiche avverse su buona parte dell’Italia, con la possibilità di temporali dal Nord al Sud e una fase particolarmente delicata sulle regioni centro-settentrionali. La previsione sperimentale elaborata da PRETEMP individua condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni convettivi localmente intensi, con un Livello 1 di pericolosità associato soprattutto al rischio di piogge persistenti, forti wet downburst e grandinate occasionali con chicchi di 2-4 centimetri. Sono almeno sette le regioni italiane esplicitamente interessate o citate nello scenario previsionale: Liguria, Sardegna, Toscana, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Puglia. Il quadro atmosferico, tuttavia, coinvolgerà una porzione molto più ampia del Mediterraneo e delle aree circostanti, comprendendo anche Costa Azzurra, Corsica, Croazia e Istria. Particolare attenzione viene riservata al Centro-Nord, dove un’onda corta favorirà lo sviluppo di temporali già dalla mattinata, inizialmente sui settori più occidentali e successivamente verso gli altri settori costieri tirrenici tra la tarda serata e la notte.
Temporali forti al Centro-Nord, CAPE fino a 2000 J/kg tra Liguria e Mediterraneo occidentale
Sul Centro-Nord Italia le correnti tenderanno a disporsi da sud-ovest su gran parte delle quote isobariche. Sulle aree più orientali comprese nel Livello 1, invece, nei bassi strati sarà presente una componente di Scirocco. A partire dalle ore mattutine è prevista la formazione di convezione profonda da WSW, destinata a traslare verso la Costa Azzurra e la Liguria. Lo sviluppo dei temporali potrà sfruttare un ambiente caratterizzato da valori di CAPE fino a 2000 J/kg, mentre i flussi di Libeccio e Scirocco, ricchi di umidità, contribuiranno ad alimentare ulteriormente l’instabilità atmosferica. La convezione durante la giornata dovrebbe essere di tipo surface-based, quindi alimentata direttamente dagli strati prossimi al suolo, con valori di Bulk Shear 0-6 km compresi tra 18 e 20 m/s. Si tratta di condizioni cinematiche compatibili con la formazione di strutture temporalesche organizzate.
Possibili multicelle e supercelle: rischio wet downburst e piogge oltre 100-150 mm in tre ore
Nel contesto descritto da PRETEMP potranno svilupparsi multicelle e locali supercelle. La particolare struttura termodinamica dell’atmosfera dovrebbe tuttavia rendere predominante, rispetto alla grandine di grosse dimensioni, il rischio collegato alle precipitazioni estremamente intense e alle raffiche di vento. La combinazione tra convezione surface-based e un profilo di CAPE definito skinny potrebbe infatti limitare la produzione di grandinate particolarmente significative su una parte dell’area interessata. Il pericolo principale sarà rappresentato da intensi wet downburst, favoriti dall’elevato carico precipitativo delle celle temporalesche. Sono inoltre contemplate piogge persistenti superiori a 100-150 millimetri nell’arco di tre ore, quantitativi estremamente rilevanti qualora dovessero concentrarsi sulle medesime zone. Una parte considerevole delle precipitazioni più intense potrebbe comunque verificarsi in mare aperto, elemento espressamente evidenziato nello scenario del Livello 1.
Grandine fino a 2-4 centimetri tra Corsica e Sardegna settentrionale
Il rischio collegato alla grandine dovrebbe risultare maggiore nelle zone meridionali comprese nel Livello 1, in particolare sull’entroterra della Corsica e sulla Sardegna settentrionale. Su queste aree gli LFC, cioè i livelli di libera convezione, saranno più elevati e l’instabilità atmosferica sarà maggiormente presente all’interno della regione di crescita della grandine, la HGL. Permangono tuttavia delle incertezze sulla concreta attivazione degli inneschi temporaleschi. Qualora questi dovessero verificarsi, non vengono escluse iniziali grandinate con chicchi fino a 2-4 centimetri, accompagnate anche da intense raffiche di vento.
Mar Ligure, possibili MCS e QLCS con violenti wet downburst
Nel corso della giornata saranno possibili molteplici passaggi temporaleschi, condizionati anche dalla formazione di boundary di basso livello sul mar Ligure. Un ruolo importante potrebbe essere svolto dall’interazione tra eventuali cold pool provenienti da nord e le correnti di Libeccio e Scirocco in ingresso. A questa dinamica si aggiungerà nel pomeriggio il trasporto di nuclei di vorticità positiva da sud-ovest. L’evoluzione potrebbe favorire la formazione di MCS, sistemi convettivi a mesoscala, oppure di QLCS, Quasi-Linear Convective Systems, in successivo spostamento verso nord-est. Si tratta di strutture temporalesche organizzate capaci di estendersi su aree molto ampie. Le condizioni cinematiche favorevoli, unite a un enorme serbatoio di energia potenziale convettiva sul Mediterraneo occidentale, potrebbero sostenerne lo sviluppo. Sulla superficie del Mediterraneo occidentale vengono infatti indicati valori di CAPE compresi tra 2500 e 3000 J/kg, energia che potrebbe contribuire al mantenimento di eventuali QLCS e alla produzione di intensi wet downburst.
Temporali verso Toscana e alto Lazio tra sera e notte
Con il trascorrere delle ore il sistema perturbato tenderà a spostarsi ulteriormente verso levante. Tra la serata e la notte successiva, i sistemi temporaleschi dovrebbero raggiungere la Toscana e l’alto Lazio, assumendo prevalentemente caratteristiche multicellulari. La fascia tirrenica centro-settentrionale diventerà quindi una delle aree da seguire con particolare attenzione durante le ore serali e notturne, dopo una prima fase più concentrata sui settori occidentali e sul mar Ligure.
Alto Adriatico, Livello 0 tra Scirocco, convergenze e possibili fenomeni vorticosi
Un Livello 0 interessa invece l’Alto Adriatico, dove già dalle ore notturne potrebbero svilupparsi rovesci e temporali. La convezione dovrebbe organizzarsi soprattutto lungo una possibile zona di convergenza tra lo Scirocco e un debole barrier-jet da nord-est. Proprio lungo questa linea di convergenza viene indicata la possibilità di fenomeni vorticosi, sostenuti anche dalla presenza di CAPE 0-3 km fino a 200 J/kg. Dalla serata non viene inoltre escluso qualche sistema back-building tra Croazia, Istria, Triestino e bassa pianura Friulana. La rigenerazione delle celle temporalesche sulle medesime aree potrebbe determinare piogge insistenti.
Temporali anche al Centro-Sud, attenzione alla Calabria ionica
L’instabilità non sarà limitata alle regioni settentrionali. Sul Centro-Sud è prevista in mattinata della convezione localmente semi-persistente, soprattutto sul mar Tirreno, dove potrebbe insistere una debole depressione alla mesoscala prima di un temporaneo aumento della pressione atmosferica durante il pomeriggio. Lo scenario sarà influenzato anche da altezze di geopotenziale a 500 hPa più basse e da correnti caratterizzate da curvatura ciclonica di provenienza nord-orientale. Contemporaneamente, lo scorrimento di correnti meridionali di Scirocco tra Calabria ionica e Puglia potrà creare un ambiente più favorevole allo sviluppo di temporali cellulari e multicellulari. I fenomeni vengono indicati complessivamente come deboli, ma potranno risultare localmente insistenti sulla Calabria ionica.
Cos’è PRETEMP e perché le sue previsioni non sono allerte ufficiali
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l’associazione Meteonetwork e l’European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse. La previsione di PRETEMP deve quindi essere interpretata nell’ambito di un’attività sperimentale di studio e previsione probabilistica dei temporali severi e non come un’allerta meteorologica ufficiale.
Il testo integrale della previsione PRETEMP
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP per la giornata di mercoledì 7 ottobre. “Nella giornata in esame le condizioni meteorologiche risulteranno avverse su buona parte del dominio con possibili temporali dal Nord al Sud. Sulle regioni centro-settentrionali si farà strada un onda corta che garantirà la formazione di temporali anche forti dalla mattinata a partire dalle regioni più occidentali in estensione ai restanti settori costieri tirrenici tra tarda sera/notte. In tal senso, viene emesso un Livello 1 di pericolosità per piogge persistenti (in prevalenza in mare aperto), forti wet downburst e qualche occasionale grandinata di 2-4cm.
DISCUSSIONE
…Livello 1…
Sul centro-nord Italia le correnti ruoteranno da sud-ovest su gran parte delle quote isobariche ad eccezione delle zone più orientali nel livello 1 dove sarà presente lo scirocco nei bassi strati. A partire dalle ore mattutine si svilupperà della convezione profonda da WSW in traslazione verso la costa Azzurra e la Liguria sfruttando un ambiente con CAPE fino a 2000J/kg e i flussi di Libeccio e Scirocco ricchi di umidità. La convezione, durante la giornata, sarà di tipo surface-based su queste zone unitamente ad un Bulk shear 0-6km tra 18-20m/s. In tal contesto, multicelle e locali supercelle sono possibili ma essi, data la convezione surface-based e un CAPE skinny, non dovrebbero produrre grandinate significative bensì intensi wet downburst indotti dall’elevato carico precipitativo e piogge persistenti(>100/150mm/3h). Il rischio legato alle grandinate dovrebbe essere maggiore lungo le zone meridionali del livello 1 (principalmente l’entroterra della Corsica e la Sardegna settentrionale) poiché gli LFC risulteranno più alti e l’instabilità sarà maggiormente presente nella regione di crescita della grandine( HGL), nonostante vi sono presenti delle incertezze degli eventuali inneschi. Nel caso dovessero attuarsi non si escludono delle iniziali grandinate fin a 2-4cm associate ad intense raffiche di vento.
Nel corso della giornata saranno probabili molteplici passaggi temporaleschi modellati dalla formazione di boundary di basso livello sul mar Ligure tra possibili cold pool da N e il Libeccio/Scirocco in ingresso e il trasporto di nuclei di vorticità positiva da SW nel pomeriggio che potrebbe portare alla formazione di MCS o QLCS in spostamento verso NE. Le condizioni cinematiche propizie e l’elevato CAPE presente sulla superficie del mar Mediterraneo occidentale, tra i 2500-3000J/kg, potranno sostenere il possibile QLCS con intensi wet downburst.
In serata/nottata successiva i sistemi temporaleschi muoveranno verso la Toscana e l’alto Lazio, prevalentemente di tipo multicellulare.
…Livello 0…
Sull’Alto adriatico viene emesso un livello 0 per lo sviluppo di rovesci e temporali a partire dalle ore notturne probabilmente lungo una zona di convergenza tra lo Scirocco e un debole barrier-jet da NE. Lungo questa linea di convergenza è possibile la formazione di fenomeni vorticosi, favoriti anche da un CAPE 0-3km fino a 200J/kg. Dalla serata è possibile qualche sistema back-building tra La Croazia, Istria e Triestino e la bassa pianura Friulana con piogge insistenti.
Sul centro-sud ci sarà della convezione localmente semi-persistente in mattinata, espressamente sul mar Tirreno dove potrà insistere una blanda depressione alla mesoscala prima di un temporaneo aumento della pressione atmosferica nel pomeriggio. Contestualmente, a causa delle altezze dei geopotenziali a 500hpa più basse e a correnti a curvatura ciclonica di provenienza nord-orientale associati allo scorrimento di correnti meridionali di scirocco tra Calabria ionica e Puglia che potranno rendere l’ambiente più propenso alla genesi di temporali cellulari e multicellulari (comunque deboli ma localmente insistenti sulla Calabria ionica)”.
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