Cicloni tropicali, attività in calo sul Pacifico orientale: Vance porta piogge intense sul Messico, mentre cresce l’allerta per Arnab in India

Arnab è il sistema con il rischio più concreto per la terraferma: l’India prevede piogge estreme e raffiche intense lungo la costa dell’Andhra Pradesh

Il quadro ciclonico tropicale è articolato, ma i sistemi non presentano tutti lo stesso livello di rischio. La tempesta tropicale Vance si sta indebolendo nel Pacifico orientale, pur potendo portare piogge abbondanti sul Messico occidentale. Nel Pacifico centrale, Olana si muove lontano dalle isole abitate. Più a ovest, il cosiddetto tifone In-Fa è in intensificazione e richiede attenzione per le Isole Marianne Settentrionali. La situazione più delicata per una costa densamente abitata riguarda però Arnab, nel Golfo del Bengala: il servizio meteorologico indiano prevede il possibile approdo sull’Andhra Pradesh.

La mappa allegata, valida alle 09:32 UTC del 26 ottobre, affianca le posizioni dei cicloni alle anomalie della temperatura superficiale del mare rispetto alla media 1991-2020. È una fotografia delle condizioni oceaniche e dei sistemi presenti in quel momento, ma da sola non consente di dedurre come evolveranno le tempeste né di attribuire a un singolo cambiamento della convezione la diminuzione dell’attività in un bacino.

Vance si indebolisce, ma restano possibili piogge intense

Nel bollettino odierno, il National Hurricane Center descrive Vance come una tempesta tropicale con venti sostenuti intorno ai 100 km/h, in lento movimento verso nord-ovest. La previsione indica un graduale indebolimento nei giorni successivi, ragion per cui non risultano attive allerte costiere, ma il sistema può ancora produrre precipitazioni rilevanti. Fino a giovedì, infatti, sono attesi 50-100 millimetri in alcune aree di Sinaloa e nelle zone occidentali di Nayarit, Jalisco e Durango, con accumuli isolati più elevati. Su terreni ripidi, piogge del genere possono favorire allagamenti e frane. Per questi motivi la traiettoria non va letta come una certezza di impatto diretto sulla costa: il rischio più concreto indicato al momento è quello delle piogge, mentre posizione e intensità restano soggette ad aggiornamenti.

Attività cicloni tropicali 26 ottobre

Olana resta in mare aperto

Nel Pacifico centrale, la tempesta tropicale Olana si trovava in acque aperte e remote prive di terre emerse, con venti sostenuti di circa 65 km/h. Il bollettino marino statunitense la indicava in movimento verso est-nord-est e non segnalava una minaccia diretta per terre abitate. La tempesta può comunque generare mareggiate e condizioni difficili per la navigazione nelle acque vicine.

In-Fa è un tifone, ma il passaggio vicino al Giappone resta incerto

A est delle Marianne, In-Fa è classificato come tifone. Nel bollettino odierno del National Weather Service di Guam del 26 ottobre aveva venti sostenuti di circa 145 km/h e si muoveva verso ovest-nord-ovest. La previsione ufficiale indicava un possibile ulteriore rafforzamento nei giorni successivi. Questo aggiornamento non lo definisce ‘super tifone’ e non conferma un passaggio vicino al Giappone nella settimana che conduce al 2 novembre. La rotta e l’intensità a quella distanza temporale possono cambiare sensibilmente: un eventuale avvicinamento all’arcipelago giapponese va quindi presentato come uno scenario da monitorare, non come una previsione consolidata.

Anche la possibile influenza di In-Fa sul getto del Pacifico settentrionale e, in seguito, sulla sequenza delle onde di Rossby verso l’8-10 novembre rimane un’ipotesi di più lungo periodo. Per valutarla serviranno aggiornamenti dei modelli: un ciclone tropicale può contribuire a trasferire calore e umidità nell’atmosfera, ma non determina da solo l’evoluzione del getto né le condizioni meteorologiche a valle.

Arnab, attenzione sulla costa dell’Andhra Pradesh

È Arnab il sistema da seguire con maggiore attenzione per i possibili effetti sulla terraferma. Il Dipartimento meteorologico indiano lo collocava il 26 ottobre nel Golfo del Bengala centrale, circa 610 chilometri a est-sud-est di Visakhapatnam e 690 chilometri a est-sud-est di Kakinada. La previsione ufficiale indicava un ulteriore intensificazione e il successivo approdo sulla costa dell’Andhra Pradesh tra Bapatla e Visakhapatnam, atteso entro la mattina del 28 ottobre. L’IMD prospettava venti sostenuti tra 115 e 125 km/h, con raffiche fino a 140 km/h, e aveva già diramato avvisi per piogge estremamente intense sulle aree costiere dell’Andhra Pradesh nei giorni 27 e 28 ottobre. Questo colloca il settore costiero tra Bapatla e Visakhapatnam al centro della previsione ufficiale. L’area a est di Rajahmundry può essere interessata dalle precipitazioni, ma non va indicata come zona più esposta senza un bollettino che lo confermi: la traiettoria e i dettagli locali potranno essere precisati con gli aggiornamenti successivi.

Nel complesso, la diminuzione dei sistemi sul Pacifico orientale coincide con una fase di attività distribuita fra più bacini, ma ogni ciclone richiede una valutazione separata. Per il Messico il principale elemento di attenzione sono le piogge di Vance; per il Pacifico occidentale restano da seguire In-Fa e la sua evoluzione; per l’India, Arnab presenta il rischio più concreto di impatto costiero e precipitazioni molto intense.