La missione Crew-12 entra nella fase finale. Dopo mesi trascorsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), i 4 membri dell’equipaggio si preparano a fare ritorno sulla Terra a bordo della capsula Crew Dragon di SpaceX. NASA e SpaceX, dopo aver valutato le previsioni meteorologiche e le condizioni previste per l’ammaraggio al largo della California, puntano ora a un undocking non prima delle 01:05 EST di mercoledì 7 ottobre. A bordo ci saranno gli astronauti della NASA Jessica Meir e Jack Hathaway, l’astronauta dell’ESA Sophie Adenot e il cosmonauta di Roscosmos Andrey Fedyaev.
Il rientro previsto l’8 ottobre
Se il distacco dalla Stazione Spaziale Internazionale avverrà secondo programma, l’equipaggio di Crew-12 dovrebbe effettuare lo splashdown, cioè l’ammaraggio della capsula in mare, intorno alle 11:25 EST di giovedì 8 ottobre, al largo della costa della California. L’orario, tuttavia, non è ancora definitivo. Potrebbe infatti subire piccoli aggiustamenti in base al punto di rientro che verrà selezionato da NASA e SpaceX. La scelta della finestra di rientro non dipende soltanto dalla traiettoria della navetta. I responsabili della missione continueranno infatti a monitorare diversi fattori: la prontezza della navicella, l’organizzazione delle squadre di recupero, le condizioni meteorologiche e lo stato del mare. Proprio per questo, NASA e SpaceX stabiliranno più precisamente orario e luogo dell’ammaraggio soltanto avvicinandosi alla data del distacco. Un’ulteriore valutazione meteorologica è prevista circa 48 ore prima dell’undocking.
Il passaggio di consegne sulla ISS
Prima di lasciare definitivamente la Stazione Spaziale Internazionale, l’equipaggio di Crew-12 dovrà completare anche il tradizionale passaggio di consegne con i nuovi arrivati. Oggi i 4 astronauti in partenza trasferiranno ufficialmente le responsabilità della missione ai loro compagni rimasti a bordo. Uno dei momenti più significativi sarà il cambio di comando della ISS: Jessica Meir passerà infatti il comando della stazione al cosmonauta di Roscosmos Pyotr Dubrov.
Perché il meteo è decisivo
Il rientro di una capsula Crew Dragon non si limita a seguire una tabella prestabilita. L’ammaraggio richiede condizioni compatibili con le operazioni della navicella e, soprattutto, con il lavoro delle squadre incaricate del recupero dell’equipaggio. Vento, onde e condizioni del mare possono quindi influenzare la scelta della finestra di rientro e del punto di splashdown. Per questo motivo, anche una missione che ha già completato la maggior parte del proprio percorso può vedere modificati gli ultimi appuntamenti in funzione delle condizioni ambientali. Il conto alla rovescia per il ritorno sulla Terra è quindi iniziato, ma l’ultima parola spetterà ancora una volta alle condizioni operative e al meteo.
