Allerta tra Atlantico e Pacifico: Isaias declassato a ciclone post-tropicale, l’uragano Simon raggiunge la 4ª categoria

Isaias perde potenza dopo il landfall in Florida ma fa paura per le alluvioni. Sull'oceano Pacifico, Simon raggiunge venti di 225 km/h minacciando la costa messicana

Il panorama meteorologico internazionale è attualmente dominato dalla presenza simultanea di 2 imponenti e pericolosi sistemi ciclonici che stanno mettendo a dura prova le difese civili di Stati Uniti e Messico. Sulla costa del Golfo, Isaias, il 1° uragano della stagione atlantica, ha toccato terra nello Stato della Florida per poi trasformarsi in un ciclone post-tropicale, lasciando tuttavia dietro di sé una pesante scia di danni, allagamenti e blackout elettrici. Contemporaneamente, le acque dell’oceano Pacifico hanno sprigionato un’altra grave minaccia con l’uragano Simon, che ha rapidamente scalato le classifiche di allerta fino a raggiungere la 4ª categoria, puntando dritto verso la costa sudoccidentale messicana. Le autorità governative di entrambe le nazioni coinvolte sono in stato di massima allerta, coordinando evacuazioni di massa, chiusure stradali e interventi di soccorso per limitare l’impatto di questi due temibili giganti dell’atmosfera.

Isaias colpisce la Florida e avanza verso l’interno

L’uragano Isaias ha effettuato il suo landfall nei pressi di Destin, in Florida, presentandosi inizialmente come un ciclone di 2ª categoria. Secondo quanto riportato dall’agenzia NHC, il sistema si è successivamente indebolito declassandosi a ciclone post-tropicale mentre attraversava il Sud dell’Alabama. Attualmente si trova a circa 89 km a Sud/Ovest di Montgomery, facendo registrare venti massimi sostenuti che si attestano intorno ai 100 km/h. Nonostante il progressivo calo di intensità dei venti, che scenderanno sotto la soglia di burrasca, l’allerta resta altissima per le piogge torrenziali e le mareggiate. L’agenzia per la gestione delle emergenze dell’Alabama ha segnalato alberi sradicati e linee elettriche abbattute, con la contea di Houston particolarmente colpita e posta sotto avviso per inondazioni improvvise, portando alla chiusura di tutte le strade locali fino a nuovo ordine. Il presidente Donald Trump ha rassicurato la nazione dalla Casa Bianca, dichiarando che la situazione è sotto controllo, mentre il segretario della sicurezza interna Markwayne Mullin ha confermato l’approvazione delle dichiarazioni di emergenza per garantire risorse federali adeguate. Più di 430mila persone in Florida e quasi 297mila in Alabama sono rimaste senza energia elettrica a causa dell’impatto del ciclone, spingendo i servizi di emergenza a rinnovare gli appelli affinché i residenti restino al sicuro nei rifugi.

Simon minaccia il Messico con piogge torrenziali e venti estremi

Mentre gli Stati Uniti affrontano le conseguenze di Isaias, sul fronte opposto l’uragano Simon ha intensificato la sua morsa diventando un uragano di 4ª categoria. L’agenzia NHCha comunicato che i venti massimi sostenuti di Simon sono saliti fino a 225 km/h, conferendogli lo status di uragano maggiore. Il sistema ciclonico punta pericolosamente verso la costa del Messico, portando con sé la minaccia di precipitazioni che potrebbero variare dai 25 cm fino a picchi di 50 cm in alcune zone del Sud/Ovest del paese. Le previsioni indicano che le forti piogge colpiranno principalmente le zone costiere di Jalisco, oltre ad alcune parti del Michoacan, di Colima e del Nayarit. Sono stati diramati avvisi per possibili inondazioni e frane pericolose per la vita umana. In risposta a questo scenario, lo Stato di Jalisco ha già sospeso le lezioni scolastiche in 22 località costiere e ha avviato l’evacuazione preventiva delle persone situate nelle aree a maggior rischio. Anche il settore turistico di Puerto Vallarta è stato chiamato a collaborare per garantire la totale sicurezza dei lavoratori e dei turisti, assicurandosi che trovino riparo in zone protette prima che le condizioni meteorologiche precipitino definitivamente.