Si sono concluse nella serata di oggi, 5 ottobre 2026, due delicate operazioni di trasporto sanitario d’urgenza effettuate dall’Aeronautica Militare per altrettanti pazienti in immediato pericolo di vita. Il primo intervento ha riguardato un bambino di 13 anni proveniente dalla Calabria, mentre il secondo ha consentito il trasferimento di un neonato dalla Sardegna. Entrambi i piccoli pazienti avevano come destinazione l’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova, dove sono stati trasferiti per ricevere le cure necessarie. Una doppia missione particolarmente delicata che ha visto impegnato un G650 del 31° Stormo di Ciampino, reparto dell’Aeronautica Militare che garantisce il servizio di prontezza operativa per questo genere di interventi.
Calabria, il trasferimento urgente di un bambino di 13 anni da Catanzaro
La prima richiesta di intervento è partita dalla Calabria. L’attivazione del trasporto sanitario d’urgenza è avvenuta su richiesta della Prefettura di Catanzaro alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell’Aeronautica Militare. La struttura ha immediatamente interessato il 31° Stormo di Ciampino, uno dei reparti dell’Aeronautica Militare incaricati di garantire la disponibilità di mezzi ed equipaggi per le missioni sanitarie urgenti. Il paziente da trasferire era un bambino di 13 anni, proveniente dall’Ospedale “Pugliese” di Catanzaro, che necessitava di essere trasferito rapidamente presso il Gaslini di Genova. Dopo l’attivazione della procedura e una volta completati tutti gli adempimenti necessari da parte dell’equipaggio militare, il G650 ha raggiunto l’aeroporto di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.
Il G650 decolla da Lamezia Terme verso Genova
Nel primo pomeriggio di oggi, 5 ottobre 2026, il bambino è stato immediatamente imbarcato sull’aereo militare insieme all’equipe medica incaricata di assisterlo durante il trasferimento. Il velivolo è quindi decollato dall’aeroporto di Lamezia Terme alla volta di Genova, riducendo al minimo i tempi necessari per consentire al giovane paziente di raggiungere la struttura sanitaria individuata per proseguire le cure. Il volo sanitario si è concluso poco dopo le 15:30, quando il G650 dell’Aeronautica Militare è atterrato all’aeroporto di Genova. Ad attendere il bambino sulla pista era presente un’ambulanza, che ha immediatamente provveduto al trasferimento dall’aeroporto fino all’ospedale “Gaslini”, dove il tredicenne è stato affidato ai sanitari per le cure del caso.
Dopo il bambino calabrese una seconda emergenza: il volo riparte per la Sardegna
La missione del velivolo militare non si è però conclusa con il trasferimento del bambino dalla Calabria. Successivamente è infatti arrivata una seconda attivazione per un trasporto sanitario urgente, questa volta dalla Sardegna. La richiesta è stata avanzata dalla Prefettura di Sassari e ha riguardato un paziente ancora più piccolo: un neonato proveniente dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari, che doveva essere trasferito urgentemente al Gaslini di Genova. Ricevuto il nuovo ordine di missione, il G650 dell’Aeronautica Militare è quindi decollato nuovamente da Genova, questa volta diretto verso l’aeroporto di Alghero, in provincia di Sassari.
Il neonato imbarcato ad Alghero in culla termica
Una volta raggiunto l’aeroporto sardo, il neonato è stato immediatamente imbarcato in culla termica, insieme all’equipe medica incaricata di seguirlo durante il delicato viaggio verso la Liguria. Anche in questo caso la destinazione finale era l’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. Completate le operazioni di imbarco ad Alghero, il G650 ha quindi ripreso il volo in direzione di Genova. L’aereo dell’Aeronautica Militare è atterrato nello scalo ligure intorno alle 18:30. Anche per il neonato era già stato predisposto il successivo trasferimento terrestre: un’ambulanza ha preso in carico il piccolo paziente e lo ha accompagnato fino alla destinazione finale dell’ospedale “Gaslini”. Si è così conclusa, nell’arco di poche ore, una doppia operazione che ha collegato Calabria, Liguria e Sardegna e che ha permesso di assicurare il trasferimento urgente di due pazienti in immediato pericolo di vita verso una struttura ospedaliera specializzata.
Trasporti sanitari urgenti, come vengono autorizzati i voli
I due voli sono stati effettuati secondo le procedure previste per questo genere di attività e sono stati autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla quale compete la gestione e il coordinamento delle attività della flotta dei velivoli di Stato. Nel caso del tredicenne trasferito dalla Calabria, la catena operativa è stata avviata dalla Prefettura di Catanzaro, che si è rivolta alla Sala Situazioni di Vertice del Comando Squadra Aerea di Milano dell’Aeronautica Militare. Da qui è scattato l’intervento del 31° Stormo di Ciampino, con l’impiego del G650 e del relativo equipaggio militare. Poche ore più tardi un meccanismo analogo è stato attivato in seguito alla richiesta della Prefettura di Sassari, permettendo allo stesso velivolo, dopo avere concluso il primo trasporto, di ripartire immediatamente per il secondo intervento.
Aeronautica Militare, mezzi ed equipaggi operativi 24 ore su 24
I trasporti sanitari d’urgenza rappresentano uno dei compiti istituzionali svolti dall’Aeronautica Militare a favore della collettività. I reparti di volo incaricati di queste attività mantengono infatti mezzi ed equipaggi a disposizione 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno, in modo da poter intervenire con rapidità quando arriva una richiesta di trasporto urgente. La capacità operativa viene garantita anche in presenza di condizioni meteorologiche complesse, un elemento particolarmente importante quando la necessità di trasferire rapidamente un paziente non permette di attendere condizioni ordinarie. Non si tratta esclusivamente del trasporto di persone in imminente pericolo di vita. I velivoli e gli elicotteri dell’Aeronautica Militare possono infatti essere impiegati anche per il trasferimento urgente di organi, equipe mediche o ambulanze, quando le necessità sanitarie e i tempi di intervento rendono indispensabile il ricorso al trasporto aereo militare.
Centinaia di ore di volo ogni anno per le missioni sanitarie
Ogni anno sono centinaia le ore di volo effettuate dall’Aeronautica Militare nell’ambito di operazioni di questo tipo. A garantire questo servizio sono diversi reparti distribuiti sul territorio nazionale e dotati di velivoli ed equipaggi capaci di essere attivati con rapidità. Tra questi figura il 31° Stormo di Ciampino, protagonista delle due operazioni concluse oggi tra Calabria, Sardegna e Genova. Alle attività di trasporto sanitario urgente partecipano inoltre il 14° Stormo di Pratica di Mare, la 46ª Brigata Aerea di Pisa e gli elicotteri del 15° Stormo di Cervia. Una rete operativa che consente di rispondere alle richieste provenienti dalle diverse aree del Paese e di garantire, quando necessario, collegamenti rapidi verso gli ospedali individuati per il trattamento dei pazienti.

