Finlandia, stop ai maxi data center Google: sospesi i lavori dopo l’abbattimento di centinaia di ettari di foresta

Le autorità finlandesi ordinano la sospensione delle attività preparatorie nei siti di Muhos e Kajaani in attesa delle valutazioni di impatto ambientale. Sotto esame gli interventi effettuati da Tuike Finland, società che rappresenta Google, mentre il colosso Usa prepara un investimento da 13 miliardi di euro nelle infrastrutture digitali e nell’intelligenza artificiale

La Finlandia ferma una parte dei giganteschi progetti infrastrutturali annunciati da Google nel Paese. L’Agenzia di vigilanza finlandese, Lvv, ha infatti ordinato la sospensione dei lavori preparatori presso due siti destinati alla realizzazione di nuovi data center, dopo aver avviato accertamenti sulla possibile esecuzione di interventi con rilevante impatto ambientale prima del completamento delle valutazioni obbligatorie. Il provvedimento riguarda in particolare i progetti previsti nei comuni di Muhos e Kajaani, due dei territori inseriti nel vasto piano di espansione digitale del colosso tecnologico statunitense. La decisione assume particolare rilievo perché arriva poche settimane dopo l’annuncio di un investimento da 13 miliardi di euro, pari a circa 15 miliardi di dollari, che Google intende realizzare in Finlandia nell’arco dei prossimi due anni per potenziare le proprie infrastrutture digitali e sostenere le ambizioni del gruppo nel settore dell’intelligenza artificiale.

Google investe 13 miliardi in Finlandia per data center e intelligenza artificiale

A settembre Google aveva presentato un piano di investimenti di dimensioni eccezionali per la Finlandia, individuando il Paese come uno dei principali poli europei per lo sviluppo delle infrastrutture necessarie alla crescita dell’AI e dei servizi digitali. Il programma riguarda la costruzione e il potenziamento di data center nei comuni di Muhos, Vaala, Kajaani e Hamina, progetti che la stessa società americana ha definito come il proprio più grande investimento in Europa. L’obiettivo è rafforzare la capacità computazionale a disposizione di Google in un momento in cui la crescita dell’intelligenza artificiale richiede quantità sempre maggiori di potenza di calcolo, energia, infrastrutture digitali e grandi strutture dedicate all’elaborazione e alla conservazione dei dati. Proprio la dimensione degli interventi ha però acceso l’attenzione delle autorità ambientali finlandesi sulle attività preliminari già realizzate in alcuni dei siti individuati.

Lvv ordina lo stop immediato ai lavori a Muhos e Kajaani

L’Agenzia di vigilanza finlandese Lvv ha dichiarato di aver ordinato a Tuike Finland, società che rappresenta Google nell’ambito dei progetti, di interrompere gli interventi che potrebbero determinare modifiche significative dell’ambiente. L’ordine impone di “sospendere immediatamente, e comunque non oltre il 23 ottobre 2026, tutte le misure preparatorie che potrebbero alterare in modo significativo l’ambiente in relazione ai progetti di data center previsti a Muhos e Kajaani”. L’intervento delle autorità riguarda dunque in maniera diretta le opere preparatorie connesse ai due nuovi data center, in attesa che venga chiarito se tutte le procedure ambientali previste dalla normativa siano state rispettate prima dell’avvio delle modifiche ai terreni.

Sotto esame l’abbattimento di centinaia di ettari di foresta

Al centro dell’indagine della Lvv vi è la verifica delle attività svolte nei due siti e, in particolare, l’eventuale abbattimento di centinaia di ettari di foresta a Muhos e Kajaani senza che fosse stata prima completata la prevista valutazione di impatto ambientale. Le autorità intendono stabilire se le attività effettuate da Tuike Finland abbiano superato la soglia delle semplici operazioni preliminari e abbiano invece prodotto modifiche sufficientemente rilevanti da richiedere preventivamente l’espletamento delle procedure ambientali obbligatorie. Il nodo riguarda quindi non soltanto la realizzazione materiale dei data center, ma anche tutti quegli interventi preparatori che possono incidere sulla configurazione naturale dei territori destinati ad accogliere le infrastrutture.

Alberi rimossi, suolo modificato e nuove strade di cantiere

A descrivere la portata degli interventi già effettuati è stato Tommi Muilu, responsabile del dipartimento ambiente della Lvv. Secondo quanto riferito dal dirigente dell’agenzia, nei siti interessati sarebbero stati rimossi alberi e strati superficiali del suolo, mentre sarebbero state realizzate anche strade di cantiere e aree di stoccaggio. Sarebbero inoltre stati effettuati interventi di modifica dei fossati, elementi che hanno contribuito ad accrescere l’attenzione dell’autorità finlandese sulla reale portata delle trasformazioni ambientali già avvenute. La Lvv dovrà adesso stabilire nel dettaglio se queste operazioni avrebbero dovuto essere precedute dalla conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale.

Tuike Finland chiamata a fornire spiegazioni entro il 14 ottobre

La società Tuike Finland dovrà ora rispondere formalmente alle richieste dell’autorità. L’azienda è stata chiamata a fornire spiegazioni sulle attività già svolte e a illustrare come intende procedere nella gestione dei progetti entro il 14 ottobre. Si tratta di una scadenza particolarmente importante, perché consentirà alle autorità finlandesi di valutare le motivazioni presentate dalla società e di stabilire i successivi passaggi amministrativi. La Lvv ha già chiarito che, in caso di mancato rispetto della richiesta, potrebbe arrivare all’apertura di vere e proprie “procedure coercitive”. La possibilità di ricorrere a misure più severe evidenzia il livello di attenzione con cui le autorità finlandesi stanno seguendo la vicenda.

Google riconosce le mancanze: “non siamo stati all’altezza dei nostri elevati standard”

Sulla vicenda è intervenuta direttamente anche Google, riconoscendo le criticità emerse nel processo. Il portavoce della società, Sondre Ronander, ha ammesso le mancanze dell’azienda attraverso una dichiarazione trasmessa all’Afp. “Comprendiamo le preoccupazioni e, in questo caso, non siamo stati all’altezza dei nostri elevati standard”, ha dichiarato. Google ha quindi assicurato la volontà di collaborare con le autorità e di rispettare quanto verrà stabilito dall’agenzia finlandese. “Esamineremo le conclusioni dell’Lvv e ne seguiremo le indicazioni”, ha aggiunto Ronander. Secondo quanto sostenuto dalla società americana, l’azienda avrebbe comunque “agito in buona fede” e avrebbe già effettuato indagini e misure di tutela ambientale nell’ambito dello sviluppo dei progetti.

Il nodo ambientale sul più grande investimento europeo di Google

Il caso apre ora un passaggio delicato per uno dei più importanti programmi di investimento tecnologico attualmente previsti in Europa. Da un lato c’è il piano da 13 miliardi di euro annunciato da Google per rafforzare in Finlandia la rete di infrastrutture digitali necessarie alla crescita dell’intelligenza artificiale. Dall’altro emerge la necessità di garantire che la costruzione di strutture di queste dimensioni avvenga nel pieno rispetto delle procedure di protezione ambientale previste dalle autorità nazionali. Per i progetti di Muhos e Kajaani, almeno per il momento, l’iter dovrà quindi fare i conti con lo stop imposto dalla Lvv e con gli accertamenti sugli interventi già effettuati. Le prossime tappe saranno legate innanzitutto alle spiegazioni che Tuike Finland dovrà fornire entro il 14 ottobre, mentre la sospensione delle misure preparatorie che possono modificare in modo significativo l’ambiente dovrà essere attuata immediatamente e, in ogni caso, non oltre il 23 ottobre 2026. L’esito delle verifiche stabilirà ora se e con quali modalità i due progetti potranno proseguire all’interno del più ampio piano di espansione di Google in Finlandia.