Einstein Telescope in Italia: alleanza tra Toscana e Sardegna per supportare la candidatura

Dalla tradizione di Virgo al futuro in Sardegna, nasce l'intesa per l'Einstein Telescope: incontro dei Presidenti Giani e Todde all'Osservatorio Virgo

Dalla storica scoperta delle onde gravitazionali fino alle sfide del futuro cosmico: l’Italia punta con decisione sulla candidatura della Sardegna per ospitare l’Einstein Telescope, il futuro e rivoluzionario osservatorio europeo. A Cascina (Pisa), si è formalizzata una strategica alleanza istituzionale e scientifica. L’accordo, stretto tra il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde – con il supporto dell’Umbria e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) -, intende valorizzare l’eccellenza e l’esperienza italiana nella fisica delle onde gravitazionali. Mettendo in rete le competenze di Virgo in Toscana, la potenziale sede dell’Einstein Telescope a Lula (Sardegna) e il laboratorio CAOS in Umbria, l’Italia si presenta coesa all’appuntamento europeo per fare del territorio nazionale il baricentro globale della ricerca astrofisica dei prossimi decenni.

Einstein Telescope, Toscana e Sardegna alleate

La tradizione nella ricerca sulle onde gravitazionali nata in Toscana grazie all’interferometro Virgo, fra i protagonisti della scoperta di questi messaggeri cosmici, rafforza la candidatura italiana a ospitare in Sardegna il futuro osservatorio europeo Einstein Telescope: è questa l’alleanza stretta fra i Presidenti delle regioni Toscana e Sardegna, Eugenio Giani e Alessandra Todde, oggi a Cascina (Pisa), presso la struttura dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo (Ego) che ospita Virgo e al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Un’infrastruttura scientifica con questo prestigio internazionale costituisce un patrimonio per il territorio che lo ospita, e quindi la Regione Toscana, ma, allo stesso tempo, per tutto il sistema della ricerca italiano ed europeo. Il know how e l’eccellenza della ricerca di EGO e Virgo sulle onde gravitazionali hanno infatti un ruolo strategico per rafforzare la candidatura della Sardegna a ospitare Einstein Telescope e, più in generale, sono decisivi per il successo del progetto ET e per garantire all’Europa la leadership in questo settore di frontiera“, ha detto il direttore di Ego Massimo Carpinelli.

Per il presidente dell’INFN, Antonio Zoccoli, il coordinamento a livello regionale “può senz’altro giocare un ruolo decisivo per la solidità della candidatura italiana e dell’intero progetto. La Toscana, che ospita l’interferometro Virgo, e la Sardegna, che punta ad accogliere Einstein Telescope, assieme all’Umbria, che ha recentemente inaugurato il laboratorio CAOS (Centro Applicazioni per le Onde gravitazionali e la Sismologia) – ha rilevato – sono naturalmente protagonisti di questa grande iniziativa europea e occasione di sviluppo per il nostro Paese”.

La Toscana sostiene “con convinzione” la candidatura della Sardegna

In quest’ottica, Giani si è detto disposto a sostenere “con convinzione“ la candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope. “La sinergia tra le due Regioni è fondamentale: siamo convinti – ha detto – che la candidatura sarda, forte del supporto della Toscana e delle sue competenze, non solo possa portare il progetto europeo nel nostro Paese, ma rappresenti anche un’opportunità storica per rafforzare ulteriormente la presenza e il ruolo di Virgo e della ricerca scientifica proprio qui, in Toscana“. Todde è “convinta che la collaborazione tra Sardegna e Toscana, testimoniata anche dalle comuni battaglie in ambito europeo, possa dare un contributo decisivo a questa ambizione: condividere conoscenze, rafforzare le competenze e favorire gli scambi scientifici e tecnologici significa dare forza alla candidatura e costruire opportunità di sviluppo per entrambe le regioni“. Per l’Umbria, rappresentata dall’assessore all’Energia e all’Ambiente Thomas De Luca, grazie al laboratorio CAOS, la sfida dell’Einstein Telescope è fra gli obiettivi prioritari.

L’incontro

Dopo la visita dell’infrastruttura, l’incontro è stato aperto dai saluti del Presidente Eugenio Giani, del Presidente Alessandra Todde, del Presidente INFN Antonio Zoccoli e dell’Assessore Regionale all’Energia e all’Ambiente Thomas De Luca, delegato dal Presidente dell’Umbria Stefania Proietti, impossibilitata a partecipare. L’eccellenza scientifica e l’avanguardia tecnologica, oltre agli impatti economici e sociali, delle infrastrutture di ricerca sono stati invece al centro degli interventi direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, Massimo Carpinelli dell’Università di Milano Bicocca, del portavoce internazionale della collaborazione scientifica di Einstein Telescope, Michele Maggiore dell’Università di Ginevra, della ricercatrice INFN della Collaborazione Virgo, Pia Astone e di Monique Bossi, Infrastructure Manager dei progetti ETIC prima e MITI ora che sostengono Einstein Telescope e la candidatura italiana. 

La ricerca sulle onde gravitazionali

La ricerca sulle onde gravitazionali, flebilissimi segnali generati da ‘terremoti’ cosmici a milioni o miliardi di anni luce dalla Terra, ha richiesto sviluppi tecnologici, eccellenza scientifica e la straordinaria tenacia di più generazioni di scienziati e scienziate per oltre trent’anni. L’annuncio dell’epocale scoperta di queste onde, premiata con il Nobel l’anno seguente, è avvenuto l’11 febbraio del 2016 in contemporanea negli Stati Uniti nella sede della National Science Foundation a Washington e all’Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina, la sede dell’interferometro Virgo. Virgo è infatti l’unico rivelatore in Europa in grado di captare le onde gravitazionali e uno dei protagonisti, assieme ai due interferometri statunitensi LIGO, della lunga caccia che ha condotto alla sensazionale scoperta annunciata nel 2016. La storica scoperta ha dato avvio a una nuova astronomia, detta gravitazionale, grazie alla quale oggi siamo in grado di ascoltare l’eco dei fenomeni cosmici più estremi, come fusioni di buchi neri o di stelle: un nuovo modo di studiare l’universo che rivoluziona la nostra visione del cosmo.