Clima, l’Ue stanzia 3,4 miliardi in tecnologie ‘zero emissioni nette’: selezionati 77 progetti

Clima, la Commissione europea stima che i 77 progetti abbiano il potenziale per ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra, evitando l'equivalente di circa 290 milioni di tonnellate nel corso del loro primo decennio di attività

Un’iniezione di risorse record per spingere l’Europa verso un futuro a zero emissioni. La Commissione europea ha assegnato 3,4 miliardi di euro provenienti dal sistema EU ETS a 77 progetti innovativi selezionati nell’ambito dell’Innovation Fund. Dalla cattura del carbonio all’energia nucleare modulare, fino al riciclo delle materie prime critiche, questo piano strategico mira a ridurre drasticamente l’impronta ecologica del Continente, rafforzando al tempo stesso la competitività industriale e l’indipendenza energetica dell’Unione.

Selezionati 77 progetti

La Commissione europea ha selezionato 77 progetti europei nel campo delle tecnologie a zero emissioni nette, che riceveranno un sostegno finanziario pari a 3,4 miliardi di euro nell’ambito del bando dell’Innovation Fund, lanciato nel dicembre 2025. Reinvestendo i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’Ue (EU ETS) in tecnologie innovative di decarbonizzazione, tali progetti rafforzeranno la leadership industriale e la competitività dell’Europa in questi settori, contribuendo al contempo alla transizione verso l’energia pulita, all’indipendenza energetica e alla sicurezza.

La tipologia di progetti selezionati

Come riportato in una nota, i progetti selezionati, distribuiti in 23 Paesi dello Spazio economico europeo, coprono un’ampia gamma di settori, applicazioni e tecnologie su diverse scale. Tra questi figurano industrie ad alta intensità energetica, energie rinnovabili e sistemi innovativi di stoccaggio dell’energia, produzione di tecnologie pulite, mobilità a zero emissioni nette, lavorazione e riciclo di materie prime critiche, combustibili alternativi avanzati e gestione industriale del carbonio. Per la prima volta, l’elenco include un progetto relativo a un piccolo reattore nucleare modulare e un progetto di cattura e stoccaggio del carbonio direttamente dall’atmosfera (Daccs).

Sono inoltre presenti 6 progetti incentrati sulle materie prime critiche, che sosterranno le priorità politiche del regolamento sull’industria a zero emissioni nette (Net-Zero Industry Act – Nzia) e del piano d’azione RESourceEu, potenziando le catene di approvvigionamento per le tecnologie pulite, inclusi i magneti permanenti a base di terre rare e le batterie.

Gli obiettivi

La Commissione stima che i 77 progetti abbiano il potenziale per ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra, evitando l’equivalente di circa 290 milioni di tonnellate nel corso del loro primo decennio di attività. Si tratta, all’incirca, di una riduzione di una tonnellata di CO2 al secondo per dieci anni. Tale riduzione, insieme agli effetti indiretti delle innovazioni su altri settori, contribuirà in modo determinante all’obiettivo dell’Ue di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Le prossime tappe

La nota continua riferendo che i promotori dei progetti selezionati sono stati invitati ad avviare la preparazione degli accordi di sovvenzione con l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (Cinea). Durante questa fase, la Commissione e i promotori dei progetti definiranno i dettagli del contratto di finanziamento, confermando il budget, il cronoprogramma, gli obiettivi tecnici e finanziari, nonché le responsabilità legali. I risultati di questo processo saranno annunciati nel primo trimestre del 2027. La Commissione si prepara a lanciare la prossima tornata di bandi dell’Innovation Fund all’inizio di dicembre 2026. Questa includerà un ambito dedicato alla produzione di tecnologie pulite, con una dotazione di 1 miliardo di euro, volto a ridurre i rischi nelle catene di approvvigionamento, in linea con il piano d’azione RESourceEu.