La Puglia sarà interessata da una giornata di allerta meteo gialla per rischio temporali e rischio idrogeologico sabato 31 ottobre 2026. Per la giornata di domani è stata infatti segnalata una condizione di ordinaria criticità per entrambi i fenomeni, con particolare attenzione a diverse aree del territorio regionale. L’avviso riguarda un quadro di potenziale instabilità meteorologica, caratterizzato dal rischio di fenomeni temporaleschi e dalle possibili ripercussioni di natura idrogeologica. La segnalazione di allerta gialla per rischio temporali comprende un’ampia porzione della regione, interessando territori della provincia di Foggia e altre aree della Puglia centro-settentrionale. Tra le zone indicate figurano il Tavoliere e i bassi bacini dei corsi d’acqua Candelaro, Cervaro e Carapelle, oltre al Gargano e all’arcipelago delle Tremiti. L’allerta si estende anche al Basso Fortore e al Basso Ofanto, coinvolgendo inoltre la Puglia Centrale Adriatica. Si tratta delle stesse aree individuate anche per il rischio idrogeologico, per le quali è stata segnalata una condizione di ordinaria criticità nella giornata di sabato.
Rischio temporali, prevista ordinaria criticità
Il primo elemento dell’avviso riguarda il rischio temporali, per il quale è stata indicata l’allerta gialla. La classificazione corrisponde a un livello di ordinaria criticità e interessa tutte le sei aree territoriali individuate per la giornata del 31 ottobre. La segnalazione comprende il Tavoliere, i bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, il Gargano e le Tremiti, il Basso Fortore, il Basso Ofanto e la Puglia Centrale Adriatica. L’indicazione riguarda il rischio associato ai fenomeni temporaleschi e individua le zone regionali per le quali è previsto un livello di attenzione.
Allerta gialla anche per rischio idrogeologico
Accanto alla criticità legata ai temporali, per sabato 31 ottobre è stata segnalata anche una ordinaria criticità per rischio idrogeologico. Anche in questo caso il livello di allerta è giallo e le aree interessate coincidono con quelle indicate per il rischio temporalesco. La doppia segnalazione evidenzia dunque la presenza di due distinti profili di rischio per gli stessi territori pugliesi. Da una parte quello connesso ai fenomeni temporaleschi, dall’altra quello di carattere idrogeologico, entrambi classificati con livello di ordinaria criticità.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 30 ottobre 2026
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: nessun fenomeno significativo.
Venti: localmente forti da nord-est sull’alto versante adriatico e sui crinali dell’Appennino settentrionale.
Mari: localmente molto mosso l’Adriatico settentrionale.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per il 31 ottobre 2026
Precipitazioni: da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio meridionale, settori orientali e meridionali della Campania, BAsilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e settori centro-meridionali e nord-orientali della Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati sulle coste di Abruzzo meridionale, Molise e Puglia centro-settentrionale e sui settori orientali di Sicilia e Sardegna centrale.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: nessun fenomeno significativo.
Venti: localmente forti da nord-est sull’alto versante adriatico, sulle coste e arcipelago della Toscana e sui crinali dell’Appennino settentrionale.
Mari: localmente molto mosso l’Adriatico centro-settentrionale.
Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale per l’1 novembre 2026
Precipitazioni: da isolate a sparse, localmente anche a carattere di rovescio o temporale, su Emilia-Romagna, settori prealpini e di pianura della Lombardia orientale, Veneto centro meridionale, settori occidentali del Piemonte, Marche, Abruzzo, Molise, Lazio meridionale, regioni meridionali della penisola, Sicilia centro-settentrionale e Sardegna, con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati su Romagna, Marche, fascia costiera di Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale e sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia.
Nevicate: al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino emiliano romagnolo e marchigiano e dei 1100-1300 m su quello abruzzese, con apporti al suolo deboli; in calo fino ai 1200-1400 m dal pomeriggio sui settori appenninici di Lazio meridionale e Molise, e dalla serata su quelli della Campania, con apporti al suolo deboli.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in generale calo nei valori massimi sulle regioni peninsulari, anche sensibile su quelle del Centro-Nord.
Venti: da forti a burrasca nord-orientali sull’alto versante adriatico e sui crinali dell’Appennino settentrionale e umbro-marchigiano; forti dai quadranti settentrionali con raffiche di burrasca su Liguria, Toscana, Lazio settentrionale e Sardegna.
Mari: molto mossi l’Adriatico centro-settentrionale, il Mar Ligure, il Tirreno settentrionale e i settori ovest del Tirreno centro-meridionale; tendenti a molto mossi il Mare e il Canale di Sardegna.
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