Una forte tempesta geomagnetica porta un’esplosione di aurore boreali oggi, sabato 10 ottobre. È in corso una forte tempesta geomagnetica (classe G3), con la possibilità che si intensifichi fino a diventare severa (classe G4) qualora le tendenze attuali dovessero persistere. Una densa espulsione di massa coronale (CME) ha colpito la Terra alle 15:16 UTC di oggi, innescando questo importante fenomeno. Gli osservatori situati a medie latitudini e in zone con cieli bui dovrebbero prestare attenzione alla possibile comparsa di aurore visibili a occhio nudo. Lo spettacolare fenomeno inizia a vedersi anche sulle Alpi, come mostrano le webcam dal Pleateau Rosa, al confine tra Italia e Svizzera, e da Plan de Corones, in Alto Adige. Nel caso di un’intensificazione della tempesta geomagnetica, le aurore potrebbero spingersi anche più a sud nel nostro Paese. Altre spettacolari immagini nella gallery scorrevole in alto arrivano da Svezia, Scozia e Inghilterra.
Cos’è una CME (Coronal Mass Ejection)
È un’enorme nube di plasma e campi magnetici che il Sole espelle nello spazio. Quando una CME è diretta verso la Terra, può interagire con il campo magnetico terrestre e generare una tempesta geomagnetica.
Le conseguenze di una tempesta geomagnetica classe G3
Lo SWPC NOAA classifica queste tempeste in una scala da G1 (debole) a G5 (estremamente severa). Una tempesta geomagnetica di classe G3 può avere ripercussioni significative:
- Reti elettriche: possibili variazioni di tensione e sovraccarichi;
- Satelliti: rischio di malfunzionamenti e necessità di correzioni nell’orientamento orbitale;
- Navigazione e comunicazioni: interruzioni temporanee dei sistemi GPS e disturbi nei segnali radio a onde corte;
- Fenomeni visivi: aurore boreali visibili a latitudini più basse rispetto al normale.
Cos’è l’aurora boreale?
L’aurora boreale è uno spettacolare fenomeno luminoso che si verifica nelle regioni vicine ai poli terrestri. Si genera quando le particelle cariche provenienti dal Sole vengono incanalate dal campo magnetico terrestre e interagiscono con le molecole dell’atmosfera, eccitandole e facendole brillare. Il risultato è uno spettacolo di luci danzanti nel cielo, tipicamente verdi, ma anche rosse, viola o blu a seconda dell’altitudine e del tipo di gas coinvolti.
