Il biometano prodotto dalle aziende agricole può diventare una risorsa sempre più importante non soltanto per la transizione energetica, ma anche per il funzionamento quotidiano delle stesse attività agricole. Una delle prospettive più interessanti riguarda la possibilità di utilizzare questo combustibile per rifornire i mezzi agricoli direttamente in campo, evitando spostamenti verso i tradizionali punti di distribuzione e creando nuove opportunità per un’agricoltura più efficiente, sostenibile e integrata con il territorio. È attorno a questa prospettiva che si svilupperà l’iniziativa “Biometano. Innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo”, in programma martedì 27 ottobre 2026, alle ore 10:00, a Roma, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43. L’appuntamento sarà trasmesso anche in diretta streaming su Radio Radicale, mentre l’accoglienza e l’accredito dei partecipanti inizieranno alle ore 9:30. L’incontro, promosso da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB – Consorzio Italiano Biogas ed EBA – European Biogas Association, con il patrocinio di CNR e CREA, la partecipazione di ENEA e la media partnership di Rai Italia, riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca, delle organizzazioni agricole e delle imprese per approfondire le possibilità di sviluppo di una filiera che unisce produzione di energia rinnovabile, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Biometano agricolo, nuove opportunità per rifornire i mezzi direttamente nei campi
Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda l’evoluzione dei sistemi di rifornimento del biometano e la possibilità di renderli sempre più funzionali alle esigenze delle aziende agricole. L’obiettivo è valorizzare il combustibile prodotto dalle imprese del settore primario, consentendone l’utilizzo anche per alimentare i mezzi impiegati nelle attività quotidiane. In questa prospettiva, le aziende produttrici potrebbero utilizzare il biometano a beneficio della propria attività e delle aziende agricole vicine, ampliando le opportunità offerte dalla produzione di energia rinnovabile e favorendo un modello di gestione delle risorse maggiormente legato al territorio. La possibilità di effettuare rifornimenti sicuri direttamente in campo rappresenta un elemento di particolare interesse dal punto di vista operativo. Attualmente, la necessità di raggiungere i punti di distribuzione può comportare l’allontanamento dei mezzi dalle aree di lavoro, con conseguenti trasferimenti e interruzioni delle attività. L’impiego di nuovi sistemi di rifornimento potrebbe ridurre questi spostamenti, limitando i tempi di fermo delle macchine agricole e permettendo una migliore organizzazione del lavoro. I benefici potenziali riguardano dunque sia la produttività delle imprese sia il contenimento dei costi operativi. A questi aspetti si aggiunge la dimensione ambientale. Minori trasferimenti possono contribuire a ridurre consumi ed emissioni associati agli spostamenti dei mezzi, rafforzando il contributo delle aziende agricole agli obiettivi di sostenibilità e di transizione ecologica.
Agricoltura sostenibile ed economia circolare: il ruolo strategico del biometano
Il confronto di Roma si inserisce in una visione più ampia dello sviluppo agricolo, fondata sulla capacità delle imprese di integrare attività differenti e complementari. L’obiettivo è promuovere un’agricoltura multifunzionale, nella quale la produzione alimentare possa affiancarsi alla produzione di energia rinnovabile e all’offerta di servizi al territorio. Il biometano agricolo assume un ruolo significativo proprio in questa prospettiva, perché offre alle imprese nuove possibilità di valorizzazione energetica e apre la strada a soluzioni in grado di collegare più strettamente produzione e utilizzo del combustibile. La possibilità di impiegare il biometano per il rifornimento dei mezzi agricoli rappresenta un’ulteriore opportunità per sviluppare un modello nel quale l’energia prodotta dalle aziende possa essere utilizzata anche nelle attività operative, contribuendo a rafforzare l’efficienza complessiva delle imprese. Il tema si collega direttamente ai principi dell’economia circolare, della sostenibilità ambientale e della transizione ecologica, che costituiscono alcuni dei principali ambiti di approfondimento dell’iniziativa.
Biometano e rifornimenti in campo, servono norme chiare e sistemi di incentivazione
Accanto alle opportunità tecnologiche e operative, uno dei nodi fondamentali riguarda il quadro normativo necessario per favorire la diffusione dei nuovi sistemi di rifornimento. Per rendere concretamente utilizzabili queste soluzioni, l’iniziativa pone al centro la necessità di norme chiare, semplificazioni autorizzative e sistemi incentivanti capaci di accompagnare lo sviluppo della filiera. In particolare, viene evidenziata l’importanza di riconoscere le specificità del rifornimento direttamente in campo, considerandolo un servizio integrativo rispetto alla rete di distribuzione esistente. La definizione di regole adeguate e di strumenti di sostegno rappresenta quindi uno dei principali temi di confronto tra istituzioni, operatori economici e mondo scientifico. L’obiettivo è individuare soluzioni condivise che possano favorire l’innovazione, valorizzare le opportunità offerte dal biometano agricolo e sostenere l’evoluzione del settore nell’ambito delle politiche dedicate all’economia circolare e alla transizione energetica. In questo percorso assume particolare rilievo anche il coinvolgimento di esponenti delle principali forze parlamentari, chiamati a confrontarsi sulle prospettive normative e sugli strumenti necessari per accompagnare la crescita della filiera italiana.
Biometano, il confronto a Roma con Coldiretti, Fondazione UniVerde, CIB ed EBA
Il programma della giornata si aprirà con gli indirizzi di saluto di Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale di Coldiretti, seguiti dal keynote speech di Livio De Santoli, Componente del Collegio ARERA e Vicepresidente permanente italiano di MEDREG. Gli interventi introduttivi saranno affidati ad Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti, e Piero Gattoni, Presidente del CIB – Consorzio Italiano Biogas e dell’EBA – European Biogas Association. La presenza delle organizzazioni promotrici permetterà di affrontare il tema del biometano attraverso le diverse prospettive della rappresentanza agricola, della filiera energetica e della sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle applicazioni concrete delle innovazioni tecnologiche. L’incontro intende infatti collegare le opportunità offerte dai nuovi sistemi di rifornimento alle esigenze operative delle imprese, inserendole nel contesto più ampio dello sviluppo delle energie rinnovabili e delle politiche europee.
Le prospettive del biometano italiano nel quadro normativo europeo
Una delle sessioni sarà dedicata al tema “Quali prospettive della filiera italiana del biometano nel quadro normativo europeo”, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra innovazione, regolamentazione e sviluppo del settore. Interverranno Claudio Samarati, Consulente Biogas Merse e Responsabile Permitting IGW, Antonio Scarazzini, Responsabile Relazioni Istituzionali Italia di CNH, e Romano Giglioli, Consulente Metano Toscana e già professore ordinario presso l’Università di Pisa. Il confronto affronterà le prospettive della filiera nazionale alla luce del quadro normativo europeo, con particolare riferimento alle condizioni necessarie per favorire l’applicazione delle innovazioni nel comparto agricolo. La questione riguarda direttamente la possibilità di trasformare le opportunità tecnologiche in soluzioni effettivamente utilizzabili dalle imprese, nell’ambito di un sistema capace di coniugare esigenze produttive, sicurezza e sostenibilità.
Transizione energetica ed economia circolare, il dialogo tra le forze parlamentari
Un momento centrale della giornata è previsto alle ore 11:15, quando si svolgerà la tavola rotonda “Biometano sostenibile per la transizione energetica e l’economia circolare. Dialogo tra esponenti delle principali forze parlamentari per soluzioni condivise”. L’appuntamento sarà dedicato al confronto istituzionale sulle prospettive di sviluppo del biometano e sulle possibili soluzioni condivise per favorire l’evoluzione della filiera. Parteciperanno Francesco Battistoni, Segretario dell’Ufficio di Presidenza e Componente della VIII Commissione – Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, e Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente della X Commissione – Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati. Al tavolo sarà presente anche Luca De Carlo, Presidente della IX Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. Il confronto coinvolgerà inoltre Antonella Forattini, Capogruppo PD-IDP nella XIII Commissione – Agricoltura della Camera dei Deputati, e Alessandro Caramiello, Capogruppo M5S nella XIII Commissione – Agricoltura della Camera dei Deputati. La partecipazione di rappresentanti di differenti forze parlamentari risponde alla volontà di promuovere un dialogo sulle condizioni necessarie per sostenere il biometano come risorsa per la transizione energetica e l’economia circolare. Il tema centrale sarà l’individuazione di soluzioni condivise in grado di accompagnare l’innovazione e favorire lo sviluppo del comparto, tenendo conto delle esigenze delle aziende agricole e del contesto normativo.
Biometano e Agricoltura 5.0, il confronto su incentivi e semplificazioni autorizzative
Alle ore 12:15 si svolgerà la seconda tavola rotonda, dedicata a “Biometano e Agricoltura 5.0. Dall’autoconsumo alle filiere di produzione e distribuzione. Quadro regolatorio, semplificazioni autorizzative e sistemi incentivanti”. L’incontro approfondirà gli aspetti regolatori e gli strumenti necessari per favorire lo sviluppo del biometano, considerando sia le possibilità di autoconsumo da parte delle imprese agricole sia le prospettive legate alle filiere di produzione e distribuzione. Tra i partecipanti figura Alessandro Noce, Direttore Generale Mercati e Infrastrutture Energetiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, insieme a Maria Chiara Zaganelli, Direttore Generale del CREA. Interverrà anche Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato del GSE, mentre il mondo della ricerca sarà rappresentato da Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, e Giulia Monteleone, Direttrice del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di ENEA. La sessione consentirà di mettere a confronto le prospettive delle istituzioni energetiche, degli organismi di ricerca e delle strutture coinvolte nello sviluppo delle tecnologie rinnovabili. Particolare attenzione sarà dedicata al quadro regolatorio, alle semplificazioni delle procedure autorizzative e ai sistemi di incentivazione, elementi considerati necessari per rendere concretamente accessibili alle imprese le opportunità offerte dal biometano e dai nuovi sistemi di rifornimento. Il riferimento all’Agricoltura 5.0 colloca il dibattito nell’ambito dell’innovazione del settore primario, mettendo in relazione l’utilizzo dell’energia rinnovabile con l’evoluzione dei processi produttivi e delle modalità di gestione delle attività agricole. Entrambe le tavole rotonde saranno coordinate da Stefano Masini, Responsabile dell’Area Ambiente e Territorio di Coldiretti.
Biometano, ricerca e imprese insieme per sviluppare la filiera agricola
L’iniziativa di Roma punta a favorire il confronto tra soggetti che, con competenze differenti, partecipano allo sviluppo del settore agricolo ed energetico. Il coinvolgimento di CNR, CREA ed ENEA, insieme alle organizzazioni agricole, alle associazioni della filiera del biogas e del biometano e ai rappresentanti delle istituzioni, permetterà di affrontare il tema dei nuovi sistemi di rifornimento anche attraverso le prospettive della ricerca scientifica, della regolamentazione e delle applicazioni tecnologiche. La valorizzazione del biometano prodotto dalle aziende agricole è strettamente collegata alla possibilità di sviluppare modalità di utilizzo compatibili con le esigenze operative delle imprese. In questo ambito, la sicurezza dei sistemi di rifornimento costituisce uno degli aspetti fondamentali dell’approfondimento.
L’eventuale diffusione di soluzioni che consentano di rifornire i mezzi direttamente nelle aree di lavoro potrebbe offrire nuove possibilità organizzative alle aziende, riducendo la necessità di trasferimenti verso i punti di distribuzione e favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili. Il percorso richiede però un’integrazione tra innovazione tecnologica, regole, incentivi e organizzazione della filiera, elementi sui quali si concentrerà il confronto previsto a Palazzo Rospigliosi. Partner dell’iniziativa sono Gruppo Metano Toscana e Biogas Merse. Accanto alla media partnership di Rai Italia, l’evento coinvolge inoltre Askanews, Italpress, TeleAmbiente e Opera2030 in qualità di media partner. L’appuntamento del 27 ottobre a Roma sarà dunque dedicato a una delle prospettive di sviluppo del biometano agricolo: la possibilità di collegare direttamente la produzione di combustibile rinnovabile al suo utilizzo nelle attività delle imprese, attraverso nuovi sistemi di rifornimento in campo e un quadro normativo capace di accompagnarne l’adozione. Un confronto che metterà al centro sicurezza, produttività, sostenibilità ambientale ed economia circolare, con l’obiettivo di individuare condizioni e strumenti per favorire lo sviluppo della filiera italiana del biometano.

