La Protezione Civile ha diramato una nuova allerta meteo per domenica 25 ottobre 2026, segnalando condizioni di criticità legate al rischio temporali e al rischio idrogeologico in diverse aree dell’Italia meridionale. Il bollettino interessa tre regioni, Molise, Puglia e Sicilia, con numerose zone sottoposte ad allerta gialla. L’attenzione è rivolta soprattutto ai fenomeni temporaleschi e alle possibili conseguenze sul territorio, con criticità che riguardano diversi settori costieri e interni delle regioni coinvolte. In particolare, l’allerta interessa il litorale molisano, gran parte della Puglia e ampie porzioni della Sicilia, comprese diverse isole minori.
Rischio idrogeologico: le zone interessate dall’allerta
Accanto al rischio temporali, la Protezione Civile ha segnalato per domenica 25 ottobre anche un livello di ordinaria criticità per rischio idrogeologico, con allerta gialla in numerosi territori delle stesse tre regioni. Per il Molise, l’allerta idrogeologica riguarda la zona Litoranea. In Puglia, il rischio idrogeologico interessa il Tavoliere e i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Gargano e le Tremiti, il Salento, i Bacini del Lato e del Lenne, il Basso Fortore, la Puglia Centrale Bradanica, il Basso Ofanto, il Sub-Appennino Dauno e la Puglia Centrale Adriatica. Per quanto riguarda la Sicilia, l’allerta idrogeologica interessa il settore Centro-Settentrionale, versante tirrenico, quello Nord-Occidentale con le isole Egadi e Ustica e quello Sud-Occidentale con l’isola di Pantelleria. Rispetto all’allerta per temporali, dunque, in Sicilia il bollettino presenta una differenza importante: il settore Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie compare tra le aree in allerta per temporali, ma non tra quelle indicate per il rischio idrogeologico.
Sicilia, attenzione al versante tirrenico e alle isole minori
La Sicilia è una delle regioni maggiormente interessate dall’estensione territoriale dell’allerta per domenica 25 ottobre. Il bollettino della Protezione Civile coinvolge infatti diversi settori dell’isola, con particolare riferimento alle aree che si affacciano sul Mar Tirreno e alla parte occidentale e sud-occidentale del territorio regionale. Il rischio temporali interessa anche il settore nord-orientale tirrenico e le isole Eolie, mentre le criticità sia temporalesche sia idrogeologiche sono segnalate per i settori centro-settentrionali, nord-occidentali e sud-occidentali specificati nel bollettino. L’allerta comprende inoltre le isole Egadi, Ustica e Pantelleria, territori per i quali sono indicate entrambe le tipologie di criticità.
Puglia, allerta estesa dal Gargano al Salento e la situazione in Molise
Particolarmente estesa anche l’allerta che interessa la Puglia, dove la Protezione Civile ha individuato numerose zone soggette sia al rischio temporali sia al rischio idrogeologico. Tra le aree coinvolte figurano il Gargano e le isole Tremiti, il Tavoliere, il Sub-Appennino Dauno, il Basso Fortore, il Basso Ofanto, la Puglia Centrale Adriatica, la Puglia Centrale Bradanica e il Salento. Le criticità interessano anche diversi bacini idrografici, tra cui quelli del Candelaro, Cervaro, Carapelle, Lato e Lenne, richiamati espressamente nel bollettino della Protezione Civile. In Molise, la Protezione Civile segnala l’allerta gialla per entrambe le tipologie di rischio nella zona Litoranea. Per questo settore del territorio regionale, il bollettino indica infatti sia una ordinaria criticità per rischio temporali sia una ordinaria criticità per rischio idrogeologico.
Cosa significa l’allerta gialla della Protezione Civile
Il livello di allerta gialla corrisponde a una condizione di ordinaria criticità. In presenza di temporali possono verificarsi fenomeni localmente intensi e difficili da prevedere con precisione, con possibili ripercussioni sul territorio. Tra gli scenari generalmente associati a questa tipologia di allerta rientrano allagamenti localizzati, difficoltà di smaltimento delle acque piovane, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori e possibili fenomeni di dissesto nelle aree più vulnerabili. Si tratta di scenari di rischio associati al livello di allerta e non di eventi che il bollettino annuncia come certi. È importante distinguere le due categorie di criticità: il rischio temporali riguarda gli effetti potenzialmente associati ai fenomeni temporaleschi, mentre il rischio idrogeologico interessa le possibili conseguenze delle precipitazioni sulla stabilità e sulla sicurezza del territorio.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 24 ottobre 2026
Precipitazioni: – da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori centro-orientali di Abruzzo e Molise e sulla Puglia garganica, con quantitativi cumulati moderati;- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su restanti zone di Abruzzo e Molise, su Campania orientale e meridionale, Basilicata settentrionale e tirrenica, Calabria tirrenica e settori centro-orientali della Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati; – isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, su Romagna, Toscana orientale, Marche, Umbria, Lazio orientale, restanti zone di Basilicata e Puglia e su zone costiere della Sardegna occidentale, con quantitativi cumulati deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in sensibile aumento le massime sul nord-ovest ed in sensibile diminuzione sul medio adriatico.
Venti: forti nord-occidentali su Sardegna, in estensione a Sicilia, Calabria e restanti settori tirrenici del centro-sud, con locali rinforzi di burrasca su Sardegna e settori occidentali e meridionali della Sicilia; tendenti a forti settentrionali sul Golfo di Trieste e localmente sui settori alpini occidentali.
Mari: molto mossi i bacini occidentali, agitati il Mar di Sardegna ed il Tirreno centro-meridionale. Localmente molto mosso lo Ionio e l’Adriatico centro-settentrionale.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 25 ottobre 2026
Precipitazioni: – sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati;- isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori orientali di Molise, Puglia meridionale e settori costieri centro-settentrionali, Calabria meridionale e settori tirrenici centro settentrionali e Sardegna sud-occidentale, con quantitativi cumulati generalmente deboli.
Nevicate: mediamente al di sopra dei 1300 m su Valle d’Aosta e Alpi piemontesi con accumuli al suolo da deboli a moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in sensibile o marcata diminuzione al Centro e sulla Campania.
Venti: forti nord-occidentali su Sardegna, Sicilia e Calabria; localmente forti settentrionali su Puglia e restanti settori adriatici centro meridionali.
Mari: molto mossi tutti i bacini occidentali e meridionali, temporaneamente agitato il Tirreno meridionale settore ovest e lo Stretto di Sicilia; localmente molto mosso l’Adriatico centro meridionale.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 26 ottobre 2026
Precipitazioni: isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia settentrionale, con quantitativi cumulati deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: minime in locale sensibile aumento al Centro.
Venti: forti a prevalente componente settentrionale su Sardegna, Sicilia centro-occidentale e Puglia meridionale, in attenuazione.
Mari: molto mossi il Mare e Canale di Sardegna, il Tirreno meridionale, lo Stretto di Sicilia e lo Ionio.
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