Dallo Spazio all’Antartide, ENEA porta la ricerca scientifica a Maker Faire Rome 2026

Microplastiche, tecnologie digitali, nuovi materiali, agricoltura sostenibile e alimenti innovativi: dal 23 al 25 ottobre, al Gazometro Ostiense, esperimenti, giochi e dimostrazioni interattive per avvicinare il pubblico alle frontiere della scienza

Dall’agricoltura del futuro, pensata anche per le missioni spaziali, alle tecnologie per affrontare le condizioni estreme dell’Antartide, passando per la lotta alle microplastiche, i nuovi materiali e l’alimentazione sostenibile. ENEA porta le frontiere della ricerca scientifica a Maker Faire Rome 2026, la manifestazione dedicata all’innovazione tecnologica in programma dal 23 al 25 ottobre al Gazometro Ostiense di Roma. Nella XIV edizione dell’evento, promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato da Innova Camera, l’Agenzia sarà presente con stand nell’Area Università e nell’Area Agrocamera. Il pubblico potrà esplorare i risultati della ricerca attraverso dimostrazioni dal vivo, giochi scientifici, esperienze immersive e degustazioni, in un percorso che mette in relazione innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e vita quotidiana.

Dal digitale alle microplastiche, la scienza diventa interattiva

Nell’Area Università, lo stand L2 ospiterà la mostra scientifica interattiva “Dentro il digitale: viaggio tra bit e realtà”, progettata per illustrare i principi fisici e tecnologici alla base delle tecnologie digitali attraverso apparecchiature e dimostrazioni dal vivo. Sempre nell’area universitaria, allo stand L1, i visitatori potranno trasformarsi in “Detective delle microplastiche” e seguirne il percorso nell’ambiente, dai sedimenti agli organismi viventi. Reperti, dati scientifici e contenuti multimediali guideranno il pubblico alla scoperta di un fenomeno complesso, attraverso una mini escape experience nella quale sarà necessario risolvere enigmi basati su dati reali della ricerca per ricostruire i percorsi delle microplastiche negli ecosistemi.

L’iniziativa nasce dalle attività di ENEA dedicate allo studio di questi contaminanti in ambienti diversi, dai laghi subalpini al Mar Mediterraneo fino al Mar Glaciale Artico. Un lavoro multidisciplinare che integra monitoraggio ambientale, ecotossicologia e analisi degli effetti delle microplastiche a livello cellulare e molecolare. Dalla tutela dell’ambiente alle applicazioni delle radiazioni, il percorso prosegue con “Missione Radioattività”, allo stand L9. Ideata dal Laboratorio ENEA di Caratterizzazione Radiologica e Gestione dei Rifiuti Radioattivi, l’esperienza accompagna i visitatori alla scoperta della radioattività naturale e degli impieghi delle radiazioni in ambiti che spaziano dalla medicina all’industria, dall’energia all’agricoltura, fino alla conservazione del patrimonio culturale.

Un ponte con l’’ntartide: tecnologie e ricerca in condizioni estreme

Tra le proposte di ENEA trova spazio anche “Un ponte con l’Antartide”, allo stand L10, un viaggio alla scoperta del continente ghiacciato e delle tecnologie necessarie per vivere, lavorare e fare ricerca in uno degli ambienti più ostili del pianeta. Tecnici e ricercatori che hanno partecipato alle spedizioni antartiche racconteranno le proprie esperienze e illustreranno le soluzioni sviluppate per garantire operatività, sicurezza e sostenibilità in condizioni ambientali estreme. In questa occasione sarà presentata anche la nuova edizione del concorso AUSDA-CON, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, invitati a progettare e realizzare strumenti, dispositivi o applicazioni software a supporto della vita e delle attività scientifiche in Antartide.

Ogni anno circa 200 ricercatori e tecnici italiani partecipano alle spedizioni del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA). ENEA, attraverso l’Unità Tecnica Antartide, è responsabile della pianificazione delle spedizioni e dell’organizzazione logistica che consente lo svolgimento delle attività scientifiche nelle stazioni italiane Mario Zucchelli e Concordia e a bordo della nave rompighiaccio Laura Bassi.

Energia e nuovi materiali: le tecnologie per la transizione

L’innovazione si declina anche nei materiali e nei dispositivi per le applicazioni energetiche, protagonisti dello stand L8. In esposizione ci saranno scambiatori di calore, turbine, campioni di pale eoliche realizzate con materiali innovativi e di recupero, oltre a catalizzatori magnetici progettati per migliorare l’efficienza dei processi energetici. Accanto a questi dispositivi, i visitatori potranno osservare dimostratori realizzati con tecniche di stampa 3D e materiali polimerici, metallici e ceramici, a testimonianza del ruolo delle tecnologie di produzione avanzata nello sviluppo di nuove soluzioni per l’industria e la sostenibilità.

Dalla Terra allo Spazio, il futuro dell’agricoltura e dell’alimentazione

Nell’Area Agrocamera, l’attenzione si sposta sui sistemi alimentari del futuro, tra nuove fonti proteiche, coltivazioni innovative e consumo responsabile. Allo stand S20, il progetto “Le forme di sempre incontrano il gusto del futuro”, nato dalla collaborazione tra il Laboratorio ENEA di Bioeconomia Circolare Rigenerativa e l’Università della Calabria, propone un’esperienza dedicata alle fonti proteiche alternative e alla transizione verso modelli alimentari più sostenibili. I visitatori potranno partecipare ad assaggi e valutazioni sensoriali di prodotti ottenuti da queste fonti, avvicinandosi concretamente a un settore in cui la ricerca mira a coniugare innovazione, qualità e sostenibilità.

Nello stesso stand, “Agricoltura del Futuro: dalla Terra allo Spazio” mostrerà come le tecnologie agricole possano contribuire a rendere i sistemi produttivi più resilienti ed efficienti, rispondendo sia alle sfide dei cambiamenti climatici sulla Terra sia alle esigenze delle future missioni spaziali. Il progetto integra due principali filoni di ricerca: da una parte, le tecnologie di coltivazione avanzata, come i sistemi indoor, l’idroponica e le produzioni in ambiente controllato, pensate per ridurre il consumo di acqua, fertilizzanti e altri input; dall’altra, le strategie di difesa biologica delle colture, basate sull’impiego di organismi utili e su metodi ecocompatibili per contrastare le specie invasive. Prototipi, campioni di piante coltivate in condizioni controllate e confronti tra sistemi tradizionali e soluzioni a ridotto consumo di risorse permetteranno di osservare da vicino come la ricerca stia ripensando il modo di produrre cibo, anche in ambienti in cui acqua, spazio e risorse sono limitati.

Sostenibilità, alimentazione consapevole e tutela degli oceani

Completa il programma nell’Area Agrocamera “Missione Sostenibilità: Gioca e Impara”, allo stand S21, un percorso educativo e interattivo che affronta i temi della sostenibilità ambientale, dell’alimentazione consapevole e dell’economia circolare attraverso attività pensate per coinvolgere visitatori di diverse età. Con il Cruci-sostenibilità, i partecipanti potranno familiarizzare con concetti come riciclo, biodiversità, economia circolare e consumo responsabile. I Memory educativi saranno dedicati alle buone pratiche per ridurre lo spreco alimentare, mentre il gioco dei 5 Colori del Benessere illustrerà l’importanza di un’alimentazione varia ed equilibrata, valorizzando frutta e verdura. Il percorso si concluderà con il Gioco dell’Oca “Missione Oceano Pulito”, che attraverso sfide e missioni guiderà i partecipanti alla scoperta dei comportamenti utili a contrastare l’inquinamento marino e proteggere gli ecosistemi e la biodiversità.

Con un programma che attraversa ambiti scientifici apparentemente lontani, dalla ricerca polare alle coltivazioni per lo spazio, ENEA propone a Maker Faire Rome un’occasione per conoscere da vicino il lavoro dei ricercatori e comprendere come scienza e tecnologia possano contribuire ad affrontare alcune delle principali sfide del presente e del futuro.