Tragedia sulle Tofane, nel territorio delle Dolomiti bellunesi, dove un escursionista italiano di 63 anni è stato trovato senza vita durante un intervento di soccorso scattato dopo l’allarme lanciato dai suoi familiari. L’uomo si trovava in escursione sulle Tofane quando i parenti, non riuscendo più a mettersi in contatto con lui, hanno iniziato a preoccuparsi. A far aumentare ulteriormente i timori è stato un particolare legato all’applicazione utilizzata per seguirne gli spostamenti durante l’itinerario. Il sistema continuava infatti a segnalare sempre la stessa posizione, senza registrare ulteriori avanzamenti lungo il percorso. Una circostanza che ha spinto i familiari a rivolgersi ai carabinieri di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno, facendo così scattare le operazioni di ricerca.
L’applicazione indicava da tempo la stessa posizione
Il mancato contatto con il 63enne e soprattutto l’assenza di movimento segnalata dall’applicazione hanno rappresentato gli elementi che hanno fatto scattare l’allarme. I familiari stavano seguendo l’itinerario dell’uomo attraverso l’app e, constatando che la posizione rimaneva invariata, hanno temuto che durante l’escursione potesse essere accaduto qualcosa. La segnalazione è quindi arrivata ai carabinieri di Cortina d’Ampezzo, che hanno attivato il sistema dei soccorsi per verificare la situazione nella zona montana interessata dal percorso. L’intervento si è concentrato nell’area della Tofana di Dentro, dove l’escursionista stava procedendo lungo un itinerario che attraversa un ambiente montano particolarmente articolato.
L’elicottero del Suem 118 inviato verso la Tofana di Dentro
Le operazioni di ricerca hanno subito coinvolto il Suem 118. Intorno alle 16.20, la centrale operativa ha disposto l’invio dell’elicottero di Pieve di Cadore in direzione della Tofana di Dentro. Il mezzo di soccorso ha raggiunto dall’alto l’area indicata e ha iniziato la ricognizione lungo il percorso che l’uomo avrebbe dovuto seguire. Le ricerche si sono concentrate in particolare nella zona compresa tra le creste di Cima Formenton e il bivacco Baracca degli Alpini, lungo il tracciato sul quale si trovava il 63enne. È proprio durante questa ricognizione che l’equipaggio dell’elicottero ha individuato il corpo dell’escursionista.
La salma trasferita all’ospedale Codivilla
Dopo la constatazione del decesso sono state avviate le operazioni per il recupero e il trasferimento della salma. Il corpo del 63enne è stato trasportato all’ospedale Codivilla, dove erano già presenti le squadre del Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. L’intervento ha dunque coinvolto i carabinieri di Cortina d’Ampezzo, allertati inizialmente dai familiari, la centrale del Suem 118, l’elicottero di Pieve di Cadore, il Soccorso alpino e la Guardia di finanza. La tragedia si è consumata nell’area della Tofana di Dentro, lungo il percorso che dalle creste di Cima Formenton porta verso il bivacco Baracca degli Alpini. Determinante per l’avvio tempestivo delle ricerche è stato l’allarme dei familiari, insospettiti dal fatto che l’applicazione utilizzata per monitorare l’itinerario del loro congiunto continuasse a mostrare la medesima posizione e dal fatto che non riuscissero più a contattarlo.
