L’allerta meteo della Protezione Civile per domenica 11 ottobre 2026 interessa sei Regioni italiane, con una situazione particolarmente delicata nelle aree meridionali e adriatiche del Paese. Il livello di attenzione più elevato riguarda la Puglia, dove è stata diramata un’allerta arancione per rischio temporali e rischio idrogeologico nel Salento e nei bacini del Lato e del Lenne. Una giornata caratterizzata da diffuse condizioni di criticità, con numerose zone del Sud interessate anche dall’allerta gialla per fenomeni temporaleschi e conseguenze delle precipitazioni sul territorio. Le Regioni coinvolte da condizioni di allerta meteo sono Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Abruzzo e Molise, alle quali si aggiunge il quadro complessivo delle aree territoriali interessate dai diversi livelli di rischio.
In particolare, l’allerta arancione riguarda esclusivamente alcune zone della Puglia, mentre quella gialla interessa sei Regioni. Complessivamente, sulla base delle zone indicate dalla Protezione Civile, le Regioni interessate sono dunque sei. Il bollettino distingue tre differenti tipologie di rischio: temporali, rischio idrogeologico e rischio idraulico. La situazione più significativa è quella pugliese, mentre in Calabria si sovrappongono tutte e tre le tipologie di criticità, seppure con livello di allerta gialla.
Allerta arancione in Puglia: massima attenzione nel Salento e nei bacini del Lato e del Lenne
La situazione più rilevante per domenica 11 ottobre riguarda la Puglia, dove la Protezione Civile ha stabilito una moderata criticità, corrispondente all’allerta arancione, sia per il rischio temporali che per il rischio idrogeologico. Le zone interessate sono il Salento e i bacini del Lato e del Lenne, territori nei quali la valutazione del rischio raggiunge il livello più elevato tra quelli previsti dal bollettino per la giornata. L’allerta arancione per temporali segnala condizioni di significativa criticità legate ai fenomeni temporaleschi, mentre quella per rischio idrogeologico riguarda le possibili conseguenze delle precipitazioni sul territorio, in particolare nei contesti più vulnerabili al deflusso delle acque e ai fenomeni di instabilità. La doppia classificazione arancione rende queste zone pugliesi il principale elemento di attenzione della giornata, con un livello di criticità superiore a quello assegnato agli altri territori coinvolti.
Calabria, allerta gialla per temporali, rischio idrogeologico e idraulico: coinvolti i versanti tirrenici e ionici
La Calabria figura tra le Regioni maggiormente interessate dall’articolazione dei rischi previsti per domenica. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per rischio idraulico, rischio temporali e rischio idrogeologico, con una classificazione di ordinaria criticità. Per tutte e tre le tipologie di rischio, le aree coinvolte sono il versante ionico centro-meridionale, il versante tirrenico centro-settentrionale, il versante tirrenico centro-meridionale, il versante tirrenico meridionale, il versante tirrenico settentrionale e il versante ionico meridionale. Si tratta di un quadro di attenzione esteso a diversi settori del territorio regionale, sia lungo il versante affacciato sul Tirreno sia nelle aree ioniche meridionali. La presenza contemporanea di tre differenti classificazioni di rischio evidenzia la necessità di considerare non soltanto i temporali, ma anche le possibili conseguenze delle precipitazioni sulla rete idrografica e sui territori interessati. In particolare, il rischio idraulico riguarda le criticità connesse ai corsi d’acqua e ai relativi sistemi di deflusso, mentre il rischio idrogeologico si riferisce alle possibili ripercussioni delle piogge sul suolo e sui versanti. Per entrambe le categorie, così come per i temporali, il livello indicato è quello giallo.
Sicilia, allerta gialla su cinque settori: coinvolte anche Eolie, Egadi, Ustica e Pantelleria
Anche la Sicilia sarà interessata dall’allerta meteo gialla per domenica 11 ottobre, con una valutazione di ordinaria criticità sia per il rischio temporali che per il rischio idrogeologico. Le zone individuate comprendono il settore nord-orientale sul versante ionico, quello nord-orientale sul versante tirrenico e le isole Eolie, il settore centro-settentrionale sul versante tirrenico, il settore nord-occidentale con le isole Egadi e Ustica e quello sud-occidentale con l’isola di Pantelleria. L’allerta riguarda quindi una parte significativa della Sicilia settentrionale e occidentale, oltre al settore ionico nord-orientale e a numerose isole minori. Particolare rilievo assume il coinvolgimento delle isole Eolie, inserite nella zona di allertamento nord-orientale tirrenica, e delle Egadi, Ustica e Pantelleria, comprese nelle rispettive aree di criticità. Per tutte queste zone la Protezione Civile ha stabilito il livello giallo, senza indicare nel bollettino un’allerta arancione per il territorio siciliano.
Campania, allerta gialla per rischio idrogeologico: coinvolti Napoli, Cilento, Irpinia e Penisola sorrentina
In Campania l’allerta per domenica 11 ottobre riguarda il rischio idrogeologico, con un livello di ordinaria criticità, corrispondente all’allerta gialla. Le zone interessate comprendono Alta Irpinia e Sannio, Basso Cilento, Tanagro, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Tusciano e Alto Sele. Il quadro coinvolge quindi un territorio particolarmente esteso, comprendendo aree interne, settori montuosi, zone costiere e il comprensorio metropolitano di Napoli. L’allerta interessa inoltre la Penisola sorrentina e amalfitana, il Cilento, l’Irpinia e il Sannio, oltre alle aree del Matese, della Piana del Sele e della Piana campana. Per queste zone il rischio segnalato è specificamente quello idrogeologico, mentre il bollettino non riporta per la Campania ulteriori classificazioni di allerta per temporali o rischio idraulico.
Puglia, allerta gialla anche su Gargano, Tremiti, Tavoliere e versante adriatico
Oltre alle zone interessate dall’allerta arancione, il bollettino della Protezione Civile prevede un’allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico su numerosi altri settori della Puglia. Le aree coinvolte sono il Tavoliere e i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Gargano e le isole Tremiti, il Basso Fortore, la Puglia Centrale Bradanica, il Basso Ofanto, il Sub-Appennino Dauno e la Puglia Centrale Adriatica. La situazione regionale presenta quindi una distinzione tra i territori per i quali è prevista una moderata criticità, concentrati nel Salento e nei bacini del Lato e del Lenne, e le altre zone sottoposte a ordinaria criticità. Anche per queste ultime la classificazione riguarda due componenti distinte: il rischio associato ai fenomeni temporaleschi e quello relativo alle possibili conseguenze idrogeologiche delle precipitazioni.
Abruzzo, allerta gialla per temporali e rischio idrogeologico su tre bacini
L’Abruzzo rientra tra le Regioni interessate dall’allerta gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico. La Protezione Civile ha individuato tre zone di criticità: il Bacino Basso del Sangro, i Bacini Tordino Vomano e il Bacino del Pescara. Su tutti e tre i settori è prevista un’ordinaria criticità, tanto per i fenomeni temporaleschi quanto per il rischio idrogeologico. L’allerta interessa pertanto alcuni importanti bacini idrografici regionali, con una valutazione riferita sia ai possibili fenomeni atmosferici sia alle loro conseguenze sul territorio.
Molise, allerta gialla sulla fascia litoranea per temporali e rischio idrogeologico
In Molise la Protezione Civile ha stabilito un’allerta gialla per la zona Litoranea, interessata da una valutazione di ordinaria criticità sia per il rischio temporali che per il rischio idrogeologico. La classificazione riguarda dunque il settore costiero molisano, con un doppio livello di attenzione associato alle precipitazioni temporalesche e alle eventuali conseguenze sul territorio. Non risultano altre zone molisane indicate nelle classificazioni di criticità riportate per la giornata di domenica.
Allerta meteo domenica 11 ottobre: differenze tra rischio temporali, idrogeologico e idraulico
Il bollettino della Protezione Civile per l’11 ottobre 2026 distingue tre categorie di rischio che, pur essendo spesso associate alle precipitazioni, identificano criticità differenti. Il rischio temporali riguarda gli effetti dei fenomeni temporaleschi, che possono essere accompagnati da precipitazioni intense, raffiche di vento e attività elettrica. Il rischio idrogeologico prende invece in considerazione le conseguenze delle precipitazioni sul territorio, comprese le possibili situazioni di instabilità dei versanti e le criticità legate allo scorrimento delle acque. Il rischio idraulico riguarda principalmente gli effetti delle piene dei corsi d’acqua e le possibili problematiche legate al loro deflusso. Per domenica la Calabria è l’unica Regione per la quale, nelle informazioni riportate, risultano segnalate contemporaneamente tutte e tre le categorie di rischio. La Puglia presenta invece il livello di allerta più elevato, con la moderata criticità arancione per temporali e rischio idrogeologico nel Salento e nei bacini del Lato e del Lenne. In Sicilia, Abruzzo e Molise l’allerta gialla riguarda temporali e rischio idrogeologico, mentre in Campania la valutazione di ordinaria criticità è riferita al solo rischio idrogeologico.
Maltempo al Sud, domenica 11 ottobre sotto osservazione sei Regioni
La giornata di domenica 11 ottobre 2026 sarà dunque caratterizzata da un quadro di allerta meteo esteso a sei Regioni italiane, con livelli di criticità differenti e una distribuzione territoriale che interessa soprattutto il Mezzogiorno e parte del versante adriatico. L’elemento più significativo è rappresentato dall’allerta arancione in Puglia, dove il rischio temporali e quello idrogeologico raggiungono il livello di moderata criticità in due zone di allertamento. La Calabria presenta un quadro articolato per la contemporanea presenza di allerta gialla idraulica, idrogeologica e temporalesca, mentre la Sicilia è interessata da un’estesa distribuzione di zone gialle, comprese diverse isole minori. L’allerta gialla coinvolge inoltre ampi settori della Campania per rischio idrogeologico, tre bacini dell’Abruzzo e la zona litoranea del Molise, confermando l’estensione delle condizioni di criticità previste per la giornata festiva. Il livello massimo indicato resta quello arancione, limitato alle zone pugliesi del Salento e dei bacini del Lato e del Lenne, mentre per tutte le altre aree segnalate la criticità è classificata come ordinaria, con allerta gialla.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 10 ottobre 2026
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: massime in sensibile diminuzione sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali.
Venti: forti nord-occidentali sulla Sardegna e sulla Sicilia; forti meridionali sulla Puglia meridionale e localmente sulla Calabria ionica.
Mari: da molto mossi ad agitati il Mare e il Canale di Sardegna e lo Stretto di Sicilia; molto mossi il Tirreno meridionale e lo Ionio.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per l’11 ottobre 2026
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: massime in rialzo anche sensibile su Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.
Venti: localmente forti nord-occidentali su Sardegna, Sicilia e Calabria meridionale; localmente forti dai quadranti settentrionali sui settori costieri di Abruzzo, Molise e Puglia.
Mari: molto mossi tutti i bacini occidentali e meridionali e localmente l’Adriatico centro meridionale, inizialmente agitato il Mar di Sardegna, con moto ondoso in attenuazione.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 12 ottobre 2026
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: nessun fenomeno significativo.
Venti: nessun fenomeno significativo.
Mari: localmente molto mossi i bacini occidentali e meridionali, con moto ondoso in attenuazione pomeridiana.
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