Alluvioni tra Colorado, New Mexico e Arizona: fiumi oltre i livelli storici, persone intrappolate sui tetti

Le piogge torrenziali fanno esondare fiumi e torrenti nel Sud-Ovest americano, con precipitazioni superiori a 130 mm in alcune aree

L’ondata di maltempo che da giorni interessa il Sud-Ovest degli Stati Uniti continua a provocare gravi alluvioni, con centinaia di abitazioni evacuate e senza elettricità. Le piogge intense, con accumuli superiori a 130 mm in alcune località, hanno alimentato la piena dei fiumi che scendono dalle montagne del Colorado verso le aree desertiche del New Mexico e dell’Arizona. Sebbene il livello del fiume San Juan e di altri corsi d’acqua sia progressivamente diminuito dopo aver raggiunto valori record, il rischio non è ancora superato. Nuovi temporali hanno continuato ad attraversare la regione, alimentando il timore di ulteriori improvvisi innalzamenti dei livelli idrici.

Migliaia di persone coinvolte e numerosi interventi di soccorso

L’area di Farmington, città di circa 46mila abitanti situata nei pressi dei Four Corners, il punto d’incontro tra Arizona, Colorado, New Mexico e Utah, è stata tra le più colpite. Le inondazioni hanno interessato circa 2mila persone nella città e nelle zone circostanti. Dall’intensificazione delle precipitazioni, iniziata mercoledì, almeno alcune centinaia di persone hanno avuto bisogno di essere soccorse. Il numero esatto degli interventi è difficile da stabilire, a causa dell’elevata quantità di richieste arrivate alle squadre di emergenza. In alcuni casi, le persone sono rimaste intrappolate sui tetti delle abitazioni.

Particolarmente impegnativo il lavoro dei soccorritori aerei: gli elicotteri della Guardia nazionale del New Mexico hanno effettuato 11 operazioni di recupero con verricello, ciascuna delle quali ha consentito di portare in salvo fino a otto persone. Nonostante l’emergenza, i centri di accoglienza non risultavano pieni, circostanza che ha portato le autorità a ipotizzare che molti sfollati abbiano trovato ospitalità presso parenti e amici.

Fiumi in piena e viabilità compromessa

Le conseguenze del maltempo si sono estese ben oltre Farmington. Più a valle, il fiume San Juan ha invaso alcune aree della vasta Navajo Nation. Un tratto di circa 3,2 km della strada statale U.S. 64, a Ovest di Shiprock, è stato chiuso al traffico a causa della presenza di acqua sulla carreggiata. In Colorado, il fiume San Juan ha attraversato con una violenta corrente fangosa la località turistica di Pagosa Springs, dove il livello raggiunto ha superato quello registrato in oltre un secolo di osservazioni. La piena è stata superiore di oltre 60 cm rispetto a quella verificatasi poco più di un anno fa, già considerata eccezionale dalle autorità locali.

Anche il fiume Animas ha attraversato Durango con una forte corrente carica di sedimenti, pur senza raggiungere i record storici. Le inondazioni hanno interessato inoltre il fiume Conejos, nella parte centro-meridionale del Colorado. Il governatore Jared Polis ha inserito la contea di Conejos tra le aree ammesse agli aiuti per le calamità. Diverse strade sono rimaste chiuse, compresi alcuni tratti della U.S. 160 a Nord-Est di Pagosa Springs. È stata invece riaperta la celebre Million Dollar Highway, la U.S. 550, tra Durango e Ouray, dopo gli interventi necessari a riparare i danni provocati dall’acqua.

Terreni saturi e rischio di nuove alluvioni lampo

L’attuale emergenza si inserisce in una fase meteorologica caratterizzata da circa 2 mesi di piogge intermittenti e intense, alimentate dall’afflusso di umidità tropicale proveniente dal Pacifico. Le precipitazioni sono arrivate dopo mesi di siccità, ma il terreno, progressivamente saturato dall’acqua, è ora meno in grado di assorbire ulteriori quantitativi di pioggia. Una condizione che, insieme alla conformazione rocciosa e desertica di molte aree, favorisce lo sviluppo di alluvioni lampo, particolarmente pericolose nei bacini dei fiumi e nelle zone attraversate da torrenti. La regione ha già dovuto affrontare altri episodi di allagamenti con vittime nelle ultime settimane, anche nel Grand Canyon e in alcune aree del New Mexico.

Evacuazioni ancora in vigore: l’allerta resta alta

Nonostante la graduale diminuzione dei livelli dei fiumi, le autorità non hanno ancora autorizzato il rientro in tutte le abitazioni evacuate. Tra i pericoli persistono cavi elettrici abbattuti, possibili perdite dalle condutture del gas e la prospettiva di nuove precipitazioni nel corso del fine settimana. Le restrizioni agli accessi, hanno spiegato i responsabili locali, sono necessarie per proteggere la popolazione. Il disagio e la preoccupazione tra gli sfollati restano elevati, ma le condizioni del territorio non consentono ancora di considerare conclusa l’emergenza.

Le autorità del Colorado e del New Mexico hanno inoltre invitato i cittadini a non utilizzare droni per controllare le proprie abitazioni o osservare le aree alluvionate, perché potrebbero interferire con le operazioni degli aeromobili impegnati nei soccorsi. È stato infine ribadito che il numero di emergenza 911 deve essere utilizzato esclusivamente per situazioni realmente urgenti.