Elon Musk cambia ancora le carte in tavola nel settore tecnologico e annuncia una modifica destinata ad attirare l’attenzione internazionale: SpaceXAI diventerà SpaceXSI. La sigla “AI”, universalmente associata all’intelligenza artificiale, lascerà dunque spazio a “SI”, abbreviazione di Super Intelligence, seguendo la nuova terminologia promossa dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. A confermare direttamente l’intenzione è stato lo stesso Musk attraverso X. Rispondendo a un utente che gli chiedeva della possibilità di trasformare il nome SpaceXAI in SpaceXSI, l’imprenditore ha scritto: “sì, faremo questo cambiamento”. L’annuncio arriva pochi giorni dopo la svolta impressa dalla Casa Bianca alla terminologia utilizzata dal governo federale americano in materia di intelligenza artificiale. Musk ha sintetizzato la propria adesione alla nuova impostazione con una frase altrettanto diretta: “basta AI, SI è meglio”.
Perché Trump vuole sostituire “intelligenza artificiale” con “Super Intelligence”
Alla base della decisione c’è una precisa interpretazione dell’evoluzione tecnologica. Nel testo dell’ordine esecutivo, la Casa Bianca sostiene che i sistemi più avanzati abbiano ormai capacità che vanno oltre ciò che veniva immaginato quando l’espressione intelligenza artificiale iniziò a essere utilizzata circa settant’anni fa. Secondo l’impostazione illustrata dall’amministrazione Trump, i sistemi contemporanei non si limiterebbero più a imitare o automatizzare singole funzioni dell’intelligenza umana, ma sarebbero sempre più capaci di amplificare l’ingegno umano, sostenere la creatività e consentire nuove applicazioni nei campi della scienza, della medicina e di numerosi altri settori. Per questo la Casa Bianca sostiene che “Super Intelligence” rappresenti una denominazione più appropriata per descrivere il potenziale e l’evoluzione delle tecnologie di frontiera. Si tratta tuttavia di una scelta terminologica e politica dell’amministrazione statunitense. Dal punto di vista tecnico e scientifico, l’espressione superintelligenza viene tradizionalmente utilizzata anche con significati più specifici rispetto al concetto generale di intelligenza artificiale.
La nuova definizione di “Super Intelligence” negli Stati Uniti
L’ordine esecutivo affronta anche uno dei problemi inevitabili derivanti dalla modifica della terminologia: la necessità di stabilire cosa debba essere giuridicamente considerato Super Intelligence. Per l’attuazione immediata del provvedimento, la Casa Bianca stabilisce che le espressioni “Super Intelligence” e “SI” facciano riferimento alle tecnologie e ai sistemi già compresi nella definizione federale di intelligenza artificiale prevista dal diritto statunitense. La situazione potrebbe però evolversi. Il provvedimento concede infatti 60 giorni al consigliere del presidente per la Scienza e la Tecnologia, in collaborazione con le altre agenzie interessate, per presentare al presidente una proposta di definizione federale di Super Intelligence. La rivoluzione terminologica lanciata da Trump potrebbe quindi non limitarsi ai siti web o ai comunicati governativi, ma aprire un processo istituzionale più ampio. Per ora, tuttavia, il provvedimento opera entro i limiti della normativa esistente.
Musk segue Trump e porta “SI” dentro il nome SpaceX
È proprio in questo scenario che arriva la decisione di Elon Musk. Il fondatore e amministratore delegato di SpaceX ha scelto di seguire la nuova terminologia anche nella denominazione della realtà indicata come SpaceXAI. Il passaggio a SpaceXSI avrebbe un valore immediatamente riconoscibile: eliminare dal nome la sigla AI e sostituirla con SI, mettendo il marchio in sintonia con la definizione di Super Intelligence adottata dall’amministrazione Trump. Musk non ha però illustrato, per ora, un piano dettagliato sul cambio di identità. Al momento dell’annuncio non era stata comunicata una tempistica e non erano stati forniti ulteriori particolari sul processo di modifica della denominazione. È quindi corretto parlare di un cambio di nome annunciato da Musk, mentre bisognerà attendere gli eventuali passaggi societari e di immagine per verificare quando SpaceXSI sostituirà definitivamente SpaceXAI nelle varie piattaforme e nelle comunicazioni ufficiali.
Trump aveva anticipato la svolta alle Nazioni Unite
La decisione del presidente americano non è arrivata all’improvviso. Prima dell’ordine esecutivo del 29 settembre, Donald Trump aveva già sostenuto pubblicamente la necessità di sostituire la definizione tradizionale durante un intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Trump aveva dichiarato: “da questo momento in poi, tutti i documenti degli Stati Uniti, e si spera anche quelli del mondo, saranno modificati per utilizzare il termine molto più accurato ‘super’ invece di ‘artificiale’. Quindi è super intelligenza”. Il presidente aveva dunque espresso apertamente l’auspicio che la nuova terminologia non rimanesse confinata alla pubblica amministrazione americana, ma potesse diffondersi più ampiamente. L’ordine esecutivo arrivato successivamente ha trasformato quella posizione politica in una direttiva concreta per le strutture dell’amministrazione federale.
Non cambia soltanto un nome: si apre il confronto sul significato della Super Intelligence
Dietro il cambio da AI a SI si apre inevitabilmente anche una questione terminologica più ampia. Nel dibattito scientifico e tecnologico, infatti, intelligenza artificiale è una categoria estremamente vasta che comprende sistemi con livelli di capacità molto differenti. Il termine superintelligenza, invece, è stato spesso impiegato nella letteratura scientifica e filosofica per descrivere sistemi ipotetici o futuri capaci di superare significativamente le capacità cognitive umane in numerosi ambiti. L’ordine della Casa Bianca adotta invece, nella fase iniziale, una soluzione giuridicamente pragmatica: per l’attuazione immediata della direttiva, SI viene fatta coincidere con le tecnologie già comprese nella vigente definizione federale di intelligenza artificiale. Una nuova formulazione potrà essere proposta successivamente. È proprio questo aspetto a rendere la decisione particolarmente significativa. Non viene affermato che tutta l’intelligenza artificiale oggi disponibile sia diventata tecnicamente una superintelligenza nel significato scientifico tradizionale; viene invece modificata la terminologia ufficiale scelta dall’esecutivo americano per identificare il settore.
