La guerra torna a mostrare segnali di una pericolosa estensione geografica tra il Mar Nero e la regione di Mosca. Due episodi distinti avvenuti nelle ultime ore riportano al centro dell’attenzione il ruolo sempre più determinante dei droni nel conflitto: da una parte due navi commerciali sono state colpite nella zona economica esclusiva della Bulgaria, con una delle imbarcazioni affondata e il relativo equipaggio disperso; dall’altra droni ucraini hanno colpito un grande impianto petrolifero nell’oblast’ di Mosca, non lontano dalla capitale russa. Il quadro che emerge è quello di una pressione che non riguarda più soltanto il fronte terrestre ucraino, ma coinvolge contemporaneamente infrastrutture energetiche russe situate a centinaia di chilometri dal confine e il traffico commerciale nel Mar Nero.
Mar Nero, droni colpiscono due navi commerciali nella zona economica della Bulgaria
L’episodio dalle conseguenze più drammatiche si è verificato nel Mar Nero, dove due navi commerciali sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria. La notizia è stata resa nota dal governo di Sofia, sulla base delle informazioni provenienti dal soccorso marittimo bulgaro. La gravità dell’accaduto ha portato le autorità bulgare a convocare una riunione d’urgenza, mentre sono immediatamente scattate le operazioni legate all’emergenza in mare. Una delle due navi colpite è affondata e il suo equipaggio risulta disperso. A riferirlo è stato Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di salvataggio marittimo di Varna, citato dalla radio pubblica bulgara Bnr. L’incidente assume particolare rilievo perché si è verificato nella zona economica esclusiva della Bulgaria, quindi in un’area del Mar Nero direttamente collegata agli interessi economici e marittimi del Paese.
Una nave affonda, ricerche per l’equipaggio disperso
Le conseguenze dell’attacco sono particolarmente gravi. Una delle navi commerciali colpite dai droni non è riuscita a rimanere a galla ed è affondata, mentre non risultano al momento disponibili informazioni che consentano di stabilire la sorte dell’equipaggio, indicato come disperso. È proprio questo elemento a rendere l’episodio nel Mar Nero il fatto più grave delle ultime ore. Non si tratta soltanto di danni a un’imbarcazione o di un episodio circoscritto alle rotte militari: a essere coinvolte sono navi commerciali, in un’area attraversata da traffici marittimi e fondamentale per le comunicazioni economiche regionali. Le autorità bulgare hanno quindi attivato la propria macchina di emergenza, mentre il governo di Sofia ha ritenuto necessario convocare una riunione straordinaria dopo le informazioni trasmesse dai servizi di soccorso.
