Blocco dei Tir in Calabria, Coldiretti chiede interventi urgenti: “agricoltura in ginocchio”

Kiwi, agrumi, olive e ortofrutta bloccati mentre gli acquirenti del Nord Italia cercano forniture all'estero, Aceto e Cosentini chiedono interventi urgenti nelle cinque province per salvare produzioni, contratti e posti di lavoro

Il blocco dell’autotrasporto rischia di provocare conseguenze pesantissime per l’agricoltura calabrese, con danni che potrebbero protrarsi ben oltre la conclusione delle proteste. Non sono soltanto i prodotti freschi a rischiare di deteriorarsi prima di raggiungere i mercati: le aziende agricole potrebbero perdere clienti, contratti e quote di mercato conquistate nel corso degli anni. A rendere ancora più preoccupante la situazione è la notizia che alcuni operatori commerciali del Nord Italia starebbero già sostituendo le produzioni calabresi con forniture provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna. Di fronte a questa emergenza, Coldiretti Calabria ha scritto ai Prefetti delle cinque province calabresi attraverso una lettera firmata dal presidente Aceto e dal direttore Cosentini, chiedendo interventi immediati e coordinati per garantire la circolazione dei prodotti agricoli e agroalimentari. L’obiettivo è evitare che il protrarsi dei blocchi comprometta definitivamente la commercializzazione delle produzioni regionali, con ripercussioni economiche sulle imprese e sull’intera filiera.

Blocco dei Tir in Calabria, kiwi, agrumi, olive e ortofrutta non raggiungono i mercati

La situazione sta diventando particolarmente critica per le aziende impegnate nella raccolta e nella commercializzazione dei prodotti agricoli. Kiwi, agrumi, olive e ortofrutta non riescono a raggiungere regolarmente le destinazioni commerciali, mettendo a rischio le vendite e gli impegni già assunti con gli acquirenti. Per numerose imprese il problema non riguarda più soltanto i ritardi nelle consegne. La difficoltà di movimentare le merci può determinare il deterioramento dei prodotti deperibili, la perdita delle vendite e danni economici rilevanti. Le aziende agricole rischiano così di vedere compromesso il risultato di un’intera attività produttiva proprio nella fase in cui dovrebbero commercializzare i raccolti. La gravità della situazione è accentuata dalle difficoltà economiche che già interessano il comparto agricolo. Gli imprenditori del settore devono sostenere costi di produzione elevati e affrontano problemi sempre maggiori nel conseguire un reddito adeguato. L’impossibilità di consegnare le merci rischia ora di aggiungere nuove perdite a quelle difficoltà, colpendo produzioni per le quali sono già stati sostenuti tutti i costi di coltivazione e raccolta.

Allarme Coldiretti: il Nord Italia sostituisce i prodotti calabresi con quelli spagnoli

L’aspetto più preoccupante dell’emergenza riguarda le possibili conseguenze sui rapporti commerciali tra le aziende calabresi e i loro acquirenti. Secondo le segnalazioni richiamate da Coldiretti Calabria, alcuni operatori del Nord Italia, non riuscendo a ricevere con regolarità le produzioni provenienti dalla regione, starebbero già cercando alternative sui mercati esteri. In particolare, vengono segnalate sostituzioni delle forniture calabresi con prodotti agricoli provenienti dalla Spagna. Una circostanza che potrebbe avere effetti duraturi sulla competitività delle imprese regionali, perché il ripristino dei collegamenti e delle consegne non garantirebbe automaticamente il recupero dei clienti perduti. Il rischio è quello di una progressiva erosione delle quote di mercato delle produzioni calabresi, accompagnata dal mancato rinnovo dei contratti commerciali e dalla perdita di rapporti consolidati. La difficoltà nel rispettare gli accordi di fornitura potrebbe infatti spingere gli acquirenti a rivolgersi stabilmente ad altri produttori. È proprio questo il pericolo evidenziato dall’organizzazione agricola: “il rischio è che quando i camion torneranno a viaggiare sia troppo tardi per riconquistare i mercati perduti. Un prodotto deperibile non può aspettare e un cliente perso oggi potrebbe non tornare domani”. La preoccupazione riguarda quindi non soltanto il valore delle merci attualmente bloccate, ma anche la possibilità che l’emergenza determini un indebolimento strutturale della presenza dei prodotti calabresi sui mercati nazionali, con conseguenze destinate a manifestarsi anche dopo la ripresa della normale circolazione dei mezzi pesanti.

Emergenza anche negli allevamenti: a rischio le consegne di mangimi e alimenti

Le difficoltà provocate dal blocco dell’autotrasporto non interessano esclusivamente le produzioni destinate ai mercati ortofrutticoli. Coldiretti Calabria richiama l’attenzione anche sulle necessità delle aziende zootecniche, che dipendono dalla regolarità dei trasporti per ricevere le forniture indispensabili alla propria attività. Particolare urgenza viene attribuita alla circolazione dei mezzi che trasportano mangimi e alimenti destinati agli allevamenti. L’interruzione o il ritardo delle consegne può infatti produrre conseguenze sul benessere degli animali e mettere in difficoltà la continuità operativa delle imprese. La richiesta di garantire i rifornimenti agli allevamenti si affianca pertanto alla necessità di consentire il trasporto delle produzioni fresche, coinvolgendo due aspetti essenziali della filiera agroalimentare: la possibilità di vendere quanto viene prodotto e quella di ricevere le forniture necessarie per proseguire l’attività.

Coldiretti scrive ai cinque Prefetti della Calabria: chiesto un coordinamento urgente

Per affrontare una situazione che coinvolge l’intero territorio regionale, il presidente Aceto e il direttore Cosentini hanno rivolto un appello ai Prefetti di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, chiedendo l’attivazione immediata di un coordinamento operativo tra le cinque Prefetture. L’organizzazione agricola ritiene necessario individuare soluzioni condivise che consentano di garantire la circolazione delle merci più urgenti, evitando che le difficoltà nei collegamenti continuino a compromettere l’attività delle imprese. Tra gli interventi richiesti figura la valutazione di percorsi e modalità di transito prioritario per i mezzi che trasportano prodotti freschi e deperibili. Si tratta di una misura considerata particolarmente importante per consentire alle aziende agricole di rispettare gli impegni commerciali e limitare le perdite legate al deterioramento delle merci. Coldiretti Calabria chiede inoltre di predisporre servizi di vigilanza nei punti maggiormente critici e di attivare un canale diretto attraverso il quale segnalare i carichi urgenti e le situazioni di particolare difficoltà. L’obiettivo è permettere interventi tempestivi laddove il blocco della circolazione rischia di produrre conseguenze immediate sulle produzioni o sull’approvvigionamento delle aziende.

Un tavolo regionale per tutelare le imprese agricole e la filiera agroalimentare

Accanto agli interventi sulla viabilità, Coldiretti Calabria propone la convocazione urgente di un tavolo regionale che riunisca le Prefetture, le autorità regionali e le rappresentanze dei settori interessati. Il confronto dovrebbe consentire di individuare modalità operative condivise per affrontare le criticità determinate dal blocco dell’autotrasporto, con particolare attenzione alle esigenze delle imprese agricole e agroalimentari. La Federazione regionale ha assicurato alle Prefetture la propria piena collaborazione attraverso le strutture territoriali, mettendosi a disposizione per fornire indicazioni sui carichi che necessitano di interventi urgenti, sulle rispettive destinazioni commerciali e sulle situazioni nelle quali si registrano le maggiori difficoltà. Questo contributo potrebbe permettere di individuare le priorità di intervento sulla base delle esigenze concrete delle aziende, distinguendo le merci che possono attendere da quelle per le quali ulteriori ritardi comporterebbero il rischio di perdite irreversibili.

Il diritto di protesta e la necessità di garantire il lavoro delle aziende agricole

Nella propria presa di posizione, Coldiretti Calabria ribadisce il pieno rispetto del diritto di protesta e di sciopero, riconoscendo la legittimità delle mobilitazioni dei lavoratori e delle categorie produttive. Allo stesso tempo, l’organizzazione sottolinea che l’esercizio di questi diritti non può impedire ad altre imprese e ad altri lavoratori di svolgere regolarmente la propria attività, soprattutto quando sono in gioco la conservazione di produzioni deperibili, la continuità delle filiere alimentari e il reddito delle famiglie agricole. La richiesta di garantire transiti prioritari nasce proprio dall’esigenza di conciliare il rispetto delle proteste con la tutela di attività economiche che non possono essere sospese senza conseguenze. Per le imprese agricole, infatti, il fattore tempo assume un’importanza decisiva: i raccolti devono raggiungere i mercati nelle condizioni necessarie alla vendita e secondo gli impegni assunti con gli acquirenti. La posta in gioco va dunque oltre l’attuale emergenza dei trasporti. In una fase già segnata da difficoltà economiche e costi produttivi elevati, le aziende calabresi rischiano di perdere non soltanto il valore delle merci bloccate, ma anche la continuità delle relazioni commerciali sulle quali si fonda la loro attività. È per scongiurare queste conseguenze che Coldiretti Calabria sollecita un intervento immediato e coordinato delle istituzioni, affinché sia possibile garantire la movimentazione delle produzioni agricole e agroalimentari e impedire che il protrarsi dei blocchi si trasformi in una perdita duratura di competitività per l’agricoltura regionale.