L’Amazzonia torna a bruciare e uno dei fronti più preoccupanti si trova alle porte di Manaus, nel cuore del Brasile settentrionale. Squadre di vigili del fuoco sono impegnate nelle aree forestali di Iranduba, nello Stato brasiliano dell’Amazonas, dove le fiamme hanno interessato vaste porzioni di vegetazione e generato enormi colonne di fumo visibili anche dalla capitale regionale, situata sull’altra sponda del Rio Negro. Le immagini provenienti dall’area mostrano i vigili del fuoco impegnati direttamente nella foresta, tra vegetazione annerita, fiamme ancora attive e una densa coltre di fumo. L’incendio rappresenta uno dei segnali più evidenti della nuova intensificazione dei roghi nell’Amazzonia brasiliana, proprio mentre i sistemi ufficiali di monitoraggio registrano una forte crescita dei focolai nello Stato dell’Amazonas.
Incendi in Amazzonia, le fiamme nella foresta di Iranduba
Il territorio di Iranduba si trova nella Regione Metropolitana di Manaus e rappresenta una delle aree più direttamente esposte all’attuale emergenza incendi. Il 2 ottobre sono stati documentati vigili del fuoco impegnati a contrastare un incendio forestale nel municipio, con le fiamme che attraversavano le aree coperte dalla vegetazione amazzonica. Una delle zone maggiormente interessate dagli incendi degli ultimi giorni è quella di Cacau Pirêra, lungo la strada statale AM-070, che collega Manaus con Iranduba e altri centri dell’entroterra. Già il 30 settembre un vasto incendio aveva coinvolto la vegetazione compresa tra il chilometro 3 e il chilometro 4 della strada, costringendo il Corpo de Bombeiros Militar do Amazonas a mobilitare uomini e mezzi. Nella prima fase dell’intervento erano state inviate cinque unità sul posto mentre una grande quantità di fumo si sollevava dalla vegetazione. Le operazioni sono poi proseguite durante la notte, con un dispiegamento progressivamente ampliato.
Centinaia di vigili del fuoco mobilitati a Iranduba
L’incendio scoppiato lungo la AM-070 ha richiesto un intervento particolarmente consistente. Durante la notte circa 50 vigili del fuoco e dieci mezzi hanno lavorato per contenere le fiamme. Nella mattinata successiva sono stati inviati ulteriori rinforzi nella zona di Iranduba, portando il dispositivo operativo a circa 180 uomini complessivamente coinvolti nelle differenti fasi dell’emergenza. Dopo il contenimento del principale fronte di fuoco, le squadre hanno continuato con le operazioni di bonifica e raffreddamento del terreno, fondamentali per evitare che tronchi, radici o materiale vegetale ancora incandescente potessero provocare una nuova propagazione delle fiamme. L’intervento non si è limitato all’estinzione dell’incendio. Le squadre hanno continuato a percorrere la zona interessata alla ricerca di eventuali nuovi punti caldi, mentre il territorio è rimasto sotto osservazione proprio per l’elevato rischio di riaccensione.
Iranduba, il fuoco interessa un’area di oltre 450 ettari
Secondo i dati del Painel do Fogo del Censipam, Centro Gestor e Operacional do Sistema de Proteção da Amazônia, uno degli incendi sviluppatisi nell’area di Cacau Pirêra è stato associato a un’area di influenza di 453,43 ettari. Il dato non significa necessariamente che l’intera superficie sia stata completamente percorsa e distrutta dalle fiamme: il concetto di area di influenza utilizzato dal sistema indica infatti l’estensione territoriale associata all’evento di incendio rilevato. Rimane comunque un’indicazione della dimensione significativa del fenomeno e dell’ampiezza dell’area interessata dalle operazioni. Le fiamme hanno attraversato zone ricoperte da vegetazione e prodotto una colonna di fumo abbastanza estesa da essere osservata a grande distanza. Il fenomeno è risultato particolarmente evidente anche da Manaus, dove il cielo è stato interessato dall’arrivo del fumo proveniente dai comuni dell’area metropolitana.
Il fumo degli incendi raggiunge Manaus
Uno degli effetti più immediatamente visibili degli incendi di Iranduba è stato infatti il deterioramento dell’atmosfera nell’area di Manaus. Grandi colonne di fumo provenienti dalla zona situata oltre il Rio Negro sono state osservate dalla città anche nella giornata del 2 ottobre. La presenza di fumo nella capitale dell’Amazonas non rappresenta però un episodio isolato. Già nelle settimane precedenti le autorità municipali avevano attivato il monitoraggio della qualità dell’aria a causa delle particelle provenienti dalle aree interessate dalle queimadas, come vengono chiamati in Brasile i roghi della vegetazione. Il 17 settembre la municipalità di Manaus aveva comunicato una concentrazione media di particolato fine PM2,5 pari a 94,7 microgrammi per metro cubo, classificando la qualità dell’aria come “molto cattiva”. Tra le principali aree dalle quali proveniva il fumo erano indicati proprio Iranduba, insieme a Itacoatiara, Careiro da Várzea e Manacapuru. La situazione mostra quindi come gli incendi nei comuni che circondano Manaus non abbiano soltanto conseguenze sull’ambiente direttamente attraversato dalle fiamme, ma possano produrre effetti su un’area urbana molto più vasta attraverso il trasporto atmosferico del fumo.
Boom dei focolai nell’Amazonas: +360% in appena 24 ore
Il caso di Iranduba si inserisce in un quadro regionale particolarmente delicato. Secondo un aggiornamento elaborato dal Ministero Pubblico dei Conti dell’Amazonas sulla base dei dati dell’INPE, l’Istituto nazionale brasiliano per le ricerche spaziali, nelle giornate del 29 e 30 settembre sono stati individuati 140 focolai nello Stato dell’Amazonas. Di questi, 25 erano stati rilevati il 29 settembre e 115 il 30 settembre, con un aumento del 360% nell’arco di appena 24 ore. Il dato assume un peso ancora maggiore osservando l’andamento dell’intero anno. Dal primo gennaio al 30 settembre 2026 nello Stato risultavano registrati 6.257 focolai, contro i 3.282 dello stesso periodo del 2025: un incremento del 91% su base annua. Non si tratta quindi soltanto di singoli incendi isolati. I numeri indicano una fase di forte riattivazione del fuoco in diverse parti dell’Amazonas, con numerosi eventi concentrati proprio nella regione che circonda Manaus.
Nove gruppi di incendi attivi nella Regione Metropolitana di Manaus
Anche i dati raccolti dal sistema MonitorBETA dell’Università Federale dell’Amazonas hanno evidenziato un peggioramento della situazione nell’area metropolitana. Alla sera del 30 settembre risultavano nove raggruppamenti attivi di incendi, contro i quattro registrati nell’aggiornamento precedente. Nello spazio di 48 ore erano state conteggiate 249 rilevazioni, rispetto alle precedenti 79: un aumento superiore al 200%. Tra i territori nei quali risultavano focolai attivi figurava ancora una volta Iranduba, insieme ad Anori, Manacapuru, Careiro da Várzea, Itacoatiara e Manaquiri. Il quadro satellitare conferma così che le fiamme osservate nei boschi di Iranduba fanno parte di una fase caratterizzata dalla presenza contemporanea di numerosi incendi distribuiti nell’area centrale dell’Amazonas.
Amazzonia, il problema della stagione degli incendi
Gli incendi rappresentano uno dei problemi ambientali più complessi dell’Amazzonia brasiliana, soprattutto durante i mesi caratterizzati da condizioni meteorologiche più secche. In presenza di vegetazione disidratata, temperature elevate e vento, anche un focolaio localizzato può propagarsi rapidamente interessando aree molto più vaste. Il monitoraggio avviene sia attraverso le squadre presenti sul terreno sia mediante satelliti in grado di identificare anomalie termiche e nuovi focolai. L’INPE dispone di sistemi di osservazione utilizzati per seguire l’evoluzione degli incendi, mentre il Censipam utilizza il Painel do Fogo per individuare gli eventi attivi e le rispettive aree di influenza. Il lavoro sul territorio rimane però indispensabile. Le squadre devono raggiungere aree talvolta difficili da attraversare, aprire linee di contenimento, raffreddare il terreno e verificare ripetutamente che sotto la vegetazione non rimangano punti incandescenti.
Il ruolo strategico dei vigili del fuoco nell’Amazonas
Lo Stato dell’Amazonas dispone di un apparato specializzato proprio per affrontare questo tipo di emergenze. Il Corpo de Bombeiros Militar do Amazonas è presente sia nella capitale sia in diversi municipi dell’interno, compresa Iranduba. La struttura comprende reparti specializzati nel contrasto agli incendi forestali e ambientali, mentre negli ultimi anni sono stati avviati programmi per rafforzare la capacità operativa attraverso mezzi, attrezzature e sistemi di monitoraggio. Uno dei progetti finanziati attraverso il Fondo Amazzonia, denominato ProAmazon, dispone di un investimento complessivo di 45 milioni di reais destinato al rafforzamento della struttura dei vigili del fuoco e delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi forestali e alle queimadas non autorizzate. Una capacità di intervento che diventa particolarmente importante in uno Stato dalle dimensioni gigantesche: l’Amazonas supera infatti 1,5 milioni di chilometri quadrati ed è il più esteso Stato federato del Brasile.
La battaglia contro gli incendi nel cuore della foresta amazzonica
Le immagini provenienti da Iranduba restituiscono così la dimensione concreta di una crisi che va molto oltre le statistiche satellitari. I vigili del fuoco avanzano nelle aree forestali incendiate, affrontando direttamente le fiamme e tentando di impedire che il fuoco continui a propagarsi nella vegetazione amazzonica. Alle loro spalle rimangono alberi anneriti, terreno bruciato e colonne di fumo che si alzano verso il cielo, mentre altre squadre continuano a controllare l’eventuale presenza di nuovi focolai. L’incendio di Iranduba, a pochi chilometri da Manaus, diventa quindi uno dei simboli della nuova fase critica che interessa l’Amazonas: un territorio nel quale, alla fine di settembre, il numero di focolai è tornato improvvisamente ad accelerare e nel quale il contrasto al fuoco richiede un impiego continuo di personale e mezzi. Con 6.257 focolai registrati nei primi nove mesi del 2026 e un aumento del 91% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la battaglia contro gli incendi nell’Amazzonia brasiliana resta aperta. E nelle foreste di Iranduba, alle porte di Manaus, quella battaglia si combatte direttamente tra le fiamme.
