Allerta meteo Protezione Civile 1 novembre, domenica di maltempo: temporali, rischio idraulico e idrogeologico in diverse regioni

La Protezione Civile segnala condizioni di ordinaria criticità per la giornata di domenica 1 novembre 2026. Calabria interessata dall'allerta per rischio idraulico, temporali e rischio idrogeologico, mentre le criticità riguardano anche Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia

La giornata di domenica 1 novembre 2026 sarà caratterizzata da una situazione di attenzione sul fronte meteorologico in diverse aree del territorio nazionale. Per la giornata festiva è stata infatti indicata una allerta meteo gialla per differenti tipologie di rischio, con condizioni di ordinaria criticità per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Il quadro interessa complessivamente sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia. Le aree coinvolte non sono le stesse per tutte le tipologie di criticità, ma in alcune regioni si concentrano più avvisi contemporaneamente. È il caso della Calabria, dove l’allerta gialla riguarda tutti e tre i rischi segnalati, e della Sicilia, interessata da criticità per temporali e rischio idrogeologico.

Allerta meteo gialla domenica 1 novembre: sette regioni interessate

Il quadro delle segnalazioni per domenica 1 novembre evidenzia una distribuzione articolata delle condizioni di attenzione. L’allerta gialla riguarda diverse zone della Penisola e le isole maggiori, con particolare coinvolgimento del Centro-Sud. Le criticità segnalate comprendono il rischio idraulico, legato alle possibili problematiche connesse alla gestione e al deflusso delle acque, il rischio temporali e il rischio idrogeologico. Le tre tipologie di allerta interessano territori differenti e presentano alcune sovrapposizioni geografiche. La situazione più articolata riguarda la Calabria, dove tutte le aree regionali indicate risultano interessate da ordinaria criticità per rischio idraulico, temporali e rischio idrogeologico. In Abruzzo, invece, le segnalazioni riguardano il rischio temporali e quello idrogeologico, mentre in Basilicata e nel Lazio l’avviso riportato riguarda esclusivamente il rischio temporali.

Rischio idraulico: allerta gialla in Calabria

Per quanto riguarda il rischio idraulico, l’allerta gialla per ordinaria criticità interessa la Calabria. La segnalazione coinvolge tutte le otto aree indicate nel quadro di allertamento regionale, estendendosi sia ai versanti ionici sia a quelli tirrenici. Nello specifico, le zone interessate sono il Versante Jonico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Meridionale, il Versante Jonico Settentrionale, il Versante Jonico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Settentrionale e il Versante Jonico Meridionale. La segnalazione interessa quindi l’intero insieme delle aree calabresi riportate nell’avviso, senza limitarsi a un singolo settore della regione. Per la giornata del 1 novembre viene indicata una condizione di ordinaria criticità idraulica, associata al livello di allerta gialla.

Rischio temporali: allerta gialla tra Abruzzo, Basilicata e Lazio

Il rischio temporali rappresenta una delle principali componenti del quadro di allertamento previsto per domenica 1 novembre. In Abruzzo l’ordinaria criticità riguarda quattro aree: Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro e Bacino del Pescara. Anche il Lazio presenta una segnalazione per ordinaria criticità legata ai fenomeni temporaleschi, con particolare riferimento al Bacino del Liri, ai Bacini Costieri Sud e all’Aniene. Tra le regioni interessate figura inoltre la Calabria, dove il rischio temporali coinvolge le stesse otto aree già indicate per il rischio idraulico. L’allerta gialla comprende il Versante Jonico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Meridionale, il Versante Jonico Settentrionale, il Versante Jonico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Settentrionale e il Versante Jonico Meridionale.

Allerta temporali in Molise e Puglia: coinvolte diverse aree regionali

Il quadro delle criticità per temporali comprende anche il Molise, dove l’allerta gialla interessa tre zone: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea e Alto Volturno – Medio Sangro. In Puglia la segnalazione riguarda invece il Salento, per il quale è indicata un’ordinaria criticità per rischio temporali. Si tratta dell’area pugliese espressamente riportata nell’avviso per questa tipologia di rischio. La presenza del Salento tra le zone interessate rende la Puglia parte del quadro di attenzione previsto per la giornata festiva, insieme alle altre regioni del Centro-Sud coinvolte dalle segnalazioni.

Sicilia, allerta gialla per temporali in quattro aree

Anche la Sicilia è interessata dall’allerta meteo gialla per rischio temporali. Le condizioni di ordinaria criticità riguardano quattro aree del territorio regionale, individuate in base ai rispettivi settori geografici. Le zone segnalate sono il Nord-Orientale, versante ionico, il Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, il Centro-Settentrionale, versante tirrenico e il Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica. L’allerta interessa dunque diversi settori dell’isola, comprendendo sia le aree del versante ionico sia quelle tirreniche, oltre agli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi e all’isola di Ustica.

Rischio idrogeologico: allerta gialla in Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia

Un’ulteriore componente del quadro di allertamento per domenica 1 novembre 2026 riguarda il rischio idrogeologico. Per questa tipologia di criticità è stata indicata l’allerta gialla in cinque regioni: Abruzzo, Calabria, Molise, Puglia e Sicilia. In Abruzzo l’ordinaria criticità interessa le stesse quattro aree indicate per il rischio temporali: Bacino Basso del Sangro, Bacini Tordino Vomano, Bacino Alto del Sangro e Bacino del Pescara. La Calabria presenta anche per il rischio idrogeologico un coinvolgimento esteso a tutte le otto aree regionali segnalate. L’allerta gialla riguarda il Versante Jonico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Centro-meridionale, il Versante Tirrenico Meridionale, il Versante Jonico Settentrionale, il Versante Jonico Centro-settentrionale, il Versante Tirrenico Settentrionale e il Versante Jonico Meridionale. In Molise la criticità idrogeologica interessa invece due delle tre aree segnalate per il rischio temporali: Frentani – Sannio – Matese e Alto Volturno – Medio Sangro. La zona Litoranea, presente nell’allerta per temporali, non compare tra quelle indicate per il rischio idrogeologico. Per la Puglia viene segnalato il Salento, interessato da ordinaria criticità sia per rischio temporali sia per rischio idrogeologico. Anche in Sicilia le due tipologie di rischio coincidono territorialmente, con l’allerta che coinvolge le quattro aree già individuate per i fenomeni temporaleschi.

Le aree della Sicilia interessate dal rischio idrogeologico

Nel dettaglio, l’allerta gialla per rischio idrogeologico in Sicilia riguarda il Nord-Orientale, versante ionico, il Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, il Centro-Settentrionale, versante tirrenico e il Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica. La distribuzione territoriale coincide quindi con quella prevista per il rischio temporali. Tutte e quattro le aree siciliane riportate nell’avviso sono interessate da entrambe le tipologie di ordinaria criticità.

Il quadro delle allerte meteo per domenica 1 novembre 2026

Nel complesso, la giornata di domenica 1 novembre 2026 presenta un quadro di allertamento giallo articolato su tre differenti tipologie di rischio. La Calabria è la regione interessata da tutte e tre le segnalazioni, con ordinaria criticità per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico. Abruzzo, Molise, Puglia e Sicilia risultano interessate sia dal rischio temporali sia da quello idrogeologico, mentre Basilicata e Lazio compaiono esclusivamente nell’elenco delle aree interessate dall’allerta per temporali. Per il rischio idraulico, invece, l’avviso indica esclusivamente la Calabria. La distribuzione delle criticità evidenzia quindi una particolare concentrazione delle segnalazioni nelle regioni meridionali, con il coinvolgimento anche di diverse aree dell’Italia centrale. L’allerta gialla corrisponde al livello di ordinaria criticità indicato per le aree interessate. Il quadro per il 1 novembre comprende pertanto segnalazioni differenziate a seconda dei territori e della tipologia di rischio, con la Calabria al centro dello scenario di allertamento per tutte e tre le categorie considerate.

Allerta meteo Protezione Civile

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 31 ottobre 2026

Precipitazioni: da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su settori orientali di Marche meridionali, Abruzzo e Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e settori meridionali e centro-orientali della Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati sulle Puglia centro meridionale, Calabria meridionale e ionica centrale, Sicilia centro-orientale e Sardegna meridionale.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: nessun fenomeno significativo.

Venti: localmente forti da nord-est sull’alto versante adriatico, sulle coste e l’arcipelago della Toscana, sul Lazio settentrionale e sui crinali dell’Appennino settentrionale.

Mari: localmente molto mosso l’Adriatico centro-settentrionale.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per l’1 novembre 2026

Precipitazioni: da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su settori occidentali e meridionali del Piemonte, appennino emiliano-romagnolo, Romagna, appennino toscano ed umbro, e su Marche, Abruzzo, Molise, Lazio orientale e centro meridionale, regioni meridionali peninsulari, Sicilia e Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati su Romagna, Marche, Abruzzo orientale e meridionale, Molise centro-occidentale, Lazio meridionale, Campania, Basilicata tirrenica, Calabria, Sicilia tirrenica e Sardegna meridionale.

Nevicate: al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino emiliano romagnolo e marchigiano e dei 1100-1300 m su quello abruzzese, con apporti al suolo deboli; in calo fino ai 1200-1400 m dal pomeriggio sui settori appenninici di Lazio meridionale e Molise, e dalla serata su quelli della Campania, con apporti al suolo deboli.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in generale calo nei valori massimi sulle regioni peninsulari, anche sensibile su quelle del Centro-Nord, fino a marcato su settori alpini tra Lombardia, Trentino ed Alto Adige.

Venti: da forti a burrasca nord-orientali sull’alto versante adriatico e sui crinali dell’Appennino settentrionale ed umbro-marchigiano; forti dai quadranti settentrionali con raffiche di burrasca su Liguria, Toscana, Lazio settentrionale e Sardegna.

Mari: molto mossi l’Adriatico centro-settentrionale, il Mar Ligure, il Tirreno settentrionale ed i settori ovest del Tirreno centro-meridionale; tendenti a molto mossi il Mare ed il Canale di Sardegna; localmente agitato l’Adriatico settentrionale in serata.

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 2 novembre 2026

Precipitazioni:- da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Marche meridionali, Abruzzo orientale e meridionale, Molise, Campania orientale e meridionale, Puglia e Basilicata, con quantitativi cumulati moderati;- da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su Romagna, Appennino toscano, Umbria, Lazio orientale e centro-meridionale, restanti settori di Marche, Abruzzo e Campania, e su Calabria, Sicilia e Sardegna orientale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati su Marche, Abruzzo, Campania, Calabria, settori tirrenici della Sicilia e Sardegna nord-orientale.

Visibilità: nessun fenomeno significativo.

Temperature: in locale sensibile calo nei valori minimi sulla Pianura Padana occidentale; massime in locale sensibile aumento su settori alpini orientali della Lombardia, in locale sensibile diminuzione sulla Sicilia.

Venti: da forti a burrasca dai quadranti settentrionali lungo le coste del versante adriatico centro settentrionale, lungo i crinali appenninici centro-settentrionali e su Umbria, Toscana, Sardegna e Sicilia; tendenti a forti orientali con raffiche di burrasca sulla Puglia; tendenti a forti settentrionali con raffiche di burrasca su Campania e Basilicata.

Mari: da molto mossi ad agitati tutti i mari occidentali, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio; molto mossi i restanti mari, con moto ondoso in attenuazione su Mar Ligure e Mare di Sardegna.

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