L’epidemia di Ebola continua a espandersi in Africa, aumentando le preoccupazioni per una possibile ulteriore diffusione del virus. La Nigeria ha confermato il 1° caso dell’attuale focolaio nel Paese, mentre il Kenya ha registrato la 9ª infezione. La situazione si inserisce in un’emergenza sanitaria che coinvolge diverse aree del continente e che ha già provocato migliaia di vittime nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Il caso nigeriano riguarda una donna arrivata nella capitale Abuja con un volo internazionale proveniente dall’Uganda. La paziente è stata ricoverata in una struttura sanitaria privata e successivamente isolata dopo la conferma della diagnosi. Le autorità hanno avviato il tracciamento dei contatti, individuando inizialmente 44 persone potenzialmente esposte, tra cui operatori sanitari, pazienti e altri contatti legati al viaggio.
In Kenya, il 9° contagio confermato riguarda un uomo di 24 anni, stretto familiare del primo paziente individuato nel Paese. Secondo il Ministero della Salute, il giovane era già in quarantena quando ha manifestato i sintomi ed è stato immediatamente isolato e sottoposto alle cure necessarie. La maggior parte dei casi registrati finora in territorio keniota risulta collegata al primo paziente, morto a Nairobi il 5 ottobre.
Al centro dell’emergenza c’è il focolaio di Ebola della variante Bundibugyo, dichiarato nella Repubblica Democratica del Congo a maggio e successivamente diffusosi in altri Paesi, tra cui l’Uganda. La RDC sta affrontando la più grave epidemia di Ebola della propria storia, con oltre 9mila casi confermati e 4.381 decessi secondo i dati delle autorità sanitarie citati nel bilancio dell’emergenza.
