Eni, nasce un nuovo gigante del gas: al via il maxi progetto da un miliardo di metri cubi

Avviato il progetto Meleiha Phase 2 nel deserto occidentale egiziano, un nuovo polo energetico strategico per aumentare la produzione nazionale di gas naturale e rafforzare la sicurezza energetica del Paese

Un nuovo importante passo nello sviluppo delle risorse energetiche dell’Egitto, con un impianto progettato per trattare fino a un miliardo di metri cubi di gas naturale all’anno. Eni, attraverso Agiba Petroleum Company, joint venture con EGPC (Egyptian General Petroleum Corporation), ha avviato le attività di start-up del progetto Meleiha Phase 2 (MP2), situato nel Western Desert, il deserto occidentale egiziano. L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo nella strategia di sviluppo delle risorse di gas naturale del Paese e punta alla realizzazione di un nuovo hub del gas nella concessione di Merged Meleiha, attraverso il potenziamento delle infrastrutture necessarie al trattamento e al trasporto della produzione proveniente dai giacimenti dell’area. Il progetto consentirà di incrementare la capacità di trattamento del gas, contribuendo alla crescita della produzione nazionale e alla disponibilità di risorse energetiche destinate al mercato interno egiziano.

Un miliardo di metri cubi di gas all’anno: la capacità del nuovo impianto

L’elemento centrale del progetto Meleiha Phase 2 è rappresentato dalla nuova capacità di trattamento del gas naturale. L’impianto è stato progettato per gestire fino a un miliardo di metri cubi di gas all’anno, con una capacità giornaliera indicata in 100 milioni di piedi cubi di gas (MMSCFD). Si tratta di un progetto infrastrutturale destinato a sostenere lo sviluppo delle attività estrattive nell’area di Merged Meleiha, permettendo di valorizzare le risorse presenti nei giacimenti attraverso un sistema industriale dedicato. L’aumento della capacità di trattamento costituisce un elemento fondamentale per accompagnare la crescita delle produzioni, consentendo di convogliare il gas estratto verso le infrastrutture energetiche già operative sul territorio egiziano. L’avvio delle attività di start-up segna quindi una tappa importante nella costruzione del nuovo polo produttivo, che contribuirà al rafforzamento della filiera nazionale del gas naturale.

Western Desert, nuove infrastrutture per collegare i giacimenti alla rete del gas

Il progetto MP2 non riguarda esclusivamente la realizzazione di un impianto di trattamento, ma comprende un articolato sistema di infrastrutture progettato per integrare le nuove produzioni con quelle già esistenti. Il piano include pozzi di sviluppo, sistemi di raccolta del gas, trunkline per il convogliamento della produzione e una nuova pipeline dedicata al trasporto del gas naturale. Queste infrastrutture permetteranno di collegare i nuovi flussi produttivi agli impianti e alle reti già presenti nel Paese, favorendo una più rapida valorizzazione delle risorse disponibili. L’integrazione delle diverse componenti del progetto è stata concepita anche per migliorare l’efficienza operativa, attraverso un sistema in grado di gestire il gas proveniente dai giacimenti dell’area e facilitarne il trasferimento verso le infrastrutture nazionali.

Più gas naturale per il mercato interno e la sicurezza energetica dell’Egitto

Il potenziamento delle infrastrutture nel Western Desert si inserisce nell’impegno di Eni a sostenere la sicurezza energetica dell’Egitto, attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse nazionali. Uno degli obiettivi del progetto è infatti quello di aumentare la disponibilità di gas naturale destinato al mercato domestico, contribuendo alla capacità del Paese di soddisfare il proprio fabbisogno energetico. La concessione di Merged Meleiha assume così un ruolo importante nella strategia di diversificazione delle attività di produzione, in una delle aree considerate a più elevato potenziale per il settore energetico egiziano. Il progetto è stato realizzato adottando elevati standard di efficienza operativa, sicurezza e sostenibilità ambientale, aspetti che accompagnano lo sviluppo delle nuove infrastrutture e delle attività di trattamento del gas. L’avvio di Meleiha Phase 2 conferma inoltre il ruolo di Eni come partner strategico dell’Egitto, consolidando la collaborazione industriale con EGPC attraverso la joint venture Agiba Petroleum Company.

Eni in Egitto dal 1954: oltre settant’anni di attività energetiche

La realizzazione del nuovo polo del gas si inserisce in una presenza industriale che affonda le proprie radici nel 1954, anno in cui Eni ha avviato le proprie attività in Egitto. Da allora, la società ha progressivamente sviluppato un articolato sistema di operazioni nel settore degli idrocarburi, fino a diventare il principale produttore di energia del Paese. Nel 2025, la produzione di idrocarburi attribuibile alla quota di competenza di Eni in Egitto si è attestata a circa 242.000 barili di petrolio equivalente al giorno, un dato che evidenzia il peso delle attività egiziane nella presenza industriale del gruppo. Il rapporto con il Paese comprende iniziative lungo l’intera catena del valore energetico, attraverso società controllate e joint venture impegnate nelle diverse fasi di esplorazione, sviluppo e produzione.

Dal Mediterraneo orientale al Golfo di Suez: le aree strategiche di Eni in Egitto

Le attività di Eni in Egitto si estendono a diverse aree geografiche, caratterizzate dalla presenza di risorse energetiche e da importanti progetti di esplorazione e produzione. Oltre al Western Desert, dove si trova il nuovo progetto Meleiha Phase 2, la società opera nel Golfo di Suez, nel Delta del Nilo e nel Mediterraneo orientale. Questa distribuzione geografica delle attività permette a Eni di sviluppare un portafoglio diversificato di risorse, contribuendo alla produzione nazionale di idrocarburi attraverso differenti aree operative. Nel quadro di questa presenza industriale, il nuovo hub gas di Merged Meleiha costituisce un tassello dello sviluppo delle infrastrutture energetiche egiziane. L’integrazione tra nuovi pozzi, sistemi di raccolta, condotte di trasporto e impianti di trattamento punta a incrementare la capacità produttiva e a rendere più efficiente la valorizzazione delle risorse del deserto occidentale. Con l’avvio delle attività di start-up, Eni e Agiba Petroleum Company compiono un ulteriore passo nello sviluppo del gas naturale in Egitto, rafforzando una collaborazione energetica consolidata e contribuendo all’espansione delle infrastrutture destinate a sostenere il mercato nazionale.